LA
VERGINE DEI "TRENTA E TRE"
Bastano solo 20 minuti
di traghetto. Dal porto di Buenos Aires (Argentina) a quello
di Montevideo (Uruguay), città fondata il 24 dicembre
del 1726, così dice la tradizione. Dalla nave locchio
del passeggero non scorge più spazi inabitati lungo la
costa. Ma, oltre due secoli fa si racconta che
per salvaguardare il primo nucleo di abitanti si costruì
un Forte. A nord-est delle colline di Pintado. A circa 20 km
dallattuale città di Florida.
La storia che mi racconta suor Rosaria Piazza, missionaria da
42 in Argentina, con la sua parlata italo-spagnola, si fa accattivante
perché accompagna le parole con una documentazione storica
interessante. Fonti e foto alimentano così la mia curiosità.
Il Cabildo, come se dicessimo il governo,
di Montevideo così inizia suor Rosaria accanto
al fortino pianificò anche la costruzione di una fattoria
non solo per la manutenzione del Forte ma, soprattutto, per la
sicurezza della guarnigione. E con senso colonizzatore
dispose che nella fattoria si stabilissero delle famiglie per
popolare quellappezzamento di terra.
Tra queste famiglie cera quella dellindio Antonio
Diaz. Proveniva da Santo Domingo de Soriano. Uomo intraprendente
e deciso. Abitava in quella regione già dal 1761 e, nel
quartiere, aveva aperto una bottega di generi alimentari. Nel
1779, recitano le fonti storiche, la cura pastorale della gente
era affidata al missionario religioso mercedario frate Vicente
Chaparro. Questi, dintesa col Vescovo del Rio de la Plata,
Mons. Sebastian Malvar y Pinto, si adoperava per costruire, nella
parte più alta delle colline, un Tempio per le pratiche
spirituali della gente della fattoria, denominata Villa del Pintado.
Il frate convocò, allora, in assemblea la famiglia Diaz
e le altre per scegliere il luogo sul quale costruire la cappella
da dedicare alla Regina degli Angeli, invocandola
Nostra Signora di Lujan. I presenti optarono per
il terreno di Antonio, poiché era collocato sulla parte
più alta della collina. Lindio diede, quindi, mille
metri di terreno. Seicento per la costruzione della chiesa e
quattrocento per ulteriori abitazioni.
Nel 1782 il frate mercedario si fa portavoce, presso le autorità
competenti, della gente della fattoria che chiedeva il passaggio
della cappella a Vice-Parrocchia. Difatti, si legge
nei documenti, il 9 luglio 1788 un sacerdote si occupa dei fedeli
e della cappella di Nostra Signora de Lujan del Pintado.
Nacque così il culto alla Vergine Immacolata Concezione
del Rio di Lujan.
Perché
il nome dei Trenta e Tre?
Ma allora perché
la Madonna che si venera a Montevideo si chiama La Virgen
de los Treinta y Tres, ossia la Vergine dei Trenta
e Tre? chiesi, stupita, a suor Rosaria. Anche perché
il titolo Madonna de Lujan mi richiamava quello della
Vergine, patrona dellArgentina. La tradizione continua
a dirmi la suora salesiana racconta che Antonio Diaz non
diede solo il terreno ma procurò anche limmagine.
«Laveva chiesta ai Gesuiti che vivevano nella fattoria
Nostra Signora dei Desamparados, nei pressi della
città di Florida. LIndio ne aveva acquistato limmagine,
proponendola alla venerazione dei fedeli. La collocò,
dapprima, su un pilastro e poi in una piccola nicchia scavata
in un tronco dalbero».
È notizia certa afferma suor Rosaria che
limmagine provenga da una Missione dei Gesuiti del Paraguay.
Perché la statua restaurata nel 1909 dai signori Monestier
e Hnos dichiararono che quella qualità di legno di cedro
proveniva dalla suddetta Missione e inoltre conservava il colore
e il profumo caratteristico della sua specie. Notarono che era
stato rispettato pure il suo colore primitivo: azzurro, rosso
e oro, proprio della decorazione artistica missionaria.
Lo scrittore Juan Antonio Presas dice, a riguardo, in un suo
libro che lo stesso Giovanni Paolo II, andando in terra uruguayana,
aveva affermato: La statua della Vergine in legno è
frutto del legno della vostra terra. Mano di indigeni la lavorarono
e la portarono in questo Paese. Amore di indigeni, bianchi e
meticci le costruirono una piccola nicchia e le offrirono le
proprie terre. In quel tempo tutta la zona del Rio Uruguay,
era chiamata terra uruguayana.
Nel 1791 la Cappella del Pintado diventa Vice Parrocchia
e l8 febbraio del 1805, Mons. Benito Lué y Riega,
Vescovo del Rio de la Plata, la eleva a Parrocchia. Il curato
preposto è Santiago Figueredo. Aveva studiato allUniversità
di Cordoba. Questi, in breve tempo, comprese che la Villa
del Pintado era una terra aspra, con poca acqua e legna.
