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16 Luglio 1480: Beata Vergine delle
Grazie - Boccadirio (Bologna)
A VOSTRO CONFORTO
«Boccadirio non è
un paese e nemmeno una borgata. È soltanto una sperduta
località dove cè una chiesa, più precisamente
un santuario mariano».
Lungo lAutostrada del Sole, alla stazione di Roncobilaccio,
tra Firenze e Bologna, se ne può leggere
lindicazione
ed il nome. Il santuario però non si può vedere
da lontano. Situato a 719 m di altitudine, sul crinale dellappennino
tosco-emiliano, nonostante la sua mole imponente, è nascosto
in fondo ad una valle solitaria, tutta circondata da boschi.
Una cerchia di monti, tra i quali il monte Coroncina (1169 m)
e il monte Tavianella, lo circondano come in un grandioso chiostro
naturale.
Due piccoli torrenti, confluiscono proprio qui, dando origine
al rio Davena. E siccome il Santuario sorge sulla «bocca»
di questo «rio», a cavallo tra le due sponde, è
chiamato di «Boccadirio».
LApparizione
La tradizione popolare, basata
su documenti degni di fede, fa risalire la venerazione della
beata Vergine, qui alla «bocca del rio Davena» alla
fine del 1400.
Il 16 luglio 1480, due fanciulli, Donato Nutini e Cornelia Vangelisti,
di Baragazza, si trovano in questo luogo a pascolare il gregge.
Mentre attendono al pascolo, forse anche per occupare il tempo,
ogni tanto si raccolgono in preghiera. Durante uno di questi
momenti la Madonna, tutta avvolta in vesti bianche, appare loro,
dallaltra parte del rio, su una balza verso ponente.
Muovendosi da questa balza, la santissima Vergine si avvicina
ai due fanciulli dalla parte del rio, dove essi pregano. A Donato
dice che diventerà sacerdote, e così felicemente
avverrà; a Cornelia dice che diventerà monaca,
e le mostra il monastero, nel luogo e nella forma, dove ella
vivrà.
È questa la prima grazia che la celeste Signora concede
loro, in risposta certo di quanto hanno chiesto nella preghiera.
Per cui la loro vocazione appare come dono dallalto e,
insieme, come sicura promessa:
«tu
sarai sacerdote»; «tu sarai monaca».
La prima
«chiesetta»
Oltre alla grazia della vocazione
per i due veggenti, dono di primaria importanza, la bianca Signora
porta un altro messaggio, che interessa immediatamente gli abitanti
più vicini, ed in seguito interesserà quelli di
tutte le vallate circostanti. La Signora chiede, infatti, ai
due fanciulli, di far conoscere agli abitanti di Baragazza il
suo desiderio di essere venerata in quel luogo, e promette per
questo protezione e grazie. Io sono la madre di Dio, scesa dal
cielo a conforto vostro e di quanti vorranno ascoltare le mie
parole!
I due ragazzi ritornano alle loro case e raccontano a tutti,
con grande gioia, lapparizione e le parole ascoltate in
Boccadirio.
Dopo un iniziale e naturale momento dincertezza, la popolazione
di Baragazza, presta fede al loro racconto semplice ed ingenuo.
Subito si inizia a fabbricare, nel luogo dove la Madonna ha parlato
ai due fanciulli, una piccola chiesa intitolata alla
Vergine delle grazie.
È interessante notare come fin dallinizio, a Boccadirio
la Madonna è venerata e invocata come Vergine delle grazie.
A Lei accorrono sempre più numerosi i pellegrini e i devoti,
con il loro carico umano di miseria e di speranza, e attorno
alla piccola chiesa, via via, cresce il ricco complesso architettonico
che è oggi il santuario di Boccadirio.
La vocazione
di Donato e Cornelia
Lapparizione della Madonna
è in stretta relazione con la vocazione dei due veggenti;
effettivamente la
chiamata
della Vergine ha avuto puntuale compimento, per entrambi i giovani,
come era stato loro profeticamente annunziato: «tu sarai
sacerdote»; «tu sarai monaca».
Donato Nutini, ordinato sacerdote, fu per diverso tempo cappellano
a Castiglione dei Pepoli e in seguito, dal 1531 al 1548, anno
della sua morte, parroco a San Pietro di Cirignano presso Barberino,
come risulta dagli archivi della curia vescovile di Firenze.
Di Cornelia, la lettera di una sua consorella anonima,
racconta che fu condotta dai suoi parenti in vari luoghi della
Toscana, alla ricerca del monastero indicatole dalla Madonna
nellapparizione, e che giunse infine «al monastero
di monache di Santa Caterina in Porta Leone», dove vestì
labito religioso con il nome di suor Brigida, e fu esempio
di ogni perfezione.
Il monastero di Santa Caterina in Porta Leone è stato
ampliato e completato qualche anno più tardi, e proprio
suor Brigida, diventata superiora della sua comunità,
lo ha diretto con rara sapienza «per lo di anni quaranta,
morendo di anni circa 74», precisamente nel 1543.
Per questo nel Santuario di Boccadirio la Madonna è invocata
anche con il titolo «Madonna delle vocazioni». Il
Papa Pio XII chiama Maria «Madre dei Sacerdoti» proprio
nel discorso pronunciato per la beatificazione del B. Antonio
Maria Pucci, il santo curato di Viareggio, che si sentì
chiamare ad essere sacerdote mentre pregava davanti alla Madonna
di Boccadirio. Come lui sono tanti i Sacerdoti che devono la
loro vocazione proprio alla Madonna di Boccadirio.
LImmagine
La storia dellimmagine
della beata Vergine, che si venera a Boccadirio, è strettamente
legata alla storia del Santuario stesso.
Il primo storico del Santuario, Don Lorenzo Amorotti, scrive
che la veggente, Sr. Brigida, per lasciare perpetua memoria della
grazia ricevuta con lapparizione della Vergine, «procurò
di avere unimmagine della Madonna, col Figlio in braccio,
vestita di bianco, conforme allapparizione».
Si tratta di una Madonna di chiara ispirazione robbiana,
tipica del tardo Quattrocento; è un bassorilievo in terracotta
invetriata, con figure bianche e fondo turchino. La Vergine è
rappresentata seduta, a mezza figura, con il Bambino in piedi
sulle ginocchia. In alto fanno corona quattro cherubini, divisi
simmetricamente dalla colomba, simbolo dello Spirito Santo.
Don
Mario Morra
IMMAGINI:
1 La Vergine apparve ai due fanciulli
di Boccadirio il 16 luglio 1480 vaticinando il loro futuro.
2-3 Suggestiva visione
del Santuario della beata Vergine delle Grazie. In basso il chiostro
della chiesa.
4 Quadro
della Beata Vergine delle Grazie di Boccadirio
RIVISTA MARIA AUSILIATRICE 2007 - 7
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