PORTATRICE DI LUCE E DI SPERANZA
15 SETT. : Maria Addolorata


“I tempi corrono così tristi che abbiamo proprio bisogno che la Madonna ci aiuti a conservare e difendere la fede”: era un’espressione abituale in Don Bosco. Per questa sua ferma convinzione quando decise di costruire la chiesa di Valdocco volle che fosse dedicata a Maria Aiuto dei cristiani.
E quando questa chiesa fu terminata (1868), cominciò a pensare alla costruzione di un’altra, sul viale del Re, per opporsi ad una società sempre più laicista per la presenza della massoneria che fomentava un odio assurdo e profondo contro Pio IX e la Chiesa, definiti traditori della patria.
La chiesa era combattuta; bisognava difenderla. Il miglior modo non era far politica, ma presentare ai fedeli una Chiesa perseguitata fin dalla prima generazione, ma sempre vincitrice.
Ecco allora, nella nuova chiesa dedicata a San Giovanni Evangelista, l’abside che raffigura Gesù Crocifisso e la Vergine Addolorata, e in una delle navate, la raffigurazione delle sette chiese dell’Apocalisse.
Come in Valdocco troneggia Maria Immacolata e Ausiliatrice a difesa dei cristiani, così, vicino ai templi dei Valdesi e degli Ebrei, c’è Maria Addolorata, cioè una Chiesa sofferente ma mai sconfitta.
“In tempi ognora più torbidi e disastrosi per la povera gioventù – così si esprimeva Don Bosco – il richiamo alle persecuzioni subite da Gesù, da Maria, dalla Chiesa e dal Papa Pio IX, grande benefattore, era la strada migliore per educare i cristiani”.
Per questo le virtù suggerite nello stesso giorno della consacrazione della chiesa (28 ottobre 1882), furono queste: “ Pazienza nei dolori e nelle angustie della vita, facendo come San Giovanni devota compagnia al Figlio e alla Madre in sul Calvario; fortezza nella fede combattuta dagli eretici e dagli increduli; carità ardente e operosa verso il prossimo, proprio come il santo dell’amore”.
I rettori della chiesa mantennero viva la devozione all’Addolorata, anche attraverso la Confraternita dell’Addolorata, concretizzando il desiderio di Don Bosco: “Ecco la Madonna desidera che si diffonda la devozione ai suoi santi dolori! San Giovanni è il primo devoto dell’Addolorata!”.
Anche oggi, nella chiesa di San Giovani si prega così: “O Maria santissima, Madre Addolorata, proteggi la Chiesa del tuo Figlio Gesù, perseguitata e mai vinta. Rimani accanto a quanti soffrono per il loro futuro incerto, a quanti sono costretti, nonostante l’età avanzata, a lavorare ancora per la loro famiglia, a causa della povertà. Rimani al capezzale degli ammalati, dei poveri senza cura e speranza, degli agonizzanti. Infine, o Maria, non abbandonare quanti non sanno o non credono che Gesù Cristo è tuo Figlio e ha sofferto come loro e per loro. Amen.
                                                                               Don Teotimo Vittaz SDB


IMMAGINE:
Maria Addolorata - Chiesa di San Giovanni Evangelista - Torino
RIVISTA MARIA AUSILIATRICE 2000-8
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