SANTUARI MARIANI:
   
TRIVENETO / 12   

 SAN VITO AL TAGLIAMENTO (PN)

Santuario Madonna di Rosa 7 Frati Minori Francescani
Indirizzo: Piazzale del Santuario / Tel: 0434.80.215 / Diocesi: Concordia-Pordenone
Calendario: La festività principale del Santuario ricorre l’8 settembre, giorno della natività di Maria Vergine. Viene celebrata con solennità anche la festa di Gesù Misericordioso nella seconda domenica di Pasqua.

Note: Nella cappella inferiore si tengono ritiri spirituali. Nel vicino Centro vocazionale sono accolti giovani che intendono ripercorrere le orme di San Francesco d’Assisi.

La storia del Santuario di Madonna di Rosa è legata ad un affresco cinquecentesco raffigurante la Madre di Dio che offre il «Bambino Gesù benedicente». Nel giugno del 1648, quando venne demolita la casa sulla quale era dipinta l’immagine, l’affresco rimase intatto tra le macerie. Il 2 febbraio 1655 accadde un fatto straordinario: la piccola Maria, di otto anni, in preghiera con la sorella dinanzi all’immagine, viene rapita in estasi e vede una Signora biancovestita che le sorride e la invita ad accostarsi, lasciandole un messaggio: invito alla conversione e astensione dalla bestemmia. Come segno della sua presenza la guarisce dall’epilessia di cui la bambina soffriva.

La seconda domenica di Pasqua dello stesso anno l’immagine viene collocata nella chiesetta di San Nicolò, che in breve tempo diventa luogo di pellegrinaggio. Il 31 dicembre 1944 il Santuario è colpito da un furioso bombardamento e l’immagine della Madonna, rimasta sotto le macerie, viene ritrovata il giorno dopo intatta.

Il 22 marzo del 1945 un secondo bombardamento colpisce il convento nel quale la Madonna era stata riposta e ancora una volta l’immagine viene ritrovata integra. L’8 settembre 1953 inizia la ricostruzione del Santuario e il 28 agosto 1960 la Vergine fa il suo ingresso trionfale nel nuovo tempio.
La chiesa, disegnata dall’architetto Lodovico Rota nel 1820, fu distrutta durante la seconda guerra mondiale e riedificata nel 1960 con un porticato su tre lati. La nuova costruzione si presenta maestosa, a croce latina e di stile romanico modernizzato: sullo sfondo dell’abside si trova il grandioso gruppo della Crocifissione, sulla sinistra la magnifica cappella della Madonna tutta ricoperta di mosaico e sulla destra la cappella di Gesù Misericordioso arricchita di pregevoli marmi e mosaici. Di un certo interesse i mosaici della scuola di Spilimbergo. A sinistra della strada l’alto campanile cilindrico terminante con un’esedra e una cupola.



SANZENO (TN)

Santuario di San Romedio / Frati Minori Francescani
Tel. 0463/53.61.98 / Diocesi: Trento
Calendario: Si celebra la festività di San Romedio Eremita il 15 gennaio.
Note: Durante le manifestazioni dell’«Estate romediana» si tengono due concerti: uno musicale, l’altro
vocale.

Il Santuario di San Romedio ha un’antica storia. Nei secoli IV-V visse in questi luoghi l’eremita San Romedio, con due compagni, Abramo e Davide. Intorno all’anno 1000 fu costruita la prima cappella intorno alla sua tomba, in cima allo sperone di roccia.

Nel 1484 la seconda cappella fu edificata come ex voto al principio della salita di questo sperone di roccia. Nel 1585 la terza cappella a metà strada, per commemorare il matrimonio fra il conte Spaur e la contessa Thun.

Nel 1700 fu costruita la quarta cappella, sopra alla terza. Nel 1919-20 i reduci della prima guerra mondiale costruirono la quinta cappella, dell’Addolorata, in rendimento di grazie. Lungo la salita i Misteri dolorosi sono rappresentati nelle statue di legno, opera del 1700.

L’aspetto più bello del Santuario di San Romedio è dato dal pittoresco complesso di cinque chiesette di varie epoche (secoli XI-XVIII), sovrapposte e riunite da scale, le cui costruzioni sono abbarbicate alla roccia sopra una rupe scoscesa, a più di 700 metri di altezza.

La cappella di San Giorgio (1487) a destra presenta alcuni affreschi e ha di fronte la cappella dell’Addolorata. Salendo lo scalone del 1741 si trova a sinistra la cappella gotica del Santissimo Sacramento o di San Michele, con altare barocco (1713).

Nella cappella maggiore del 1536, a pianta rettangolare, sopra l’altare barocco, si trova una moderna tela che rappresenta San Romedio e ai lati le statue dei due compagni.

A destra dell’ingresso osserviamo resti di affreschi eseguiti prima del 1000: Madonna con Bambino e Ultima Cena.
Sotto ad una grata si vedono i resti di una delle grotte in cui il Santo viveva con i due compagni.

Dalla cappella di San Vigilio si passa alla cappella delle Reliquie (VII secolo), posta alla sommità del Santuario: vi sono colonne con capitelli paleocristiani e affreschi, molto deperiti, risalenti all’inizio del XIII secolo con santi, angeli, mostri e pesci.

Sull’altare l’urna del 1913 che contiene il femore, il coccige e due costole del Santo.
Ci sono ex voto del 1400, 1500, 1600 e oltre. Un affresco della Madonna, Madre e Regina, del XVII secolo. Sotto la chiesa si trova il sacello delle reliquie del VII secolo.
                                                                     
Cristina Siccardi         


IMMAGINI:
1  
La nuova chiesa del Santuario della Madonna di Rosa, riedificata dopo la distruzione della Seconda Guerra Mondiale.
La Vergine che offre il Bambino al mondo. Immagine venerata nel Santuario di San Vito al Tagliamento.
La più antica chiesa del Santuario di San Romedio venne costruita già nell’XI secolo dove un tempo sorgeva un antico eremo del IV secolo. In tutto vi sono cinque chiese sovrapposte.
4  Interno della chiesa di San Michele del 1514. L’altare è del 1713, mentre le statue in legno raffiguranti San Romedio e San Francesco sono del 1756.
San Romedio e l’orso addomesticato che lo condusse nel suo viaggio fino a Trento.


     RIVISTA MARIA AUSILIATRICE  2006 - 10
  
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