SANTUARI
EMILIA
ROMAGNA / 11
RIMINI-COVIGNANO (RN)
Santuario Madonna
delle Grazie / Frati Minori Francescani
Indirizzo: Via delle Grazie, 10 Tel. 0541.75.10.61 / Diocesi:
Rimini
Calendario: Si celebrano le festività mariane, con particolare
devozione nel giorno di sabato.
Note: Al Santuario è annesso un collegio per le vocazioni
francescane ed un ricco Museo missionario.
Il Covignano (che significa
collina delle vigne) è unaltura che sovrasta Rimini.
Sin dal 1286 esisteva una piccola cappella in onore della Vergine
Maria, chiamata delle «Grazie» a causa dei numerosi
prodigi concessi ai fedeli.
Nel 1391 fu eretta una chiesa con piccolo convento, affidata
poi nel 1394 ai Frati Minori francescani perché custodissero
la venerata immagine. Le innumerevoli grazie concesse dalla Madonna
fecero di questo Santuario il centro della vita religiosa e civile
della popolazione riminese e proprio per tale ragione in molti
concorsero ad
abbellire
il Santuario e ad onorarla di opere darte.
Nel 1578, infatti, accanto
alla primitiva chiesa ne venne costruita una seconda assai più
grande cui furono annesse tre cappelle (1600), in modo da formare
un tuttuno con la precedente. Gravi danni il tempio subì
con la seconda guerra mondiale; ma venne poi ricostruito e restaurato.
La facciata della chiesa presenta un leggiadro portico cinquecentesco
e si presenta a due navate, ma, in effetti, si tratta di due
chiese distinte: con due altari maggiori e tre cappelle laterali
ricche di bellissime ancone dorate.
La prima chiesa è dedicata alla Madonna delle Grazie,
la seconda al Crocifisso. Nel 1610 sorse labside in cui
fu collocato il dipinto ora venerato e risalente al 1450. Le
pareti dellabside e delle fiancate interne sono decorate
con scene che raffigurano la vita della Madonna del Visacci.
Pregevolissimo il soffitto di legno a cassettoni dipinti a forma
di carena di nave della fine del XIV secolo, costruito per loriginale
chiesa gotica del 1391 e trasferito nella chiesa della Madonna
nel 1578.
Al centro della chiesa è
collocato un dipinto quattrocentesco di Cristo in croce, di Scuola
giottesca. Nella prima cappella sinistra si trova una natività
di Gesù dellArrigoni. Nella terza una crocifissione,
si tratta di un dipinto su tavola di Scuola riminese risalente
al Trecento. Sopra laltare maggiore unAnnunciazione,
interessante stendardo dei primi del Quattrocento, attribuita
a Ottaviano Nelli.
A lato della Chiesa il chiostro francescano cinquecentesco.
Ai piedi del colle una maestosa croce di marmo indica linizio
della Via Crucis: la meditazione della Passione di Cristo disposta
in 14 edicole, contenenti ceramiche del maestro riminese Elio
Morri, che adornano la salita al Santuario e preparano lo spirito
alla mistica quiete.
TORRECHIARA
(PR)
Santuario Santa
Maria della Neve / Monaci Benedettini Sublacensi
Tel. 0521.35.51.78 / Diocesi: Parma
Calendario: Si celebrano le feste della Madonna della Neve il
5 agosto; ma anche San Mauro Abate il 15 gennaio e San Benedetto
il 21 marzo e l11 luglio.
Note: Occupato dai militari durante la prima guerra mondiale,
fu rifugio di importanti opere darte, fra le quali la celebre
Bibbia miniata di Borso dEste.
La Badia di Torrechiara fu
fondata nel 1471 da Pier Maria Rossi, conte di Bercelo, padrone
del castello di Torrechiara,
posto su un roccione nei pressi del fiume Parma. Il complesso
monastico fu costruito attorno alla preesistente chiesetta dedicata
alla Madonna della Neve. Fu sede di Monaci Cassinesi. Nel 1491
fu assorbito dallAbbazia di San Giovanni Evangelista di
Parma.
Fu soppresso due volte (1810
e 1866-70), e nel 1899 i monaci, ritornati, ricostruirono la
comunità. Dal 1978 sono stati avviati i restauri.
Il complesso, con le sue originali linee quattrocentesche, si
sviluppa con un corpo a «C» attorno al chiostro quadrato,
contro il cui lato meridionale è addossata la chiesa della
Madonna della Neve, in stile romanico. La chiesa ha ununica
navata a cui sono state aggiunte due cappelle sul lato destro.
Nel XVII secolo il tempio venne soprelevato e furono realizzate
le grandi volte a crociera.
Sul pilastro che divide le
due cappelle si conserva lunico affresco quattrocentesco,
raffigurante la splendida Madonna con Bambino, attribuita al
cremonese Francesco Sacconi, ma altri sostengono che porti la
firma di Jacopo Loschi. Nella prima cappella è raffigurato
il miracolo della Madonna della Neve e di fronte lIncoronazione
della Vergine.
Il bellissimo chiostro quattrocentesco è in pietra arenaria.
Ha colonne in mattoni e capitelli a scudo.
Al suo centro cè una capanna dellepoca con
lo stemma dei Rossi. Si trovano bellissimi affreschi nella Sala
degli Uccelli e nella Sala del Fuoco.
Laula capitolare antica
ha lunette dipinte con scene bibliche. Il belvedere, affacciato
sul fiume, ha una bella balaustra di ferro battuto risalente
al XVIII secolo.
Cristina Siccardi
IMMAGINI:
1 Facciata del Santuario
di Covignano con il portico del Cinquecento.
2 Madonna dellAnnunciazione
venerata nel Santuario di Covignano.
3 Immagine della Madonna
venerata nel Santuario di Santa Maria della Neve.
RIVISTA
MARIA AUSILIATRICE 2005-6
VISITA Nr.
