14 Settembre 948 - «Consacrazione angelica»
della Madonna degli Eremiti in Einsiedeln (Svizzera)
Dio
stesso ha già consacrato questo edificio
Nel cuore della Svizzera, a
910 metri di altezza, sorge, in un pianoro soleggiato, la città
di Einsiedeln (eremo)
nel
cantone di Schwyz. Einsiedeln è il cuore della Svizzera
cattolica e deve tutta la sua rinomanza al Santuario della Madonna
degli Eremiti ed al Monastero annesso, il quale risale alleremita
Meinrado, oriundo della Svevia meridionale.
San Meinrado
Gli anni della sua fanciullezza
coincidono con gli ultimi anni di vita di Carlo Magno. Fattosi
monaco e sacerdote nel monastero di Reichenau, sul Lago di Costanza,
per diversi anni regge una scuola presso Benken, sulle rive del
lago di Zurigo. Verso l828 inizia una vita da eremita sul
colle di Etzel, dove una cappella lo ricorda ancora. Nell835
si inoltra nella Foresta Oscura e lì, dove ora sorge il
Santuario, consacra e rende feconda quella terra con la sua vita
santa e le sue opere. Il 21 gennaio dell861, dopo una vita
di digiuni e di privazioni, è ucciso da due malviventi.
La leggenda racconta che due corvi, che vivevano con lui, si
lanciano allinseguimento dei due assassini ed avvertono
con il loro gracchiare la popolazione che li arresta. Per questo
sullo stemma del secolo XIII di Einsiedeln sono raffigurati due
corvi.
Il corpo di San Meinrado è trasportato e sepolto nel monastero
di Reichenau, ma il suo spirito rimane nel bosco dove è
vissuto; il luogo della sua vita e la sua cella solitaria rimangono
nel
cuore
e nella devozione della gente del posto.
Il primo
Monastero
Su quella terra santificata
dal sangue di San Meinrado vengono ben presto a vivere due canonici
di Strasburgo, Benno ed Eberhard, i quali raccolgono una prima
comunità di eremiti e costruiscono un primo convento benedettino
che, con il tempo si sviluppa e diventa una grande Abbazia che
invia i suoi monaci a predicare il Vangelo in tutta la Svizzera,
fin nella lontana Ungheria.
Cuore del monastero
è la Cappella costruita sulla cella di San Meinrado, nella
quale si venera la statua della Vergine, ormai annerita dal fumo
delle candele, donatagli dalla badessa Ildegarda di Zurigo. Davanti
a questa statua San Meinrado passava i giorni e le notti in preghiera
ed in meditazione.
Nel 948, il giorno della consacrazione
della grande Basilica, viene consacrata anche la piccola Cappella
dedicata al SS. Redentore. Siccome però questa Cappella
da sempre si chiama Cappella della Madonna, nasce
la tradizione della Consacrazione angelica: è
Gesù stesso, assistito dagli Angeli, a consacrarla. Quando
San Corrado, vescovo di Costanza, sta per pronunciare le parole
della consacrazione, è interrotto da una voce che per
tre volte risuona sotto le arcate della Basilica: Fermati,
fratello; Dio stesso ha già consacrato questo edificio.
Così la Cappella dedicata
al Redentore diventa Cappella consacrata dal Redentore e dedicata
alla Madonna. Una bolla del Papa conferma il miracolo, e dichiara:
Assolti da ogni colpa e da ogni pena
tutti
quelli che visiteranno quel luogo dopo aver fatto una santa
confessione ed aver concepito un salutare pentimento dei propri
peccati.
Il ricordo
di questo prodigio è giunto fino a noi attraverso i secoli
e si rinnova ogni anno il 14 settembre, con una festa particolarmente
solenne, quando la data cade di domenica.
La Madonna degli Eremiti
La più antica statua della Madonna di Einsiedeln purtroppo
non è giunta fino a noi, perché è stata
distrutta da un incendio scoppiato nel 1465 proprio nella Cappella
della Madonna.
La statua che si venera oggi
risale al 1466 e proviene probabilmente dai dintorni del lago
di Costanza. È una statua di stile tardo gotico, di nobile
fattura, alta 119 cm di legno di tiglio, color rosso fragola
e oro. La carnagione della Madonna dapprima era color naturale,
ma il fumo delle candele e delle lampade a olio lha annerita.
