MARIA, RISPOSTA
AI GIOVANI D'OGGI-1
La nuova immagine di Maria
Esiste oggi nella Chiesa una
nuova sensibilità davanti a Maria che ce la fa sentire
più vicina; la salutiamo frequentemente come La
Donna credente, come Linseguitrice di Gesù.
Con questo non si intende dimenticare la sua maternità
divina, ma si vuole risistemarla in un nuovo contesto.
Prima del Concilio, quando si guardava Maria, lattenzione
veniva messa principalmente su quella pienezza di grazia
della quale Maria era stata colmata, e sui privilegi eccezionali
con i quali Dio laveva arricchita tenendo conto della sua
futura maternità. Si guardava soprattutto, anche se non
esclusivamente, al fatto che Dio laveva scelta come sua
Madre e, perciò, si mettevano in risalto le qualità
capaci di suscitare venerazione nei fedeli, ma che forse
la facevano sentire un po più lontana.
Dopo il Concilio Vaticano II, tenendo conto dellimportantissimo
capitolo VIII della Lumen Geutium (1964), la pubblicazione dellesortazione
apostolica Marialis Cultus (1974) e lenciclica di Giovanni
Paolo Il Redemptoris Mater (1987), lo sguardo è stato
piuttosto rivolto verso la storicità della figura di Maria
e verso il suo comportamento come creatura umana, il che la fa
più accessibile e vicina ai bisogni dei cristiani.
La base di questa nuova sensibilità è la proclamazione
neotestamentaria di Maria come beata, non per la sua maternità,
ma per la sua Fede (Luca 1,45).
Il fatto che la fede di Maria ha la sua storia la fa sentire
più vicina per il credente, e per il giovane in modo particolare.
Maria non è una figura astratta e quasi mitica sradicata
dalla realtà, ma una donna come le altre, appartenente
alla storia, incarnata nel tempo, reale e viva nel suo essere
e nel suo agire. In questa donna concreta, storica, che è
riuscita ad essere, con laiuto di Dio e del suo impegno
personale, una donna pienamente riuscita in se stessa, abbiamo
il modello di crescita umana per il credente doggi.
Con grande insistenza ripete Giovanni Paolo Il nellenciclica
mariana Redemptoris Mater che Maria ha dato la sua risposta il
suo sì nella fede: Maria ha pronunciato
questo fiat per la fede (RM 13).
Senza la fede di Maria, lamore di Dio per gli uomini non
sarebbe stato espresso in Gesù.
Maria è stata scelta da Dio per essere la madre di Gesù
per la sua fede, e raggiunge pieno successo nella sua vita perché
non si rinchiude in se stessa, ma si apre allazione dello
Spirito che la fa diventare docile per le iniziative di Dio nel
suo rapporto con Lui, e disponibile per laiuto agli altri.
Maria si mostra sempre attenta a Dio, alla sua Parola, docile
alla sua chiamata, fedele al suo messaggio, ma Maria è
anche aperta agli altri: a Giuseppe, a sua cugina Elisabetta,
ai giovani sposi di Cana, agli amici giovani del Figlio, agli
apostoli iniziatori della Chiesa. Sa vedere in ognuna delle persone
alle quali si avvicina, un figlio suo.
Maria, quindi, è un modello per il credente doggi
perché è la più vicina a Cristo, e
allo stesso tempo è anche la più vicina
alluomo.
Nel fiat di Maria la chiamata di Dio e la risposta
delluomo propiziano il dono per eccellenza, che è
Cristo; ma, perché ci sia un vero dono non basta che una
persona abbia la bontà di offrirlo, cè anche
bisogno di unaltra persona che abbia la fiducia daccettarlo.
Maria è rimasta incinta dalla Parola; le sue orecchie
la ascoltano ed il suo grembo la riceve; Maria dice la sua parola,
espone quello che pensa, interroga, manifesta la sua sorpresa,
commenta, cerca la chiarezza.
Ma, quando Gabriele dà le spiegazioni, Maria pronuncia
la sua accettazione: Si faccia in me secondo la tua parola,
dice allangelo e da quel momento Dio abita con noi per
sempre.
