SANTUARI MARIANI:
EMILIA
ROMAGNA / 9
GUASTALLA (RE)
Santuario Beata
Vergine della Porta / Frati Minori Francescani
Indirizzo: Via Piave, 1 / Tel. 0522.82.44.83
Diocesi: Reggio Emilia-Guastalla.
Calendario: Il 7 febbraio si celebra lanniversario dellApparizione.
Note: Dietro laltare maggiore è conservata una reliquia
della Santa Croce.
Lorigine del Santuario
e il suo nome risalgono al 7 febbraio 1693 quando, dopo aver
fatto accendere una candela dinanzi ad una sbiadita immagine
della Vergine dipinta sulla Porta a mezzogiorno della città,
unico residuo della cinta muraria di Guastalla, Gian Battista
Zagni, cieco e infermo per una grave
caduta,
ricuperò istantaneamente la vista e la salute.
Alla fine dellanno furono
registrate ben 262 grazie della Madonna detta ormai della «Porta».
Si pensò dunque di erigere un tempio alla Regina del Cielo,
che sorse in pochi anni con il contributo della popolazione e
dei duchi Gonzaga su progetto di Prospero Mattioli di Reggio
Emilia.
La chiesa venne aperta nel
1703 e consacrata nel 1709 da monsignor Maurizio Baistrocchi.
Il completamento si protrasse per quasi tutto il Settecento.
Dal 1929 i Frati Minori della provincia di Bologna sono i custodi
del Santuario.
La chiesa è architettonicamente
caratterizzata da un impianto spaziale ancora cinquecentesco
con una decorazione interna di stucchi tipicamente barocca. Ha
pianta a croce latina, a tre navate, con le due laterali più
basse fino al transetto, mentre la centrale, più alta,
prosegue in un profondo coro.
I paliotti daltare sono
in scagliola policroma carpigiana. Il dipinto della Beata Vergine
della Porta è opera di Damiano Padovani, pittore del primo
Seicento: rappresenta la Vergine con il Bambino, tra San Francesco
dAssisi e San Carlo Borromeo.
La venerata immagine fu trasportata al Santuario nel 1703. Nel
maggio del 1909, per mandato del Sommo Pontefice Pio X, limmagine
fu solennemente incoronata.
IMOLA (BO)
Santuario Madonna
del Ghiandolino /
Indirizzo: Via Bergullo, 61 / Tel. 0542.67.82.02 / Diocesi: Imola.
Calendario: La festa del Santuario si celebra la prima domenica
di maggio e il 15 agosto.
Note: Si conservano le reliquie di San Vincenzo Ferrer, festeggiato
il lunedì di Pasqua.
Sul ritrovamento dellimmagine
della Madonna del Ghiandolino (piccola ghianda), avvenuto nel
1868, esistono due ipotesi: la prima che la tela potrebbe essere
la parte di un quadro di maggior mole, forse una Deposizione
o Crocifissione, già dellOrdine monastico proprietario
del podere.
La seconda ipotesi riguarda la possibilità di una tela
trafugata dai soldati napoleonici e rimasta dimenticata nella
cantina di casa Sangiorgi. Tuttavia è evidente che si
tratta del frammento di un dipinto più grande, dai segni
dello strappo sui bordi.
Il culto di questa immagine si diffuse rapidamente e alla Vergine
furono attribuiti parecchi fatti prodigiosi e numerose grazie;
ma trascorsero più di 40 anni prima che il culto fosse
approvato ufficialmente dallautorità ecclesiastica
il 27 ottobre 1915, tramite il vescovo di Imola monsignor Tribbioli.
Il Santuario è una costruzione moderna, con due amboni
artistici e un museo di ex voto.
LONGIANO (FO)
Santuario del
SS. Crocifisso / Frati Minori Conventuali
Tel. 0547.66.50.25 / Diocesi: Cesena-Sarsina
Calendario: Si celebrano quattro feste in onore del SS. Crocifisso:
Epifania; 6 maggio (festa del miracolo); 26 luglio (sagra paesana);
seconda domenica di novembre (festa di ringraziamento).
La devozione al Crocifisso
risale al fatto prodigioso avvenuto il 6 maggio 1493, quando
una vitella, donata ai frati dal popolo di Gambettola, in provincia
di Forlì, nel passare
di
fronte alla Sacra immagine si inginocchiò reverente e
si alzò solo dopo la benedizione del Padre Superiore.
I fedeli, accorsi nel chiostro del convento, acclamarono Gesù
Crocifisso, e iniziarono, devoti e commossi, la prima processione
per le vie del paese.
La primitiva chiesa, presumibilmente
in stile gotico, più piccola, ma probabilmente impreziosita
di pitture del Trecento di Scuola riminese, subì varie
vicende finché nel 1755, resasi pericolante a causa di
un cedimento del terreno, venne demolita.
Il 18 marzo 1764 monsignor
Francesco Manzi, consacrò lattuale costruzione,
realizzata
su progetto dellarchitetto Pietro Borboni di Rimini. Il
28 novembre 1828, Papa Leone XII, elevò la chiesa a Santuario.
La seconda guerra mondiale non ha risparmiato il tempio.
Dopo essere stato mutilato
da numerose granate subì un bombardamento il 7 ottobre
1944: coro, nicchia, altare, organo, decorazioni e affreschi
furono distrutti. Il Santuario risorse ventanni dopo più
ricco di prima.
Il tempio è in stile
neoclassico, perfetto nelle linee e nelle misure, di uneleganza
sobria e controllata.
Limmagine del Crocifisso,
di stile greco-bizantino, è un dipinto su tela applicata
a tavola del XIII secolo, accuratamente restaurata nel 1942 ad
opera di Enrico Podio, inoltre è racchiusa in unampia
e bella nicchia realizzata su disegno del professor Gildo Atti
di Bologna (1965).
Cristina Siccardi
IMMAGINI:
1-2 Santuario di GuastallaE
Beata vergine ivi venerata
3 Madonna del Ghiandolino
4 Il nuovo eretto di
recente per dare meglio gloria alla Beata Vergine Maria
5 Interno del Santuario
di Longiano
6 Crocifisso del secolo XV custodito
nella nuova chiesa eretta dopo il bombardamento del 1944
RIVISTA MARIA AUSILIATRICE 2005-4
VISITA Nr. 