SANTUARI DEL TRIVENETO / 5
GRADO (GO)

Santuario Madonna di Barbana / Frati Minori Francescani
Isola di Barbana - Tel. 0431.80.453 / Diocesi: Gorizia

Calendario: La prima domenica di luglio, in ricordo di un atto votivo per la liberazione della peste, nel 1237, si celebra la solennità del Santuario: una processione di barche e motoscafi da Grado naviga fino al Santuario con l’Arcivescovo e l’intervento della confraternita dei Portatori della Madonna. Alle ore 10 solenne pontificale e alle 12 la processione fa ritorno a Grado. Ancora processione sull’isola per l’Assunta (15 agosto) e la Natività di Maria, l’8 settembre.

Note: Nella Casa del Pellegrino, dotata di 24 camere singole, sono accolti anche semplici visitatori per prendere parte della vita della Comunità. La Domus Mariae, con 50 posti letto, è aperta tutto l’anno a religiosi a gruppi parrocchiali per ritiri spirituali.

Il complesso religioso, oggi costituito dal convento, dal Santuario, dalla Casa del Pellegrino e dalla Casa per esercizi spirituali Domus Mariae, fu eretto in quest’isola appartata della laguna di Grado nel 582, in seguito ad un avvenimento miracoloso. La chiesa sorse per volere del patriarca Elisa dopo che una tempesta portò sull’isola un’immagine della Madonna. L’immagine è stata dipinta su di una tavola di legno ed è di origine bizantina, ancora oggi venerata come miracolosa.
Il Tempio fu retto dai Benedettini dal 900 fino al 1500, poi fu lasciato ai Francescani conventuali; ma quest’ultimi dovettero abbandonarlo nel 1769 per poi ritornarvi nel 1901 come frati non più conventuali, bensì come Frati Minori.

La chiesa, nel corso dei secoli, è stata più volte ricostruita e come oggi si mostra risale all’inizio del XX secolo, infatti l’ultima ricostruzione risale al 1923, dopo la prima guerra mondiale ed è in stile romanico con influssi barocchi. È a tre navate, divise da tozzi pilastri in muratura, con abside poligonale all’interno, circolare all’esterno e vasta cupola. Gli altari sono originali.

L’altare maggiore è del Settecento ed è in marmi policromi, tendente al barocco. La statua della Madonna del 1490 è in legno bizantino ed è in grandezza naturale, finemente dipinta e di autore sconosciuto: è rappresentata come Madre della Chiesa, seduta sul trono, con il Bambino Gesù in braccio. Nel bosco dell’isola si trova la cappella detta dell’Apparizione perché ricorda il luogo dove Barbano incontrò la Madonna. Tale cappella venne affrescata da Rocco Pittaco, pittore udinese, in occasione della proclamazione del dogma dell’Immacolata: l’insieme rappresenta la glorificazione di Maria in terra e in cielo.
Gli affreschi nella grande cupola appartengono a Triburzio Donadon (1934). Nella sacrestia troviamo un frammento del famoso albero sul quale è stata ritrovata la statua.



Isola Vicentina (VI)

Santuario Santa Maria del Cengio / Servi di Maria

Indirizzo: Via Giarre 27 / Tel. 0444.97.61.31 / Diocesi: Vicenza
Calendario: Festa titolare il 2 febbraio e il 25 agosto con la devozione alla Madonna.

Note: Nutrito è il programma «Agosto a Santa Maria» (14-25 agosto) con iniziative ecologiche, culturali, artistiche, popolari. Si tengono anche corsi di mariologia. Viene offerta ospitalità di tipo monastico che prevede la condivisione di momenti della vita comunitaria. Nell’eremo è possibile l’accoglienza di persone alla ricerca di solitudine.

Posto su di uno sperone di roccia che vigila sulla pianura del colle Vicentino, il sito divenne al tempo dei Longobardi luogo
di culto. La chiesa è opera dei monaci Benedettini e ciò è riscontrabile da un documento datato 1192. Il conte Giovanni da Porto fece costruire il complesso conventuale nel 1451 che fu poi ampliato nella forma attuale (1650). Nel 1894 passò ai Servi di Maria che lo sottrassero all’abbandono, ricostruendo nel 1932 la chiesa e il convento devastati da un incendio.

Sull’isola è celebre il miracolo della Madonna del Cengio, avvenuto nel 1513, in seguito ad una profanazione del Santuario.
Il tempio è in stile gotico-romanico. L’altare maggiore è in marmo bianco di Carrara con un pregevole bassorilievo che raffigura il racconto evangelico della presentazione del Signore al tempio.

Ci sono pale del Seicento e del Settecento. L’immagine della Vergine Maria risalente al 1490 è una statua policroma in pietra vicentina di 175 centimetri di altezza attribuita a Girolamo da Vicenza, restaurata nel 1993 di cui sono stati portati alla luce gli antichi splendori. L’icona rappresenta la Madre di Dio in piedi con il Figlio disteso sul braccio. È presente un chiostro cinquecentesco con un pozzo centrale. Il campanile quattrocentesco conserva affreschi di gusto grottesco.
                                                                                   
Cristina Siccardi


IMMAGINII:
1-2 
Suggestiva panoramica del Santuario della Madonna di Barbana a Grado e statua della Vergine Maria ivi venerata.  
 L’incantevole posizione del Santuario di Isola Vicentina.
 Immagine della Vergine venerata nel Santuario di Isola Vicentina.
RIVISTA MARIA AUSILIATRICE  2006 - 2
VISITA Nr.