SANTUARI DELL'EMILIA ROMAGNA
BOLOGNA

Santuario Madonna di San Luca / Indirizzo: Via San Luca, 36
Tel.: 051.61.42.339 / Diocesi: Bologna.
Calendario: la festa del Santuario viene celebrata la domenica dopo l’Ascensione e il 15 agosto, festa dell’Assunzione.

Il Santuario sorge su uno sperone, detto monte della Guardia. A 291 metri da Porta Saragozza, un portico lungo 3,5 km con 666 archi, sale fino al Santuario; venne costruito negli anni 1674-1739 da Giovanni Antonio Conti. All’arco numero 170 troviamo una grande statua della Madonna con il Bambino, opera di Andrea Ferreri. Lungo il percorso si incontrano quindici cappelle con i Misteri del Rosario.
Nel 1160, il Vescovo di Bologna, Gherardo, consegnò alle eremite Azzolina e Beatrice Guezi, che vivevano sul colle della Guardia presso una chiesetta dedicata a San Luca, un’immagine della Madonna, portata da Costantinopoli da un pellegrino. La tavola si disse che fosse dipinta dalla mano di San Luca e fosse destinata ad essere collocata sul colle stesso.
Nel 1198, venne eretta una prima chiesa, restaurata nei secoli successivi. Nel 1723 ebbe inizio l’attuale costruzione, opera dell’architetto bolognese Carlo Francesco Dotti. Il lavoro terminò nel 1757 e fu consacrata nel 1765.
Il Santuario è una costruzione ellittica che termina con una cupola, due tribune sporgenti, aggiunte nel 1774, e la loggia delle benedizioni.
La facciata è preceduta da un piazzale opera dell’ingegnere Francesco Gualandi. Ai lati della porta centrale le statue di San Luca e di San Marco, di Bernardino Cametti. L’interno è a croce greca con sei cappelle ricche di stucchi e dipinti. La cupola è stata affrescata da Giuseppe Cassioli nel 1932 e rappresenta l’invocazione alla Regina della pace e Papa Benedetto XV (Giacomo della Chiesa, già Arcivescovo di Bologna), il quale invoca la pace sul mondo.
Nella cupola e nel catino della cappella maggiore, ricca di marmi e decorazioni, osserviamo l’Assunzione e la Gloria di Maria di Vittorio Bigari.
Dietro l’altare maggiore due scalette portano alla nicchia in cui è conservata l’immagine bizantina della Madonna con Bambino, che la tradizione rimanda a San Luca. L’immagine è coperta da una lastra d’argento cesellata a sbalzo da Jan Jacobs di Bruxelles nel 1625. Ogni anno, dal 1433, l’immagine viene portata in città nella cattedrale per le rogazioni di maggio, dove rimane fino al giorno dell’Ascensione.



CAMPOGALLIANO (MO)

Santuario Beata Vergine della Sassola / Indirizzo: Via Madonna, 4
Tel.: 059.52.69.24 / Diocesi: Modena-Nonantola.
Calendario: Si celebra la festa il 25 maggio, anniversario della manifestazione della Vergine a Campogalliano, con spettacolare fiaccolata della parrocchia al Santuario.

L’immagine sacra fu trovata nel greto del fiume Secchia. Raccolta e ripulita dal fango, venne appesa ad una quercia. Per due volte, il 25 maggio e il 31 luglio 1745, la Vergine dalla sacra immagine parlò ad una ragazza di nome Domenica, raccolta in preghiera, manifestandole il desiderio che in quel luogo potesse sorgere una chiesa a lei dedicata. Due anni dopo fu eretta una cappella, che in seguito fu ampliata fino a raggiungere le dimensioni attuali.
Le decorazioni del Santuario risalgono agli anni Trenta del Novecento. Fra il 1992 ed il 1994 il tempio è stato sottoposto a restauro conservativo. La venerata effigie della Beata Vergine della Sassola, per decreto del Capitolo Vaticano, è stata incoronata di aureo diadema nel 1904 nella Basilica metropolitana di Modena. All’interno del Santuario si trovano due pregevolissimi altari in scagliola e marmi policromi, ed una grande e suggestiva raccolta di tavolette votive che vanno dalla fine del Settecento agli anni Quaranta del Novecento.



BRISIGHELLA (RA)

Santuario Beata Vergine del Monticino / Indirizzo: Via G. Pascoli, 49
Tel.: 0546.81.195 / Diocesi: Faenza-Modigliana.
Calendario: La festa del Santuario cade la domenica successiva l’8 settembre.

Nell’anno 1626, fuori Porta Bonfante (ora scomparsa), un piccolo pilastro accoglieva una immagine in cotto, rappresentante Maria Santissima con in braccio il Bambino Gesù. Il sito divenne presto luogo di pellegrinaggi. L’8 settembre 1662, giorno sacro alla Natività di Maria Santissima, per volere della Comunità, l’immagine fu trasferita in un piccolo oratorio eretto in cima al monte Cozzolo, detto Calvario, che da quel giorno si chiamò Monticino, sotto il cui titolo si venera l’immagine sacra.
Nel 1758 fu costruito l’attuale Santuario, poi arricchito di artistica facciata nel 1926.
L’interno del Santuario, ad una sola navata, è ornato di eleganti pilastri con capitelli di ordine ionico. Il presbiterio è distinto dalla Chiesa da quattro colonne angolari. L’altare principale è rivestito di marmi pregevoli. Le cappelle laterali sono ornate di stucchi. Sopra il presbiterio è dipinto a colori Dio Padre con angeli e nei timpani i quattro evangelisti. Nell’abside è riprodotta Maria Santissima con corteggio di angeli. L’immagine, di piccole dimensioni, rappresenta la Vergine a mezza figura, vestita di tunica rossastra, cinta da una fascia bianca. Un manto di color verde cupo le ricopre il capo. La Vergine stringe a sé il Bambino che rimira con infinito amore. Al di sotto, nel lato destro, è scolpita la testa di un cherubino e nel centro è scritta la data: 1626.

                                                                                 Cristina Siccardi


IMMAGINI:
1
Santuario Madonna di San Luca, Bologna
La preziosa immagine mariana venerata nel Santuario di Bologna
3 Beata Vergine delola Sassola, di Campogalliano
4 Santuario di Brisighella
Beata Vergine venerata nel Santuario di Monticino, Brisighella
RIVISTA MARIA AUSILIATRICE 2004-9
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