SANTUARI MARIANI:
LIGURIA - 6
GENOVA QUARTO

Santuario Nostra Signora delle Grazie / Santa Maria della Castagna
Monaci Benedettini Sublacensi / Indirizzo: Via Romana della Castagna,
18 - Località Castagna
Tel. 010.33.69.92 / Diocesi: Genova.
Note: Nella Badia si accolgono gruppi spirituali o singoli (uomini)
per giornate di preghiera, convegni religiosi, ritiri spirituali.
Inoltre si tengono periodici concerti dorgano e di clavicembalo.
Calendario: La prima domenica di maggio si venera la Madonna
di Guadalupe.
Le prime notizie
del tempio sacro risalgono al 1150. Trasformato alla fine del
Cinquecento, fu ingrandito nel
1925-1936.
La comunità monastica attuale è collegata con lAbbazia
di Finale Pia. La devozione alla Madonna della Castagna, dal
nome della famiglia che possedeva una villa sul luogo, nacque
da un piccolo quadro raffigurante una Madonna con Bimbo con due
angeli reggidrappo, dipinto da Andrea da Aste nel 1424. Il quadretto
fu portato nella chiesa della Castagna nel 1811 dal Convento
dei Minori Riformati, soppresso nel 1810. Racconta la tradizione
che a trasferire licona sia stato un muratore, il quale
avrebbe salvato il dipinto ritrovato fra le rovine della chiesa.
Limmagine venne collocata prima su un altare laterale e
nel 1936 sullaltare maggiore, anno in cui la chiesa fu
dichiarata Santuario mariano.
Santa Maria
della Castagna conserva, delle sue origini, una colonna e tracce
di pietre squadrate sulla facciata. Nel primo altare a destra,
trasferita dallattiguo settecentesco oratorio di San Rocco
nel 1920, si trova la pala giovanile di Luca Cambiaso, raffigurante
i Santi Rocco, Erasmo, Sebastiano (1550).
Nella lunetta
sono dipinti la Vergine e Gesù Bambino fra due angeli.
Nel secondo altare si trova la tela del martirio di San Lorenzo,
firmata ancora dal Cambiaso. Sulla parete di destra del presbiterio
è murato un tabernacolo marmoreo del tardo Quattrocento,
con al centro una Pietà. Il dipinto della Madonna delle
Grazie è collocato nella nicchia marmorea sopra laltare
maggiore.
Nella chiesa
è conservata, non però visibile al pubblico, una
quattrocentesca statuetta della Madonna della Castagna, venerata
sullaltare maggiore prima che nel Santuario fosse introdotto
il culto della Madonna delle Grazie. Sulla parete
sinistra
del presbiterio è appesa una tela, datata 1718, con la
Madonna di Guadalupe. Intorno alla nicchia sono collocati i quadretti
con i Misteri del Santo Rosario.
LERICI (SP)
Santuario
Nostra Signora di Maralunga / Indirizzo: Via Matteotti, 3
Tel. 0187.69.72.45 / Diocesi: La Spezia-Sarzana-Brugnato.
Calendario: Si celebra la festa patronale di Nostra Signora di
Maralunga il 25 marzo, preceduta da una novena con predicazione
straordinaria. Il 31 maggio si compie la processione al luogo
del ritrovamento del quadro (località Maralunga).
Il Santuario
fa parte della chiesa parrocchiale intitolata a San Francesco
ed è propriamente una cappella laterale di questa: la
seconda cappella a sinistra, dove si trova lantico quadro,
oggetto di devozione. Nel 1480 un brigantino, sfasciatosi durante
una tempesta, naufragò abbandonando sugli scogli di Maralunga
una tavola dipinta. Leffigie, raccolta da tre pescatori
di Lerici, fu portata nel 1810 nella chiesa di San Francesco,
che dal 1980 acquistò il titolo di Nostra Signora di Maralunga
e divenne patrona di Lerici.
La chiesa parrocchiale
venne edificata nel XVI
secolo,
prevalentemente in stile barocco, ampia e con una sola navata.
Vi si notano varie opere darte negli altari laterali, fra
cui la Visitazione di Giovanni Bernardo Carbone (1647), una Madonna
con Bambino di Domenico Fiasella (1659), una statua lignea dorata
della Madonna del Rosario del Maragliano. È presente un
pregevole organo dei fratelli Agati di Pistoia del 1842; mentre
il coro ligneo è del 1700 e sopra di esso è collocato
un San Francesco in marmo bianco di Carrara del 1792.
Nella cappella
del transetto sinistro, e precisamente nella nicchia sopra laltare,
cappella dedicata a Nostra Signora di Maralunga e rivestita in
marmo nel 1952, si trova lantica tavola del Quattrocento:
è dipinta una bifora nella cui duplice apertura è
seduta la Vergine con il Bambino; a destra la Madonna è
circondata da Angeli e nella mano sinistra tiene una rosa, mentre
il Bambino ha fra le mani un grande cuore. Sopra la colonna centrale
è collocata una colomba, simbolo dello Spirito Santo.
Sulle pareti della cappella furono posti nel 1953 due bassorilievi
in marmo che rappresentano il Natale e lAnnunciazione.
LEVANTO (SP)

Santuario Nostra
Signora della Guardia /
Indirizzo: Piazza Nostra Signora della Guardia, 6 - Tel. 0187.800.126
Diocesi: La Spezia-Sarzana-Brugnato. / Calendario: La festa patronale
si celebra il 29 agosto.
Il Santuario
è stato iniziato nel 1938 su disegno dellarchitetto
Arturo Danusso su iniziativa di Don Pellegro Daneri e dalla volontà
del Vescovo di La Spezia, Monsignor Giovanni Costantini.
La devozione popolare del Santuario ha origine dallapparizione
della Madonna a Benedetto Pareto sul monte Vigogna e dal Santuario
genovese che fu proclamato da Papa Benedetto XV «Santuario
principe della ligure Terra».
Il Santuario è in stile ambrosiano, interamente in mattoni
su cemento armato, che rifiuta ogni pittura, decorazione, quadro.
Linterno è luminosissimo per le splendide vetrate
policrome e per la cupola ottagonale con vetrate bianche infrangibili.
Pure le stazioni della Via Crucis sono realizzate con vetrate
magnificamente lavorate e illuminate.
Nel 1990 fu costruito il piazzale in blocchetti di quarzo macinato
e compresso.
La guerra fece interrompere i lavori, che furono ripresi nel
1958. La chiesa venne consacrata il 2 luglio dello stesso anno.
Dal 1941 possiede una stupenda statua della Madonna della Guardia
dello scultore Canepa di Genova, donata da don Nicolò
Bonfiglio, che aveva già compiuto una grande donazione
per il completamento della chiesa e per il campanile.
Cristina Siccardi
IMMAGINI:
1 Leffigie della
Madonna della Castagna venne dipinta da Andrea da Aste nel 1424.
2 La doppia immagine
di Nostra Signora di Maralunga venne trasportata nella chiesa
parrocchiale dopo che nel 1798 il governo francese soppresse
il convento dei Padri Agostiniani dove il dipinto era originariamente
custodito.
3 Il ritrovamento delleffigie avvenuto per
opera di alcuni pescatori. Da allora la Madonna di Maralunga
è stata considerata protettrice della gente di mare.
4 Il Santuario di Nostra
Signora della Guardia di Levanto completato sul finire degli
anni Cinquanta.

RIVISTA MARIA AUSILIATRICE 2008 - 2
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