MARIA RISPOSTA AI GIOVANI D'OGGI
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Nel mondo doggi che si appoggia
su una concezione liberale dellessere umano, che ha fatto
della persona un essere light con poca vita interiore
e sedotto dal consumismo, che preferisce lavere allessere;
in un mondo nel quale si usa un unico criterio: mi va, non mi
va; mi piace, non mi piace; è forte, non è forte...
dobbiamo aiutare i giovani a non improvvisare le decisioni importanti
che si prendono nel periodo della gioventù: scelta di
lavoro, laurea o futuro professionale, scelta di coppia...; dobbiamo
accompagnarli nel loro processo di discernimento.
Non sempre si desidera scegliere,
non vogliamo complicarci la vita. A volte, la vita ti presenta
un dilemma che ti farà perdere la pelle nel
cammino. Soltanto si sceglie bene cercando e costruendo lamore,
augurando il bene. La ragione, dovutamente informata dalla coscienza,
deve integrare il cuore, e con realismo, contribuire al discernimento
importante. Una buona scelta richiede prudenza e sapienza. Nella
scuola dellumiltà, della libertà, della semplicità
e della prudenza è Maria, una donna del popolo che sceglie,
che discerne e si dà pienamente al progetto di Dio. Maria
incarna la povertà scelta coscientemente, lausterità,
il passare inosservata.
Rifiuta di caricarsi di cose
per concentrarsi sullessenziale: la lode, il servizio,
lincontro e la gioia di essere per il suo Signore.
Maria è la Beata e la Beatitudine. La sua felicità
non rinasce nella conoscenza ma nellesperienza, non ha
bisogno di sapere perché la sapienza che è Cristo,
annida nel suo essere.
Maria è Conforto e Consolazione. Maria non intende avere
grandezze che superano la sua capacità.
I giovani, presi tante volte dalle cose materiali, hanno nella
Vergine Maria e nello stile di vita evangelico un contrasto suggestivo
per ordinare la loro vita in modo alternativo.
Maria, primizia
dun mondo nuovo.
Maria
anticipa una giustizia definitiva
Maria ha disposto la sua vita
secondo il Piano previsto da Dio. Il suo Sì a Dio la destina
ad essere uno strumento prezioso per la salvezza del mondo.
Maria è eco e cassa di risonanza di problemi e sofferenze.
Come quando percepisce a Cana langoscia degli sposi che
vedono fallire il banchetto del loro matrimonio. Lattitudine
di Maria davanti ad un problema minore (non hanno più
vino) è esempio duna attitudine del coinvolgersi
nei problemi del prossimo.
Maria non rimane ferma davanti allingiustizia. Lei è
strumento di giustizia, è esempio di giustizia e primizia
ed anticipo della giustizia definitiva. Ci insegna a guardare
i problemi dalla prospettiva di Dio, dalla loro origine e destino.
Non basta un qui ed un adesso, cè bisogno dun
da sempre e dun per sempre.
La Madre di Gesù capisce che la Giustizia arriva entrando
nella Volontà di Dio, manifestata nella parola del Figlio:
Fate quello che Lui vi dirà. Quando non è
ancora arrivata lora di Gesù, lei anticipa e prepara
il nuovo cammino.
Davanti allingiustizia del mondo, noi credenti non possiamo
passare alla larga; il nostro stile, come in Maria, deve essere
lintercessione, la solidarietà e la lotta dai nuovi
criteri.
Maria, forza
dei deboli,forza di Dio nella debolezza
Lesperienza di Maria
attecchisce nellessersi manifestata la verità di
Dio nella piccolezza della sua serva. Lei è la debolezza,
incarnata in una povera donna di popolo, che si trova con un
problema che la trabocca. Maria è testimonianza preziosa
in un mondo pieno dangosce, paura, stress, ansietà,
debolezze.
Anche i giovani sono in preda allo stress ed ad un ritmo di vita
che si traduce in anoressia, bulimia, suicidio, depressione,
tossicodipendenza... La radice di queste paure ed angosce, come
nella vita adulta, è la mancanza di senso, le forti carenze
daccettazione, autostima ed amore vero e generoso.
La perdita del senso trascendente della vita aggiunge drammatismo
al momento dello slegamento finale. È meglio non parlare
di qualcosa che suppone il finale dellunico
che cè. Anche la malattia, davanti ad una mentalità
che idolatra la salute, la bellezza e la gioventù, diventa
un grosso scoglio da salvare.
Nello stesso modo in cui la luce si apprezza soltanto nel buio,
la debolezza è imprescindibile per essere testimone della
grandezza di Dio.
Maria vive nel proprio corpo la Passione di Cristo, desidera
e ha fiducia nella sua risurrezione ai piedi della croce. Lei
incarna lesperienza pasquale della sofferenza, vera prospettiva
cristiana del mondo del dolore.
