Limmagine
Il quadro della Misericordia
di Rimini è una bella immagine, dipinta su tela,
e scaturita più che dal genio, dal cuore buono e pieno
di fede dellillustre pittore riminese Giuseppe Soleri-Brancaleoni.
Fu dipinta nel 1796 e donata, nel 1810, alla Chiesa di Santa
Chiara per essere esposta alla venerazione dei fedeli. La Madonna,
a mezzo busto, ha lineamenti fini e delicati. Il capo è
dolcemente inclinato sulla spalla destra, i capelli biondi dividono
lampia fronte; gli occhi sono rivolti al cielo ed il volto
è sparso di tinte così delicate che attirano lammirazione.
Le mani, dalle dita affusolate, sono incrociate sul petto. È
latteggiamento di Maria che, piena di Spirito Santo, esulta
nel cantico del Magnificat!
Il miracolo
Nel pomeriggio dell11
maggio 1850 la Signora Anna Bugli, contessa Baldini, insieme
alla figlia adottiva Anna, e lamica Francesca Megani, entra
nella piccola Chiesa di Santa Chiara per una breve visita alla
Madre di Misericordia, tanto venerata dagli abitanti
di Rimini. Inginocchiatasi davanti allImmagine della Madonna,
è colpita da un fenomeno straordinario. Le pare che gli
occhi della Sacra Immagine
si
alzino sino a nascondersi e scomparire sotto le palpebre e poi
ritornino ad abbassarsi e guardare dolcemente verso di Lei. Meravigliata
e commossa, quasi non crede a se stessa. Credendosi vittima di
una strana illusione chiama le due giovani e le invita a guardare
verso lImmagine. Queste, per meglio vedere, salgono sulla
mensa dellAltare e alla distanza di appena pochi centimetri
osservano fissamente il quadro; anchesse constatano che
le pupille della Madonna si alzano fino a scomparire e poi si
abbassano. Le tre donne rimangono a lungo davanti allImmagine,
e con gioia grande constatano diverse volte il medesimo movimento.
Con lanimo ricolmo di
gioia, escono dalla Chiesa e per quella sera non rivelano ad
alcuno il prodigio. La mattina seguente, la signora Bugli, in
conseguenza della forte emozione provata la sera precedente,
è costretta a restarsene a casa ammalata. Le due giovani,
accompagnate da altre persone, ritornano in chiesa e si inginocchiano
davanti alla Sacra Immagine. Di nuovo si ripete il movimento
degli occhi, e questa volta i testimoni sono numerosi! Le pupille
si alzano e si abbassano; talora hanno lo splendore di stelle
lucenti, talaltra si velano di pianto.
La notizia si sparge in un baleno per tutta la città ed
è un accorrere di popolo che si accalca davanti alla Sacra
Immagine e tutti possono constatare il rinnovarsi del Prodigio.
La chiesetta risulta incapace di contenere tanta folla ed allora
si pensa di trasportare processionalmente la Sacra Immagine nella
più vasta ed imponente Chiesa di SantAgostino dove
rimane fino a tutto settembre del 1850.
Esame del
miracolo
Il prodigio si rinnova centinaia
di volte e migliaia di persone hanno la fortuna di constatarlo.
Vescovi, Prelati, Sacerdoti e Religiosi, uomini di scienza e
di lettere, persone venute espressamente dallestero si
inginocchiano davanti allImmagine di Maria SS. Madre della
Misericordia. Per allontanare ogni dubbio ed incertezza si procede
ad un esame accurato e scientifico del fatto. Si toglie il cristallo
che copre il quadro, si mostra al popolo la nuda tela; si passa
sugli occhi dellImmagine un filo di diverso colore, si
osserva con le luci accese e con le luci spente, da tutte le
direzioni e da tutte le posizioni. Migliaia di persone constatano
sempre il movimento degli occhi della Madonna.
Fugata ogni ombra di dubbio,
lAutorità ecclesiastica stabilisce un regolare processo
canonico per sanzionare la veridicità del fatto prodigioso.
Sono ascoltati testimoni di tutte le condizioni e categorie sociali:
Vescovi insigni, Dotti del tempo, scienziati illustri, e uomini
del popolo: tutti rendono, con la testimonianza, la loro riconoscenza
a Maria.
Don Mario Morra sdb / csdm.valdocco@gmail.com
IMMAGINE:
1 -
La Madonna della Misericordia che si venera nella chiesa
di Santa Chiara.