MARIA AUSILIATRICE A MONTREAL
Quando Don Bosco inviò i suoi primi salesiani in America Latina, uno dei compiti che assegnò fu quello della cura pastorale dei figli degli immigrati italiani in quel grande paese, che era e stava diventando la seconda patria per migliaia di nostri connazionali. Questo lavoro fu svolto particolarmente nella capitale Buenos Aires.
Questo “compito” assegnato da Don Bosco è stato tenuto presente anche in seguito dai Salesiani, in varie parti del mondo. È quello che han fatto i figli di Don Bosco fin dal settembre del 1972 a Riviere des Praires, a nord della città di Montreal.
Il loro primo intervento fu la visita e la cura pastorale di circa 200 famiglie di nostri connazionali ivi stabilitesi. Non essendoci ancora nessuna chiesa nei primi tempi l’Eucarestia venne celebrata nella casa della famiglia di Renzo e Alda Viero.

Le parole profetiche del vescovo di Montreal

Una vera svolta possiamo considerare la data del 18 novembre 1973. In quel giorno ci fu la visita del Vescovo Ausiliare di Montreal Mons. Andrea Cimichella con l’inaugurazione del “Centro Italiano di Riviere des Praires” (RDP). Il vescovo in quell’occasione parlò di quel Centro appena iniziato come di un piccolo seme che avrebbe dato grandi frutti nel futuro. I sacerdoti salesiani padre Giovanni Faita e padre Romano Venturelli, che si occuparono del Centro, constatarono in seguito di persona quanto profetiche furono quelle parole di Mons. Cimichella. La Missione Maria Ausiliatrice di Riviere des Praires ha celebrato infatti il 25° anniversario della fondazione (1972-1997), ed i 15 anni della chiesa (’82-’97).
Nell’agosto del ’76 venne celebrata la festa di Maria Ausiliatrice con la prima processione. L’anno seguente veniva benedetta la nuova statua della Madonna. Sono questi i primi piccoli ma significativi passi verso la costruzione della chiesa di Maria Ausiliatrice.
Il giorno di San Giuseppe 19 marzo 1982 arriva il decreto di fondazione della Missione Maria Ausiliatrice da parte dell’Arcivescovo di Montreal Mons. Paul Gregoire. Il nuovo centro religioso veniva fondato “pour le plus grand bien spirituel de ces catholiques”. È infatti del 16 ottobre la prima palata di terra alla presenza delle autorità, del senatore Pietro Rizzuto, di Mons. Neil Willard, e della sig.ra Celine Hervieux Payette, deputato federale. Gli architetti furono Anna Saroli Palumbo col marito Giovanni. Avevano rinunciato ad una vacanza, alla fine del 1983, per fare i disegni della chiesa. E così ebbero salva la vita. L’aereo coreano su cui dovevano viaggiare venne poi abbattuto dai Sovietici per cause mai chiarite.
La costruzione della nuova casa di preghiera per la comunità di Riviere des Praires fu seguita ed eseguita dal Sig. Michele Sangregorio presidente della Chemteck Construction. Alla nuova chiesa di Maria Ausiliatrice vennero anche regalate 4 campane: la più grande dedicata a Cristo, la seconda a Maria Madre della Chiesa, la terza a Don Bosco, e la quarta a Domenico Savio. Un donatore d’eccezione: il sig. Giovanni Venturelli, padre del primo parroco della Missione cioè P. Romano Venturelli.
La solenne benedizione della chiesa fu fatta il 22 dicembre 1984 da Mons. Paul Gregoire (diventò cardinale di Montreal nel 1988).
Costruire una nuova chiesa oggi non è impresa da poco. Non può essere fatta da un uomo solo, anche se santo o molto dinamico. Nella Missione di Maria Ausiliatrice di Riviere des Praires fu costituito ben presto un comitato finanziario molto attivo e creativo nel reperire i fondi per l’impresa che veniva sentita come qualcosa di tutti. Un gruppo di uomini e donne molto volenterosi guidati dal presidente sig. Gerolamo Argento.
Ricordiamo inoltre la costruzione della residenza delle Suore Salesiane FMA ed il loro centro Laura Vicuña.
Nel 1988 venne poi comprata una casetta multiuso “Oasi Don Bosco” per incontri, ritiri, esercizi spirituali e anche per un po’ di riposo, dopo le fatiche apostoliche, contemplando l’incantevole lago di Huberdeau.

Un buon motivo per visitare la chiesa: le vetrate

Molto curata è la parte artistica della Chiesa Maria Ausiliatrice, attraverso le sue vetrate molto varie, colorate ed espressive.
Abbiamo le sei vetrate della navata centrale rappresentanti il mistero dell’Incarnazione e della Redenzione. Sono un vero monumento artistico al Dio che si fa uomo per aiutare l’uomo nella sua ascensione a Dio.
Ci sono inoltre le vetrate delle cappelle laterali. Queste rappresentano Maria di Nazaret nella sua identità e missione. Maria viene mostrata come Immacolata, come Assunta in cielo e come Ausiliatrice che aiuta e protegge i suoi figli e figlie in cammino. Una grande vetrata copre l’arco centrale della Chiesa. In essa viene rappresentata Maria che unisce cielo e terra. Vengono mostrate la Trinità, alcune scene evangeliche. Sul lato sinistro c’è la Famiglia Salesiana. Sul lato destro la chiesa con san Giuseppe, gli apostoli Pietro, Paolo e Tommaso, i quattro evangelisti, e altre scene di vita ecclesiale.
Ci sono anche vetrate minori rappresentanti chiese della città di Montreal e anche vari santuari mariani nel mondo. L’artista che ha progettato e curato queste vetrate è il sig. Matteo Martirano. È morto il 27 settembre mentre preparava l’ultima vetrata della cupola sopra l’altare.
La bellezza di queste vetrate (e anche di un mosaico con il sogno delle due colonne di Don Bosco, opera del prof. Luigi Scapini di Verona), è certamente un caldo invito ad eventuali lettori e lettrici di questa rivista “di passaggio” a Montreal ad andarle a vedere. Chi le ha già viste ne garantisce la bellezza.

                                                                                           MARIO SCUDU


IMMAGINE: La facciata del Santuario di Maria Ausiliatrice a Montreal - Canada
RIVISTA MARIA AUSILIATRICE 2000-5
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