Nella devozione tradizionale, Maria è bandiera e difesa
degli ammalati, peccatori, poveri e bisognosi. Lei è conforto,
ausilio ecc. Incarna la figura della donna, che nella sua piccolezza
si fa grande, e nella sua debolezza si fa forte. Maria vive conservando
nel suo cuore il ritmo sereno di Dio. Lei soffre il timore,
si preoccupa quando non capisce, ma si mantiene ai piedi della
croce quando tutti abbandonano.
Maria, ai piedi della croce, viene nominata madre del discepolo
ed il discepolo la riceve a casa sua. È una scena lacerante,
di grande dolore, di sofferenza. Prima, a Maria viene profetizzato,
durante la Presentazione di Gesù nel Tempio, che una spada
le trafiggerà il cuore. La Vergine vive lesperienza
del dolore, come madre, come credente e come discepola. Lei orienta
verso la Pasqua e riempie di senso credente uno dei momenti limite
dellessere umano.
Davanti al male, la povertà, le sofferenze, Maria insegna
ai giovani che ci sono molte possibilità. Una di queste
è amare, aiutare, studiare, essere solidali... oppure
semplicemente essere vicini a colui che soffre. Lunica
cosa che non è accettabile è passare alla larga
e guardare verso unaltra parte. Limpegno cristiano
ci porta a provare lempatia con chi è maltrattato,
umiliato e ci porta ad affrontare il problema.
Maria, la
libertà come orizzonte
Maria, finalmente, si distingue
per la virtù della Temperanza.
Davanti ad un mondo concentrato su sensualità e superficialità,
Maria stimola a guardare dentro noi. Lei riceve una speciale
presenza dello Spirito Santo, lei è abitata nel suo interiore
dalla Forza dellAltissimo. Davanti alla preoccupazione
prodotta dallannuncio dellangelo riflette una libertà
piena per darsi alla proposta del Signore. Non si fa affliggere.
Conserva nel suo cuore tutto quello che ascolta di suo Figlio
e persevera in preghiera insieme alla comunità pentecostale.
Davanti ad una esaltazione delle passioni che ci porta alla vertigine,
la Madre di Gesù incarna il dominio completo di se stessa.
Legata alla volontà per servire ad una causa.
Maria tempera la sua vita nella libertà di chi ama soprattutto.
In lei la temperanza è libertà per consacrarsi
pienamente a Dio.
Contemplare Maria aiuterà i giovani a crescere nella Temperanza.
Vale la pena chiamare le cose per il loro nome e smascherare
le sigarette, lalcol, la droga, il sesso senza amore. Maria
insegna a loro che la volontà è lutensile
che li porta alla moderazione, alla sobrietà, al dominio
di loro stessi, in una parola, alla libertà.
Insomma, Maria insegna loro che è possibile un mondo migliore
da una libertà più profonda.
Conclusioni
1. Maria di Nazaret, Madre
del Redentore, ha decisamente contribuito con la sua risposta
incondizionata a Dio e con la sua adesione al Figlio, alla liberazione
degli uomini e continua esercitando la sua funzione materna nella
Chiesa pellegrina lungo i secoli aiutando gli uomini a realizzarsi
integramente come Figli di Dio.
2. Contemplare la figura carina della Vergine Madre, credente
fedele e donna cristificata, invita i giovani a camminare
nellautenticità della Fede, a essere fedeli alla
proposta di Dio e ad impegnarsi per gli uomini nellannuncio
credibile di Cristo.
3. Il paradigma di Maria perfetta discepola e inseguitrice
di Gesù sarà la chiave per capire tutte le
verità ecclesiali su Maria. La conoscenza della
vera dottrina cattolica sulla Santissima Vergine, sarà
sempre per i giovani la chiave dellesatta comprensione
del mistero di Cristo e della Chiesa.
4. Tocca a noi aiutare la gioventù a capire meglio, sotto
la luce della Scrittura e della Tradizione ecclesiale, chi è
questa donna, Maria, Madre di Gesù, e come il popolo di
Dio crede e celebra la sua persona ed il suo ministero.
Soltanto saremo credibili davanti ai giovani attraverso una conoscenza
più profonda di nostra Madre, un amore filiale più
puro ed una devozione mariana pastoralmente azzeccata ed evangelicamente
contagiosa.
Maria José Bravo
ed Emilio Pascual
IMMAGINE:
PROCESSIONE DI MARIA AUSILIATRICE - Foto
di TEOFILO MOLARO SDB
Il presente articolo è tratto dalla relazione
tenuta dai coniugi Maria José Bravo ed Emilio Pascual,
Cooperatori Salesiani, al III Congresso Internazionale di Maria
Ausiliatrice, che si è tenuto a Siviglia dal 27 al 29
dicembre 1999.
RIVISTA MARIA AUSILIATRICE
2000-7
VISITA Nr. 