SANTUARI DELLA TOSCANA / 3
CORTONA (AR)

Santuario “Eremo le Celle” Frati Minori Cappuccini / Diocesi: Arezzo-Cortona-Sansepolcro. Tel. 0575/60.33.62
Calendario: Si celebra il 2 agosto la Festa del Perdono con pellegrinaggio all’Eremo per ottenere l’indulgenza.
Note: Ogni sabato, da ottobre a maggio, si svolge una scuola di preghiera, a cui partecipano circa sessanta persone. Si tengono periodicamente incontri di due o più giorni, soprattutto per i giovani. I laici hanno la possibilità di prendere parte alla vita monastica e liturgica dei frati.

Nel 1211 San Francesco si ritirò in questo luogo in preghiera e qui fondò il suo primo convento e fu anche da lui abitato dopo aver ricevuto le stigmate (1226). In questo luogo scrisse il suo testamento. È visitabile la sua celletta e l’oratorio dei suoi primi compagni. Frate Elia eresse nel 1231 un piccolo eremo in muratura con otto cellette. Tra la fine del Cinquecento e l’inizio del Seicento l’eremo fu ampliato (trenta celle) dai Frati Cappuccini che lo vollero come luogo di noviziato. Tutto è stato conservato con la semplice austerità di un tempo.
Vi hanno abitato Frate Elia da Cortona, Sant’Antonio da Padova, San Bonaventura, San Lorenzo da Brindisi e il beato Guido da Cortona.
La scenografia sacra che si presenta all’occhio del pellegrino è assai suggestiva: il convento non è visibile da nessun punto, ma solo dopo essere entrati dal cancello appare a fondovalle. Il complesso monastico è completamente ristrutturato, cresciuto in varie riprese nel corso del tempo. L’impressione estetica è severa, grazie anche alle costruzioni in pietra a facciavista. La chiesa, edificata nel 1753 è semplice e povera, in puro stile francescano.



FIGLINE VALDARNO (FI)

Santuario Santa Maria a Ponterosso / Servi di Maria
Diocesi: Fiesole.
Indirizzo: Piazza Pierallini 5.
Tel. 055/91.55.659

Verso la metà del Quattrocento, Antonio Parigi, un nobile fiorentino e discepolo del Savonarola, fece costruire un tabernacolo raffigurante la Madonna con il Bambino nella località di Ponterosso, presso il castello medioevale di Figline Valdarno, accanto alla Porta Fiorentina. Nel 1499 ne fece dono al Capitolo della Collegiata di Figline.
La popolazione subito iniziò a venerare la sacra immagine e i prodigi non si fecero attendere: guarigioni di malati, soccorso in situazioni di pericolo e di morte, protezione costante sulle campagne continuamente minacciate dalle alluvioni.
Fu costruito un piccolo oratorio per racchiudere l’immagine della Madonna. Ma dell’effigie non resta che il muro sul
quale era dipinta e intorno ad esso venne fatta costruire l’attuale chiesa, più grande di prima (1585), con locali annessi per l’accoglienza dei pellegrini.
Nel 1715 la custodia del Santuario viene affidata ai monaci Vallombrosani, fino alla soppressione napoleonica del 1810.
Il tempio è in stile rinascimentale e si tratta di un vero e proprio gioiello di architettura.
Sull’altare maggiore, inserita in un’edicola, si trova un’immagine della Madonna in trono con il Bambino di scuola umbro-toscana, affrescata nel Quattrocento da un allievo di Pietro Perugino.



FIRENZE

Santuario Santa Maria del Fiore
Diocesi: Firenze. / Indirizzo: Piazza Duomo.

Il Duomo di Firenze in stile gotico è dedicato a Santa Maria del Fiore e la sua costruzione ebbe inizio nel 1296 ad opera di Arnolfo di Cambio, sull’antica cattedrale di Santa Reparata. Alla sua morte venne proseguita da Giotto che già stava realizzando il campanile. Più volte fu ripreso il progetto e sempre in proporzioni più grandi fino ad essere completato con la superba cupola del Brunelleschi nel 1436, alla quale venne aggiunta la lanterna nel 1461. La cattedrale fu consacrata da papa Eugenio IV e dedicata a Santa Maria del Fiore: il fiore è Firenze.
Il Duomo è rivestito in marmo bianco di Carrara, verde di Prato, rosso di Maremma. L’attuale facciata è di Emilio De Fabris che si ispirò allo stile gotico-fiorentino degli anni 1871-1887 con grande rosone centrale ed un rilievo di Maria in Gloria di Augusto Conti sulla cuspide del portale maggiore.
La cupola ottagonale in stile rinascimentale con costoloni bianchi di marmo è sormontata da lanterna marmorea a forma di tempietto (alta 107 metri) ed è decorata dall’affresco del Giudizio Universale di Giorgio Vasari e Federico Zuccari (1572-1579). Sul fianco nord si trova la porta della Mandorla che ha sulla cuspide un altorilievo raffigurante l’Assunta dentro una mandorla trasportata dagli angeli, opera di Nanni di Banco (1421), nella lunetta si trova l’Annunciazione di Domenico Ghirlandaio (1491).
All’altare maggiore, opera di Baccio Bandinelli, si trova un Crocifisso in legno di Benedetto da Maiano (1495-1497). In edicole marmoree si trovano otto grandi statue cinquecentesche degli apostoli, fra cui San Giovanni, firmata da Benedetto da Rovezzano e San Giacomo maggiore di Jacopo Sansovino.
Al centro dell’ottagono troviamo il coro in marmo di Baccio Bandinelli. Nei bracci minori della croce ci sono tre absidi poligonali, con cinque cappelle ciascuna. Nella tribuna di sinistra un gruppo marmoreo di Michelangelo del 1550 circa, raffigurante la Pietà.
Sotto al Duomo si apre una cripta dove sono collocati gli antichi resti della precedente cattedrale di Santa Reparata, abbattuta nel 1375 e rinvenuti durante gli scavi del 1966 con campioni di affreschi trecenteschi e numerose lastre tombali fra le quali quella del maestro Filippo Brunelleschi.
                                                                            
   Cristina Siccardi


IMMAGINI:
1 Le celle dei frati presso l'Eremo di Crotona /
2 Firenze: Santa Maria del Fiore

RIVISTRA MARIA AUSILIATRICE 2004-1
VISITA Nr.