MARIA RISPOSTA
AI GIOVANI D'OGGI - 2
Una delle inquietudini più forti
dei giovani doggi, soprattutto dei paesi sviluppati, è
il bisogno di trovare un senso alla vita: perché vivere
e come vivere. In Maria troveranno un modello da seguire. LAusiliatrice
è esperienza di salvezza per Don Bosco. È mediazione
salvatrice di Dio.
Maria è incarnazione vissuta di alcuni valori decisivi
per i giovani doggi. Dobbiamo accedere alla figura di Maria
a partire dalle virtù teologali e cardinali perché
lei realizza in pienezza la vita cristiana. Dobbiamo porre, anche,
un itinerario di educazione ai valori perché questo è
una sfida prioritaria per il mondo giovanile.
Fede: Maria,
la donna credente
Maria si è distinta
per molte virtù, ma specialmente spicca perché
incarna la Fede, la Fiducia e Fedeltà totale a Dio.
Oggi molti giovani sono credenti ma la loro religiosità
la vivono alla carta: quello che gli va, gli piace.
Molti prescindono delle mediazioni più importanti della
fede: Preghiera, Celebrazione, Idee e Credenze, Parola di Dio,
Mistero Pasquale e Comunità. Non capiscono limportanza
di queste dimensioni, e tuttavia, se non cè lesperienza
di Dio non cè la fede; se non esiste apertura e
docilità alla volontà di Dio la fede è ideologia
e/o magia. Essere credenti è un dono, un regalo, ma allo
stesso tempo un lavoro: la fede deve essere curata, alimentata,
celebrata, espressa, e si deve anche trasmettere.
Non cè fede cristiana se non ci apriamo alla Parola
di Dio. Credere non è soltanto accettare che Dio esiste,
è sperimentare che Dio abita tra di noi.
Tutte le dimensioni della fede
vera ed autentica si manifestano in Maria e nella sua attitudine
davanti alla vita:
Dal
silenzio interiore, è aperta al Mistero in modo assoluto
e permanente.
Ascolta, capisce e vive la volontà di Dio, malgrado
tutto.
Ha piena fiducia nella parola che viene dallAlto.
Si fa riempire dello Spirito Santo, in lei abita lAltissimo.
Mette Gesù al centro della sua esistenza: ascolta
la sua Parola e la Vive.
Sperimenta la Pasqua, la Morte e Risurrezione del Signore
e sinserisce nel gruppo di discepoli e testimoni che è
la Chiesa tramite la forza dello Spirito.
Lei è la donna aperta,
fiduciosa ed impegnata con Dio. NellAnnunciazione si autodefinisce
la Vergine come schiava, come dedicata in maniera
piena ai progetti di Dio, si mette in risalto la figura di Maria
che ha fiducia nella Parola.
E come conseguenza di questo, Lei è anche, supremo esempio
di fedeltà. Quali sono le dimensioni di questa fedeltà?
La prima dimensione si chiama ricerca: cercare il senso profondo
del progetto di Dio per ognuno e per il mondo. Maria è
stata fedele innanzitutto quando, con amore, cerca il senso profondo
del progetto di Dio e domanda allangelo dellAnnunciazione:
come potrà succedere questo?.
La seconda dimensione della fedeltà si chiama accoglienza,
accettazione, con tutte le rinunce che quello possa cagionare.
Il come potrà succedere questo si trasforma
sulle labbra di Maria, in un fiat: che si faccia,
sono pronta, accetto.
La terza dimensione si chiama coerenza. Cioè, vivere daccordo
con quello al quale si crede; accettare incomprensioni, persecuzioni,
prima di permettere rotture tra quello che si vive e quello che
si crede. La figura evangelica di Maria viene marcata dalla coerenza
vitale, lunità interiore. È stata coerente
nella sua vita dallinizio alla fine.
