SANTUARI MARIANI:
EMILIA ROMAGNA /4

CASTEL SAN PIETRO TERME (BO)

Santuario Beata Vergine del Lato di Monte Calderaio / Indirizzo: Via Monte Calderaio / Tel. 051.69.57.252 / Diocesi: Bologna
Calendario: La festa principale viene celebrata il 15 agosto, festa di Maria Assunta. L’ultima domenica di maggio l’immagine sacra viene accolta al suo rientro dalla visita alle parrocchie vicine.

Il Santuario della Beata Vergine del Lato di Monte Calderaio sorge sull’Appennino bolognese. A 500 metri di altezza e dista 15 chilometri da Bologna. La sua storia ha inizio nel freddo febbraio del 1623 allorché una pastorella di nome Zenobia, pregando di fronte all’immagine posta su un albero a lato della via, sentì una voce che la invitava ad andare a casa, dove nella maglia avrebbe trovato pane abbondante.

La notizia del prodigio si sparse in un baleno nella comunità di Monte Calderaro e nei paesi vicini. Il Santuario venne costruito solo negli anni 1631-1636 per ringraziare la Madonna dello scampato pericolo della peste. Infatti, la comunità di Castel San Pietro non ebbe né morti né malati, mentre tutto intorno infuriava il morbo. Aumentando il numero dei devoti e dei pellegrinaggi, nei primi anni del 1800 si fece un primo ampliamento del Santuario e nel 1863 un secondo, pervenendo così alla forma attuale.

La chiesa parrocchiale venne completamente distrutta durante l’ultima guerra e il Santuario seriamente danneggiato. Fu costruito nelle parti demolite, ma perse il suo antico splendore.
La chiesa è a croce latina, formando un solo corpo con il campanile e la casa canonica. Il suo interno si presenta a navata unica con tre cappelle laterali su ciascun lato. Il tetto è a botte. Quattro colonne corinzie sostengono la cupola all’incrocio con il transetto e introducono alla cappella maggiore nel cui catino è posta la venerata immagine, incastonata in una splendida ancòna (pala d’altare) di legno dorato.

L’immagine è una antica terracotta policroma raffigurante la Vergine con Bambino. In alto corrono pregevoli stucchi barocchi. A causa della guerra, il Santuario ha perso tutti i suoi tesori.


CESENA (FO)

Santuario Santa Maria del Monte / Monaci benedettini Cassinesi
Indirizzo: Via del Monte, 999 / Tel. 0547.30.20.61 / Diocesi: Cesena-Sarsina
Calendario: La festa del Santuario si celebra il 15 agosto e l’8 settembre.

Note: Solenne celebrazione quotidiana della liturgia, con l’utilizzo delle melodie gregoriane come strumento di mistica ascesi, a cui possono partecipare i fedeli. Inoltre, la biblioteca del Santuario conserva 40 mila volumi soprattutto di carattere ecclesiastico e storico.

Il vasto complesso benedettino, risalente al XII secolo, domina la città insieme all’annessa chiesa, sorta su un luogo di un precedente oratorio eretto da San Mauro vescovo di Cesena. La data fondamentale per la storia del Santuario è il 1318, quando l’abate Odondeo cedette al vescovo di Cesena la pieve di Montereale, riservandosi di trasferire al monastero la statua della Madonna, già molto venerata.
Intorno alla metà del Trecento, Francesco Ordelaffi, signore di Forlì,trasformò l’abbazia in castello. Nel 1453 entrò a far parte della Congregazione di Santa Giustina di Padova poi Cassinese; il monastero fu ingrandito, compresa la nuova Basilica rinascimentale, costruita su quella trecentesca. Durante l’ultima guerra subì gravi danni e dovette essere totalmente ristrutturata.
La Basilica, inizialmente a tre navate, fu profondamente modificata nel 1548 e semplificata a unica grande navata rinascimentale, circondata dalle cappelle tra loro indipendenti. Fu poi prolungata, costruendo la cappella grande della Madonna. Nel 1579 fu innalzata la cupola, opera dell’architetto Francesco Moranti, ricostruita dal Borboni nel 1771, con affreschi di Giuseppe Milani che rappresentano l’Assunzione di Maria circondata dagli Angeli e dai 12 Apostoli. Il catino dell’abside, affrescato nel 1640 da Giambattista Razzani, rappresenta l’Incoronazione della Vergine da parte della SS. Trinità. L’immagine della Madonna, del 1200 circa, è uno stucco alto quasi due metri, con la mano destra in atto di benedizione, mentre la sinistra sorregge il Bambino. La chiesa conserva pregevoli opere cinquecentesche, fra cui occorre ricordare la Presentazione al tempio di Francesco Francia, e il coro ligneo intagliato e intarsiato, opera di Giuseppe Scalvini.
In sacrestia e nell’abside si trovano molte tavolette votive, più di 700 ex voto, alcuni dei quali del XV secolo. Del monastero fanno parte: il chiostro d’ingresso del 1400, il chiostro grande con al centro un pozzo marmoreo, la sala capitolare e la cappella degli alunni con una graziosa Annunciazione.

                                                                                       Cristina Siccardi


IMMAGINI:
1
Facciata del Santuario Beata Vergine del Lato di Monte Calderaio - Castel San Pietro Terme
2 La Beata Vergine Maria del Santuario di Castel San Pietro
3 Santuario Santa Maria del Monte - Cesena
4 Santuario Santa Maria del Monte (interno)
5 Presentazione di Gesù al Tempio. Una preziosa tela che arricchisce il Santuario di Cesena.

RIVISTA MARIA AUSILIATRICE 2004-10
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