Lopera di salvezza operata in Cristo ha in Maria, donna
credente, Vergine e Madre, orizzonte di pienezza, una cooperatrice
ammirevole ed un modello pienamente realizzato. Il Concilio Vaticano
II la presenta come Corredentrice, donna scelta per il definitivo
progetto di salvezza.
Insieme a Gesù, una donna, ci ricorda Paolo. Da questo,
parte la migliore tradizione della nostra Chiesa: il mistero
di Maria verrà soltanto capito adeguatamente in un rapporto
stretto con suo Figlio, e, conseguentemente, in relazione alla
Chiesa.
Maria, con la sua vita, è una lezione per il cristiano
doggi. Il suo esempio ci incoraggia a seguire le tracce
di Gesù per accettare il principio trasformatore della
risurrezione, ad aderire alla parola di Dio che rinnova tutte
le cose.
Contemplare Maria, uditrice della Parola, docile al progetto
di Dio, ci invita, ed invita anche i giovani, a essere come Lei,
uomini e donne cristianizzati.
Il rinnovamento
della devozione a Maria
Noi dobbiamo rinnovare la devozione
alla Vergine secondo quanto chiedeva il Concilio Vaticano II
quando diceva: Ricordino i fedeli che la vera devozione
non consiste in un sentimento sterile e passeggero né
in una vana credulità, ma che proviene dalla fede autentica,
che ci induce a riconoscere la eccellenza della Madre di Dio,
che ci spinge ad un amore filiale verso nostra Madre ed allimitazione
delle sue virtù.
Nella stessa direzione punta il Direttorio Generale di Pastorale
Catechetica (1997): I modi nei quali questa pietà
mariana è stata espressa, legati al passaggio del tempo,
si mostrano bisognosi duna catechesi rinnovata che permetta
che gli elementi caduchi vengano sostituiti, che vengano sottolineati
i valori perenni e che vengano incorporati quei dati dottrinali
che sono il frutto della riflessione teologica e vengono insegnati
dal Magistero della Chiesa (196).
Se rileggiamo la vita di Don Bosco ci accorgeremo che la sua
esistenza è impregnata da un sincero e profondo amore
per la Vergine, che ha delle caratteristiche chiare e molto vicine
a quello che abbiamo appena detto. Rappresenta Maria come una
donna forte, energica, che emana e diffonde sicurezza.
Don Bosco parla della Vergine come lAusiliatrice nella
grande lotta per la fede e la costruzione del Regno; Maria partecipa
nella grandimpresa per la quale Don Bosco ha dato la vita.
Non è un quadro attaccato al muro od una stampiglia dentro
al portafoglio o la medaglia al collo un giorno 24. È
una persona viva che tende la mano a chi soffre attivamente per
vivere i suoi ideali di giustizia, di pace, di ricerca duna
nuova qualità di vita.
Don Bosco vede la Vergine nella spiritualità della responsabilità.
Il sì di Maria e la sua collaborazione nella storia della
salvezza sono un esempio per chi si sente chiamato ad ampliare
il Regno di Dio.
Lui è stato uno dei grandi servi di Maria e la risposta
più caratteristica che ne ha dato è stato il fervore
e la devozione a Maria. Tramite questa devozione infondeva nei
cuori il senso della Chiesa, adesione al Papa, confidenza in
mezzo alle persecuzioni e il desiderio di servire e di lottare.
A partire dalla convinzione del fatto che Maria è una
presenza viva e vicinissima, Don Bosco ha avuto una straordinaria
esperienza di vita mariana.
Maria José Bravo - Emilio Pascual
(continua)
Il presente articolo è tratto dalla relazione tenuta dai
coniugi Maria José Bravo ed Emilio Pascual, Cooperatori
Salesiani, al III Congresso Internazionale di Maria Ausiliatrice,
che si è tenuto a Siviglia dal 27 al 29 dicembre 1999.
Al prossimo numero la seconda parte della relazione.
RIVISTA MARIA AUSILIATRICE 2000-5
VISITA Nr. 