Tutti sappiamo che la sincerità è un valore ogni
volta più scarso nella nostra società e che oggi
ci vuole coraggio e generosità per presentarsi davanti
agli altri come ognuno è in realtà. Contemplando
Maria, i giovani impareranno ad essere coerenti, a tenere con
saldezza le loro convinzioni, ad essere fedeli nelle circostanze
sfavorevoli, a non avere paura ed ad avere sempre in bocca un
Magnificat di speranza.
È facile essere coerenti per un giorno o qualche giorno;
ma il difficile ed importante è essere coerenti tutta
la vita. Ogni felicità deve passare per la prova più
esigente: quella della durata. Per questa ragione, la quarta
dimensione è la costanza.
Il fiat di Maria nellAnnunciazione trova la
sua pienezza nel fiat silenzioso che ripete ai piedi
della croce. Di tutti gli insegnamenti che la Vergine dà
ai suoi figli, forse il più bello ed importante è
questa lezione di fedeltà.
Maria, donna
di speranza
Alla fine del secolo, una delle
zavorre che trasciniamo è labitudine di segnalare
il negativo, di vedere quello che è cattivo, lincorretto
delle persone, delle situazioni e delle cose; abbiamo grossi
problemi, grosse difficoltà per apprezzare e valutare
il bello, gradevole e positivo.
Ci costa essere uomini e donne di speranza e, tuttavia, noi credenti
in modo particolare i giovani abbiamo bisogno di
fiducia e speranza nel cambiamento del mondo attuale.
Dice la prima lettera di Pietro che come cristiani dobbiamo essere
sempre pronti a dare ragione della nostra speranza
(3,15). In certe occasioni diciamo che crediamo a Dio, che sperimentiamo
che il suo Regno è tra di noi, che è vicino, anche
se non è arrivato alla sua pienezza. Diciamo daspettare
la vita eterna dopo la morte. Crediamo alla giustizia, abbiamo
una visione positiva e speranzosa del mondo. Ma, sappiamo dare
ad altri giovani ragione e spiegazione della nostra speranza?
La
virtù della speranza è innanzitutto uno stile di
vita. Aspettiamo, gioiosamente, quello che sta per arrivare,
ma mai a braccia incrociate. Vivere la speranza è lavorare
per la Giustizia, è costruire la felicità, è
desiderare lEternità.
I giovani si illudono e sognano facilmente. Di solito sono ottimisti,
vitali, positivi ed illusi. A loro manca informazione, anche
se avanzano loro forza e voglia per affrontare la vita. Di solito
non distinguono tra ottimismo ed illusione e speranza. La persona
illusa interpreta la realtà dalla sua fantasia ed aspetta
un futuro appoggiato su un inganno, una bugia. Desidera come
saranno le cose, ma quasi mai coincide il desiderio con la realtà.
Lottimista tende a vedere le cose dal loro aspetto più
gradevole. È positivo, vitale, fiducioso, ma non è
maturato pienamente. Luomo di speranza analizza coscientemente,
vede il pro e il contro, e scopre che la chiamata profonda della
vita è una chiamata a fare il bene, a vedere la bellezza,
alle cose durature ed alla giustizia.
Maria incarna, come nessuno, quella speranza nel cambiamento
del mondo attuale. Guardando verso il futuro, la fiducia nella
vittoria del bene sul male ed il potere del bene nella Storia,
vengono assicurati come ci ricorda Ap 12 da quella
donna debole capace di dare vita, perché si appoggia su
Colui che è potente (Lc 1,49). Con lintervento
di Dio, la vittoria è sicura.
Maria si accorge del fatto che con Gesù inizia un nuovo
periodo, di salvezza e liberazione per tutti gli uomini, a soprattutto
per i poveri e sottomessi. La sua conoscenza della Scrittura
le permette dilluminare gli avvenimenti attuali con i fatti
del passato, ed avvertire che Dio ripeterà i grandi fatti
salvifici dellEsodo, anzi realizzerà una liberazione
ancora più grande di quella. Il canto del Magnificat,
è una prova della certezza di Maria nel fatto che il cambiamento
del mondo si fonda principalmente sulla fedeltà di Dio.
