MARIA IMMACOLATA,
PECCATO ORIGINALE, SESSUALITA'....
Salve,
spero vogliate
rispondere alla mia domanda.
partendo dal presupposto che Dio è l'unico creatore presumo
che nella sua immensa saggezza abbia creato l'uomo e la donna
con le loro detterminate caratteristiche fisiche. la bibbia descrive
l'opera del Signore attraverso le allegorie. allegorie o no,non
sono sicuro di poter comprendere se Adamo ed Eva,prima di compiere
il peccato originale,dovessero restare gli unici individui sulla
faccia della terra. se Dio già in origine prevedesse che
la specie umana da Lui creata dovesse moltiplicarsi,penso che
abbia creato l'uomo e la donna con quelle detterminate caratteristiche
che rendessero il Suo disegno realizzabile.
ho fatto tutto questo discorso per arrivare alla mia personale
conclusione che anche il sesso e quindi l'unione fra un uomo
e una donna a immagine e somiglianza del suo Creatore certamente
finalizzato a compiere e rispettare il volere di Dio sia una
sua Opera.pertanto mi chiedo,perche il sesso anche se fatto secondo
il volere di Dio viene considerato peccato? potrei comprenderlo
se per procreare esistesse un'altra maniera.ma a parte quella
di affidarci alle tecniche di inseminazione artificiale non mi
pare che esista un altro sistema per dare al mondo un figlio.
non voglio, nella maniera più assoluta, mettere in discussione
la storia di Maria.credo che il Signore l'abbia "scelta"
perche certamente pura, ma che le abbia concesso la grazia di
partorire Suo Figlio in quella maniera perche,sempre nella Sua
immensa saggezza sapesse che quella era l'unica via per manifestarsi
agli occhi degli uomini.e non certamente perche il sesso sia
un atto peccaminoso.
vi ringrazio per la cortese attenzione.
Gianpaolo Casu / Oristano
Gent. mo signor Gianpaolo
Il racconto del testo della
Genesi è una forma narrativa per mezzo della quale il
popolo ebraico cercava di dare delle risposte ai quesiti che
sorgevano all'interno della sua esperienza di popolo eletto.
Gli avvenimneti erano letti alla luce dell'Alleanza con Dio.
Questo ha portato ad interrograsi sull'origine dle male, dell'uomo,
del matrimonio.
La risposta che gli antihci
ebrei hanno fornito è stata formulata per mezzo diun racconto
che potesse rendere ragione a quegli interrogativi. La modalità
narrativa interesa a noi per poter scorgere, al di là
della forma, il contenuto della Parola di Dio che in essa è
presente.
In tal senso, non vi è
dubbio che l'atto unitivo sia una manifestazione della volontà
creatrice di Dio. Infatti uno dei primi comandamenti che sono
riportati nel testo sacro è proprio: "crescete e
moltiplicatevi", dove per crescere si può intendere
tanto crescere in numero quanto crescere nella maturità
psicologica e sociale.
Per tanto la Bibbia non riferisce
di una peccaminosità dell'atto sessuale quando questo
è esercitato secondo il volore di Dio. Infatti, il corpo
stesso dlel'uomo e della donna sono ad immagine e somilgianza
di Dio.
Ed è la loro unione
che rende l'umanità specchio creaturale della bontà
divina.
Sotto questa luce, il matrimono viene definito Sacro vincolo,
proprio perché esprime l'unità precipua della natura
umana dinanzi a Dio e realizzante la santa volontà del
Creatore.
Questa unione è poi
espressione dell'affetto dell'uomo verso la donna e viceversa
ed è mezzo per realizzare la messa al mondo di nuove creature.
Il matrimonio è quindi
il segno visibile dell'amore di Dio per l'uomo ed esprime nella
storia la forze e la dinamica del Creatore stesso.
Recentemete il Santo Padre,
il Papa Benedetto XVI nella sua enciclica Deus Caritas est ha
splendide pagine in proposito. Non mi rensta che rimandare alla
lettura di quei magisteriali passaggi.
Cordialmente,
Don Giuseppe Pelizza
VISITA Nr.