Avendo poi subìto altri danneggiamenti durante la Rivoluzione
francese, è stata in seguito dipinta di nero. Dalla fine
del 1500 poi la si usa vestire con la veste del colore corrispondente
al tempo liturgico.
Giovanni
Paolo II e la Madonna di Einsiedeln
Il Papa, prima della preghiera
dellAngelus di domenica 29 gennaio 1989, invita i fedeli
a recarsi
spiritualmente pellegrini alla Madonna
degli Eremiti di Einsiedeln, con queste parole:
«Cari
fratelli e sorelle,
oggi vi invito ad unirvi a me nel rivolgere il nostro sguardo
a unimmagine della Madre di Dio, che costituisce come il
cuore di uno dei più antichi santuari transalpini: limmagine
della Madonna nera di Einsiedeln, in Svizzera.
Ricordo con gioia e gratitudine
la visita che vi feci nel giugno del 1984, in occasione del viaggio
pastorale che mi condusse tra i Cattolici svizzeri. Mi sentii
allora pellegrino con limmensa folla di coloro che, giornalmente,
attraversato il piazzale del monastero, salgono la scalinata
che porta alla chiesa abbaziale per raggiungere la Cappella
delle Grazie, allinterno di quello splendido tempio
barocco.
I documenti storici attestano
che, a partire dal 1314, fedeli provenienti da tutta la Svizzera
e dalle terre vicine, come la Germania e lAustria, continuano
a recarsi in quel luogo benedetto per onorare Maria, per ricorrere
a Lei, la Madre di Gesù e Madre nostra, in cerca di aiuto
e di conforto nelle loro necessità, e per affidare alla
sua materna intercessione le loro intime aspirazioni.
È probabile però che la Madonna fosse venerata
in quel luogo già prima dellanno 1314.
La Cappella
delle Grazie, infatti, sorge sul luogo, storicamente sicuro,
dove leremita benedettino Meinrad (morto nellanno
861), con lesempio della sua vita, coronata da una santa
morte, aveva acceso e alimentato la luce della Fede nella popolazione
dei dintorni. Dal suo eremo, detto in tedesco Einsiedelei,
deriva il nome attuale del luogo: Einsiedeln.
Quivi nacque, nellanno
934, unabbazia benedettina, ove tuttora i figli di San
Benedetto, con la loro costante preghiera e con la loro vita
esemplare, mantengono viva la fede attraverso i secoli e la trasmettono
intatta alle generazioni future.
In tal modo, in quel luogo
di preghiera già consacrato al Divin Redentore, Maria,
sua Madre, ha posto la sua sede permanente in mezzo al popolo
elvetico ricevendone particolare
venerazione
sotto il titolo di Madonna Nera.
Nellinviare un particolare
saluto alla comunità claustrale di Einsiedeln ed agli
abitanti del luogo, desidero affidarli, insieme con tutto il
popolo svizzero, alla Madre delle Grazie di Einsiedeln.
Alla Vergine Santa ripeto la
preghiera che Le rivolsi in occasione della mia visita al Santuario:
Madre di Dio e Madre degli uomini, raccomandaci a tuo Figlio,
mettici di fronte a tuo Figlio! Egli è il nostro intermediario
e il nostro intercessore presso il Padre. Noi ti preghiamo, Madre
del nostro Salvatore, intercedi per noi presso tuo Figlio nello
splendore dei Cieli: affinché la Chiesa che è in
Svizzera si confermi nella fede in Cristo..., affinché
tutti i popoli e tutti gli uomini possano vivere in libertà
e pace..., affinché il regno di Dio e la sua giustizia
vengano a noi».1
Don Mario Morra SDB
1 LOsservatore Romano,
30-31 gennaio 1989, pag. 15.
IMMAGINI:
1 San Meinrado conduce
vita eremitica sul colle di Etzel.
2 La Madonna Nera venerata
allinterno del Santuario di Einsiedeln.
3 Il 14 di settembre
si celebra solennemente la festa della Madonna degli eremiti.
4-5 Santuario di Einsiedeln
6 LAbbazia
benedettina, sorta nel 934, custodisce la preziosa immagine della
Madonna Nera ed è per tutta la Svizzera fonte di autentica
spiritualità cristiana.
RIVISTA MARIA AUSILIATRICE 2006 - 8
VISITA Nr. 