La Vergine rappresenta linizio della speranza definitiva
manifestata nel Regno di Dio annunciato da Cristo. Si presenta
come segno di futuro che aiuta a non sbagliare il cammino ed
anima per la vittoria finale.
Lei, che è piena della forza di Dio, ripete al credente
quello che ha ascoltato dallangelo: Non avere paura
(Lc 1,30), e poi aggiunse: Fate quello che Lui vi dirà
(Gv 2,5).
Seguendo lesempio di Maria, i giovani potranno proporsi
un cammino di maturità che attraversi le piccole speranze
(piccole mete della vita) e comprenda limportanza della
Grande Speranza (la pienezza del Regno di Dio). Scopriranno che,
anche se ci sono molte ragioni per affondare, ci sono moltissime
ragioni di più per continuare a lottare.
Maria, una
vita come servizio
In un mondo concentrato sul
culto dellio, sullaccaparramento, sullegoismo,
sullindividualismo... parlare dun progetto di vita
concentrato sul servizio e sulla gratuità sembra un controsenso.
A nessuno sfugge che assistiamo allidolatria di modelli
carenti di veri valori; assistiamo allidentificazione con
modelli artificialmente programmati, in modo tale che gli ideali
di molte persone, soprattutto giovani, hanno come riferimento
personaggi senza la minima entità. La gioventù
ha bisogno di modelli autentici, esempi chiari di valori come
la generosità, la solidarietà, lonestà
e la gratuità.
Andare contro corrente è difficile, ma non impossibile.
Maria è una testimonianza esemplare di questo fatto. La
sua diligenza con Dio ha una connotazione stimolante per i giovani.
Lei ha capito perfettamente che Dio lo possiamo trovare nelluomo,
in tutto quello che ha bisogno daiuto.
Lei mostra nel vangelo unattitudine di servizio: esce da
se stessa e si mette a servire; è limmagine perfetta
del servizio gratuito agli altri, della carità, della
compassione, dellempatia con i problemi altrui, della facilità
per rallegrarsi con chi è contento, e di disposizione
permanente al servizio solidale.
Maria, nel momento dellAnnunciazione, ha assunto il progetto
di vita e la missione che Dio le proponeva. Quel progetto si
traduce subito in servizio al prossimo, quando visita Elisabetta.
Lei poteva concentrarsi sui suoi problemi e dimenticarsi degli
altri, ma, incinta di Gesù, si affretta per visitare sua
cugina.
Nel testo della Visitazione cè una dimensione di
servizio (la visita a sua cugina) ed una lode a Dio (il canto
del Magnificat). Il servizio è opera di quello che proclama
la parola. Fede - Preghiera - Vita fanno ununità
nella Vergine Maria. Quello che canta il suo cuore lo traduce
in opere.
Nella gioventù, momento per pianificare tutta la vita,
per disegnare il progetto personale di vita, la testimonianza
di Maria offre una luce per fare della vita un servizio agli
altri. Lei insegna ai giovani che luscita naturale dallegocentrismo
è la carità, che quando usciamo da noi stessi,
gli altri cominciano ad avere un posto importante nella nostra
vita.
Maria José Bravo - Emilio
Pascual
(2
continua)
Il presente
articolo è tratto dalla relazione tenuta dai coniugi Maria
José Bravo ed Emilio Pascual, Cooperatori Salesiani, al
III Congresso Internazionale di Maria Ausiliatrice, che si è
tenuto a Siviglia dal 27 al 29 dicembre 1999. Al prossimo numero
la TERZA parte della relazione.
IMMAGINE:
1 Due
giovani accanto alla statua dorata dell'Immacolata sulla cupola
del Santuario di M.A. (Foto di P. Scalabrino SDB).
2 Processione di Maria Ausiliatrice -
Foto di Mario Notario SDB
RIVISTA MARIA AUSILIATRICE
2000-6
VISITA Nr.
