PERCHE' SOLO MARIA?
Rev.do Direttore,
permetta una domanda che non è di semplice curiosità,
ma la ricerca di una spiegazione che mi aiuti a capire e ad amare
di più la Madonna. Da tempo mi pongo una domanda: Perché
deve essere sempre la Madonna ad apparire e a comunicare dei
messaggi? Non ci sono anche i santi? E non potrebbe essere Gesù
stesso a rivelare alla Chiesa la sua volontà?. La
ringrazio per la risposta.
Silvia Pozzo - Trento
La domanda posta dalla Sig.ra Pozzo ci offre loccasione
di riprendere e specificare largomento, iniziato nelleditoriale,
sul rapporto tra devozione mariana e apparizioni.
Bisogna dire che i nostri tempi, secondo il giudizio del teologo
mariano Laurentin, presentano una proliferazione
di apparizioni e di messaggi mariani. Dom Billet, che ha contato
232 presunte apparizioni mariane dal 1928 al 1975, parla di fenomeno
massiccio delle apparizioni attribuite alla Vergine nel nostro
tempo e non riconosciute dalla Chiesa.
Sappiamo che, di queste 232 apparizioni, soltanto sette sono
state approvate dal magistero dei Vescovi locali, o dal Papa.
Le elenchiamo: lapparizione de La Salette (1846), Lourdes
(1858), Pontmain (1871), Fatima (1917), quella così detta
della Medaglia miracolosa a Rue du Bac a Parigi (1930), quella
di Banneux (1933).
Ma il fenomeno si è tuttaltro che interrotto; dal
1975 ad oggi sono state segnalate decine di altre apparizioni,
un po in tutto il mondo.
Anche per quanto riguarda le lacrimazioni di statue o immagini,
in generale si tratta di statue, o immagini della Madonna. Negli
ultimi cinquantanni, ne sono state segnalate più
di quaranta, ma solo quella di Siracusa, avvenuta dal 29 agosto
al 1° settembre 1953, è stata riconosciuta ufficialmente,
perché la lacrimazione, durata più giorni, ha potuto
essere analizzata con tutte le prove testimoniali e scientifiche.
E veniamo alla risposta della domanda: Perché solo
Maria?.
Intanto non bisogna essere così categorici; nella storia
della Chiesa si parla anche di apparizioni e di rivelazioni di
Santi e soprattutto di Gesù: basti ricordare le apparizioni
di Gesù a Santa Margherita Maria Alacoque, per rivelare
al mondo le meraviglie del suo Cuore misericordioso.
E tuttavia, come abbiamo visto più sopra, quelle di Maria
sono di gran lunga più numerose e celebri delle altre,
così come del resto testimoniano anche gli innumerevoli
e famosi Santuari mariani nel mondo.
Ma non cè da meravigliarsi osserva il grande
teologo H. U. von Balthasar se si è capito chi
è veramente Maria, quale è la sua missione nella
storia della salvezza, quale è la spiritualità
di servizio che la caratterizza e il nostro bisogno permanente
di spiegazione della Parola di Dio, da parte di colei che personifica
la Chiesa nella sua forma più pura.
Sul piano teologico, Maria, essendo la più vicina al Cristo,
è anche la più vicina agli altri membri del corpo
mistico, nella comunione dei santi. E questo è pure in
accordo con il suo slancio di serva del Signore, con la sua funzione
materna nel corpo mistico. Essa è la Madre di Dio e Madre
nostra: è quindi normale trovare in lei il desiderio di
fare del bene sulla terra.
Maria vuole il nostro bene e continuamente ci richiama alle esigenze
evangeliche (preghiera e penitenza), suscita il senso della solidarietà
umana (dice ai bambini di Fatima: Non cè chi
preghi e si sacrifichi per loro), conduce ai sacramenti
(Voglio una cappella) ... E, infine, le apparizioni
e i messaggi di Maria si devono comprendere nella prospettiva
dellavvenire della Chiesa e del mondo; è la donna
dellApocalisse che scende in battaglia contro il drago
simbolo delle forze disgregatrici che agiscono a rovina del mondo.
I tratti della descrizione di Apocalisse 12, si ritrovano in
gradi diversi, nelle apparizioni di Guadalupe, della medaglia
miracolosa e di altre. Questo testo biblico sembra annunciare
misteriosamente le visite storiche di Maria a difesa del suo
popolo. Il titolo di Ausiliatrice, scelto da Don Bosco, sta appunto
ad indicare la funzione materna di difesa e di aiuto nella Chiesa.
Secondo il pensiero di Giovanni Paolo II, nella Redemptoris Mater,
che ci invita ad approfondire la coscienza della presenza
di Maria nel mistero di Cristo e della Chiesa, le rivelazioni
ed apparizioni di Maria quando siano autentiche
sono incontri con la sua persona, realizzano una comunione personale
con i veggenti e attraverso essi con tutti i suoi
figli ancora peregrinanti. Essa li vuole aiutare a trovare
in Cristo la via verso la casa del Padre (RM, 47).
Quindi non rifiuto preconcetto, ma prudenza accogliendo
dice ancora il Papa nel giusto senso, in sintonia
con il discernimento ecclesiale, le manifestazioni straordinarie
con cui la Beata Vergine ama, non di rado, concedersi al popolo
di Dio (Omelia del 24 settembre 2000).
In conclusione quali saranno i criteri per il discernimento?
1. La conformità
del messaggio trasmesso con la rivelazione del Vangelo e la tradizione
dogmatica della Chiesa. Solo la Parola di Dio fonda la fede.
2. La conformità del messaggio con le attitudini cristiane:
linvito alla preghiera, penitenza, conversione del cuore,
amore fraterno, speranza.
3. Punto delicato resta quello della rivelazione dei segreti;
su questo punto il magistero della Chiesa mantiene un atteggiamento
di estrema prudenza.
4. Altro criterio importante per la valutazione è lesame
della veridicità dei veggenti.
È evidente che lesame
di questi criteri e il giudizio conclusivo, più che al
singolo fedele, è riservato al magistero. È la
Chiesa che può riconoscere ed approvare il carattere soprannaturale,
lorigine delle apparizioni e affermare lortodossia
del culto e del pellegrinaggio. Giudicare dei carismi è
compito della Chiesa (cfr. 1 Cor, 14).
Gianni Sangalli SDB
Immagine: Madonna della Salette
(apparizione 1846). Foto di Guerrino Pera SDB
RIVISTA MARIA AUSILIATRICE
2001-2
VISITA Nr. 