Durante una
festa della Madonna alla predica della messa ho sentito varie
volte l'espressione 'affidarsi alla Madonna', e l'importanza
dell'affidamento a Maria e cose simili. A dir la verità
non ho capito molto, forse per le mie distrazioni. Di che cosa
si tratta? Grazie per le eventuali spiegazioni.
F.
Rosan - Trieste (2006)
Cominciamo
con la semplice definizione di 'affidarsi e di affidamento' che
ci viene da un dizionario. Eccola: "Mettersi con fiducia
nelle mani di qualcuno o in potere di qualche cosa: affidarsi
a Dio, alla Provvidenza, alla sorte
". (Dizionario
Italiano, di E. De Felice - A. Duro, SEI - G.B. Palumbo Editore).
Prima di tutto una distinzione
che è anche una precisazione.
Qualche volta si usa invece
che 'affidamento a Maria' la parola 'consacrazione a Maria' come
sinonimi, anche se, per i teologi, non sono esattamente la stessa
cosa.
Con la parla consacrazione,
nel senso più stretto, si vuole indicare il dinamismo
discendente dell'azione di Dio (proposta o chiamata) che eleva,
innalza gli uomini alla partecipazione della sua ricchezza divina
(alleanza). E' Dio quindi il primo attore di questa consacrazione,
di questo renderci sacri o santi, cioè degni di lui, perché
amati e perdonati da lui. E' lui la fonte di ogni dono, di ogni
salvezza e santità attraverso Gesù Cristo, nello
Spirito Santo.
Con la parola
'affidamento' più propriamente si vuole indicare quel
movimento o dinamismo ascendente dell'azione dell'uomo che, nella
sua libertà e disponibilità si lascia amare e coinvolgere
dalla proposta di alleanza di Dio rispondendo così con
una risposta esistenziale. Come dice la definizione del dizionario
"ci si mette con fiducia nelle sue mani" o ci si consegna
al suo potere che è poi il suo amore infinito per noi.
E' chiaro che in ogni prospettiva
spirituale valida il termine ultimo di tutto è sempre
e solo Dio, che è insieme in nostro Creatore e Salvatore,
per cui quando si parla di consacrazione o meglio di affidamento
a Maria tutto questo non deve apparire come in competizione o
in contrapposizione alla donazione di noi stessi a Dio. In altre
parole non preghiamo o ci affidiamo a Maria per sé perché
ci è simpatica, ma solo perché ricordando, imitando,
affidandoci a lei andiamo più spediti a Dio.
Questo può essere sintetizzato
nel famoso detto mariano breve quanto profondo "Ad Jesum per
Mariam". Quindi
ci si affida, ci si dona a Maria (San Luigi Grignon de Monfort
parlava di diventare servi o schiavi di Maria) perché
lei ci aiuti e ci faccia da guida nel nostro cammino verso Cristo,
e, nello Spirito, al Padre, in una parola alla Santissima Trinità,
principio e fine ultimo di ogni cosa e di ogni movimento spirituale.
Un cammino che lei conosce benissimo, avendolo percorso interamente
fino all'Assunzione in Cielo.
Ha scritto il teologo Giorgio Gozzelino:
"Affidandoci
a Maria, ci immergiamo nell'affidamento di Maria a Dio. Dunque,
ci consegniamo a lei affinché la nostra risposta a Dio
acquisti qualcosa della robustezza e della solidità della
risposta di Maria. E' già chiaro che non ci si affida
alla Vergine Maria per concludere in lei, bensì per approdare,
come deve succedere, nella comunione con Dio".
Maria quindi può e deve
essere la nostra Ausiliatrice, l'esempio e il sostegno nel nostro
cammino verso Cristo il nostro Salvatore, verso Dio Padre il
nostro Creatore nello Spirito Santo, il nostro Santificatore.
Affidandoci a lei nel nostro
cammino spirituale, siamo nelle mani migliori (molto meglio di
qualsiasi santo) proprio perché lei è stata la
creatura più amata dal Padre tanto da darle il privilegio
di essere la Madre del proprio Figlio incarnato, è quella
che più di ogni altra è stata 'inondata' dallo
Spirito Santo ('scenderà su di te'), ed è quella
che più ha conosciuto, amato ed imitato Gesù, suo
Figlio.
MARIO SCUDU SDB
APPENDICE:
Formula di
Affidamento suggerita da San Giovanni Bosco per l'Associazione
Devoti di Maria Ausiliatrice (ADMA), del maggio 1869.
"Signore mio Gesù
Cristo, vero Dio e vero uomo, io ti riconosco e ti adoro come
mio principio ed ultimo fine.
Ti supplico di rinnovare in mio favore quel misterioso amorevole
testamento da te fatto sulla Croce, quando hai dato al prediletto
apostolo Giovanni la qualità e il titolo di figlio della
tua Madre Maria.
Ripeti a lei, anche per me,
quelle parole: DONNA,
ECCO TUO FIGLIO.
Concedimi la grazia di poter appartenere a lei come figlio, e
di averla per madre in tutto il tempo della mia vita.
Beatissima Vergine Maria, mia
Avvocata e Mediatrice, io
.. mi affido completamente alla
tua bontà e misericordia, e animato dal vivo desiderio
di imitare le tue belle virtù, ti eleggo quest'oggi per
mia Madre, supplicandoti di ricevermi nel numero fortunato dei
tuoi cari figli.
Ti faccio una donazione intera
e irrevocabile di tutto me stesso. Accogli, ti prego, questo
mio impegno e gradisci la confidenza con cui mi affido totalmente
a te.
Concedimi la tua mat4erna protezione
per tutto il corso della via vita e particolarmente nell'ora
della morte, affinché l0'anima , sciolta dai lacci del
corpo, passi da questa valle di pianto a godere con te l'eterna
gioia nel regno dei cieli. Amen