Per questo alla fattoria vivevano poche famiglie. Il curato,
daccordo con queste, descrisse, in una lettera, langusta
situazione della gente, al governo di Montevideo e chiese al
Cabildo la fattoria, vicino ai ruscelli, di Santa
Lucia del Pintado. Lì si sarebbe trasferita la gente
e lavorato quelle terre.
Le Autorità civili ed ecclesiali approvarono il piano
del curato. La nuova Villa così, si legge
nei documenti, il 24 aprile 1809, viene chiamata San Fernando
de la Florida in onore del Re di Spagna e del Primo Ministro
il Conte de la Florida-Blanca. Ma in realtà la gente la
soprannominò, per le sue risorse naturali, La Ciudad
Florida de Maria, la città fiorita di Maria.
In questa terra negli anni delloppressione, 1809, si ebbe
la prima segreta riunione dei patrioti. Proprio qui, dice suor
Rosaria, si coltivò il sentimento dellindipendenza.
Era il 1811. Gli uomini sincontravano nella casa parrocchiale
per discutere sul da farsi. E in una mattina di maggio, nella
piccola borgata della Florida, si costituì il primo squadrone
di patrioti. Il fratello del curato ne era il capo. Ma, prima
di marciare verso lIndipendenza, si ritrovarono a pregare
attorno alla Mensa Eucaristica per implorare dalla Vergine protezione.
In tale occasione il sacerdote ricevette la nomina di cappellano
dellEsercito della Patria.
Intanto «Trenta e Tre» patrioti orientali, da Buenos
Aires, si dirigevano, con a capo Juan Antonio Lavalleja, il 19
aprile 1825, verso la Banda Oriental del Paese, per
liberarlo dal dominio brasiliano e per restituirla alle Province
Unite. La loro bandiera tricolore aveva la scritta: Libertà
o morte. Le vittorie di Soriano, Colonia, San José, Guadalupe
incoraggiarono gli uomini ad arruolarsi. Vinsero. E, proprio,
a Villa di Florida costituirono il primo governo,
nella casa di Doña Ana Hernandez. Era il 14 giugno. Lavalleja
e i membri del governo provvisorio con i funzionari, i capi militari
e il popolo si diressero alla parrocchia. Lì, per la prima
volta, la bandiera tricolore si piegò davanti alla statua
della Vergine. Ed anche i soldati piegarono le loro ginocchia.
Così conclude suor Rosaria limmagine
di Lujan, ieri del Pintado e oggi di Florida, in quella
data gloriosa, brillava come la Vergine dei Trenta e Tre.
Pensavo che il racconto fosse finito perché la traversata
era quasi al termine. Il marinaio di turno aveva annunziato che
mancavano solo 5 minuti per ormeggiare la nave.
Mancava solo la lettura di due note: Il 25 agosto
legge la mia compagna di viaggio il governo si insidia
nella casa di Doña Ana Hernandez. Occupava la presidenza
il padre Juan Francisco Larrobia. Si scrissero due verbali: in
uno si formulava la dichiarazione dellindipendenza della
Provincia Orientale, il secondo lincorporazione al nucleo
delle Province Unite. Sanzionate le due leggi, i presenti posero
sotto la protezione della Madre di Dio lopera già
cominciata. Lantica immagine di Lujan del Pintado
vede, ancora una volta, prostrati i rappresentanti del popolo
e la bandiera. Così le date: 19 aprile, 14 giugno e 25
agosto diventano significative per il popolo uruguaiano. Per
questa ragione, la Madonna di Lujan del Pintado,
venerata in Florida, e davanti alla quale si erano prostrati
gli eroi della crociata, è acclamata come la Vergine
dei Trenta e Tre.
Inoltre, un documento del 15 maggio del 1892 riporta il discorso
che il dott. Eusebio de Leon, segretario del Vescovo di Montevideo,
aveva proclamato nel Santuario de Lujan in Argentina, durante
un pellegrinaggio: Furono gli eroici Trenta e Tre a raccogliere
la bandiera della Patria, e, dopo averla portata in trionfo per
tutti gli ambiti della Repubblica, labbassarono con gloria
davanti allimmagine di Maria de Lujan, nella storica villa
di Florida. Lì, sotto il trono secolare di Nostra Signora
e nel nome di Dio onnipotente, che regge i destini del mondo,
si alzò autonoma la Repubblica Orientale dellUruguay!.
E a questo punto del racconto la nave venne attraccata. La storia
era finita. Ma non le riflessioni che i fatti avevano suscitato
in me.
Maria Trigila FMA
IMMGINE: La statua della "Vergine dei Trenta e Tre"
venerata nel Santuario di Montevideo
RIVISTA MARIA AUSILIATRICE
2001-6
VISITA Nr. 