CODOGNO
(LO)
Santuario Madonna di Caravaggio
Indirizzo: Viale Manzoni, 2
Tel. 0377.32.640
Diocesi: Lodi
Calendario: La festa del Santuario si celebra ogni anno il 26
maggio, giorno dellapparizione della Madonna a Caravaggio.
Si tratta di un tempio maestoso,
costruito in tre anni, dal 1711 al 1714, con le offerte del popolo
che
accorreva
devoto e riconoscente per le grazie ottenute per intercessione
della Madonna.
La Vergine era venerata nella
sua apparizione a Caravaggio, dipinta in unedicola campestre
per mandato di un sacerdote, Don Giuseppe Dragoni nel 1709, al
posto di una rappresentazione del mistero della Presentazione
di Maria al Tempio, scolorita dal tempo.
Si tratta di un Santuario maestoso,
dallo stile barocco ad una navata, riccamente decorata, svettante
e con una bellissima cupola che verticalizza la sua imponenza.
La costruzione sacra è facile da ammirare perché
totalmente isolata e situata sulla curva di un grande viale che
circonda Codogno. Allinterno della chiesa è suggestiva
la cripta marmorea che custodisce limmagine della Madonna
e sono degne di nota le tre grandi tele che ornano laltare
maggiore e i due altari laterali, opera di due ignoti artisti
del Settecento, Giovan Angelo Borroni e Sebastiano Galeotti.
COMO
Santuario
SS. Crocifisso - Padri Somaschi
Parrocchia SS. Annunciata - Indirizzo: Viale Varese, 23
Tel. 031.265.180 - Diocesi: Como
Calendario: Il Santuario vive il giorno più importante
dellanno il Venerdì Santo, quando viene portato
il Crocifisso miracoloso in solenne processione cittadina con
la partecipazione del Vescovo.
Note: Il Crocifisso miracoloso viene espost
o
il Martedì Santo alle ore 15 e resta esposto per il bacio
dei fedeli fino alle 23 del Venerdì Santo. Nel 1700 il
Cristo è stato riportato su di unaltra croce; ma
la croce del miracolo è tuttora conservata.
Un tempo il terreno su cui
sorge il Santuario era paludoso e malsano. Nel 1236 il canonico
Erasmo Campacci pensò di bonificare la zona e fece anche
costruire una chiesetta campestre in onore della Vergine Annunciata.
Nel 1401 alcuni pellegrini, di ritorno dal giubileo di Roma e
diretti in Francia, in segno di ringraziamento, donarono il crocifisso,
che li aveva guidati lungo il viaggio, ai monaci Celestini che
gestivano la Chiesa e lannesso Monastero eretto da Pietro
Morone nel 1278.
Nel 1529 avvenne un grande
miracolo: il Giovedì Santo, che in quellanno cadeva
il 25 marzo, festa dellAnnunciazione, i confratelli che
si recavano in processione con il crocifisso, trovarono una strada
sbarrata da grosse catene. Tentarono di passare sotto di esse
abbassando la croce; ma in quel preciso istante le catene si
spezzarono e vennero strappate dal solido muro di pietra.
Nel 1564 avvenne il primo ingrandimento
della chiesa e nel 1754 il secondo. Nel 1893 arrivarono i Padri
Somaschi e nel 1945, il 17 giugno, il beato Ildefonso Schuster
incoronò il Crocifisso.
Il Santuario è in stile
neoclassico dalle linee maestose. La facciata, affiancata da
due grandiosi porticati, è stata rifatta da Luigi Fontana
nel 1864 e reca in alto un gruppo marmoreo dellAnnunciazione
di Giuseppe ­Bayer.
Linterno è formato
da ununica navata a croce latina; nelle pareti laterali
si aprono quattro cappelle, oltre le due grandiose formate dallasse
trasversale del transetto. Il vastissimo tempio è un susseguirsi
di volte e cupole affrescate in epoche successive.
La cappella di destra è
affrescata da Carlo Carloni (1726) e quella di sinistra da un
allievo del Morazzone. La cupola, alta 32 metri e con 17 metri
di diametro, è stata affrescata nel 1928 da Gersam Turri
e rappresenta il trionfo di Cristo Re. Il Santuario è
ornato da numerosi stucchi, colonne e statue. Laltare maggiore,
parte principale del tempio, è neoclassico, ed è
ornato con decorazioni in bronzo dorato, inoltre è sovrastato
da un tempietto marmoreo in cui si venera il SS. Crocifisso (alto
1,28 metri con unapertura di braccia di 1,35), ai lati
del quale sono raffigurati due bellissimi angeli che sorreggono
le catene: si tratta del tesoro più notevole del Santuario.