FESTA A MARIA PRESENTE
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Agosto: Assunzione della B.V. Maria
La festa dellAssunzione
è tra le più antiche. Si celebra almeno da
1500 anni; si ha memoria della sua celebrazione fin dal secolo
V in Oriente e dal secolo VII in Occidente, a testimonianza della
fede ininterrotta della comunità cristiana.
È la festa del trionfo di Maria che la liturgia ci presenta
con le parole dellApocalisse: Un segno grandioso
apparve nel cielo: una donna vestita di sole, con la luna sotto
i suoi piedi e sul suo capo una corona di dodici stelle.
Ma questa visione meravigliosa non deve distoglierci da quello
che è il vero significato della festa e cioè: festa
della presenza di Maria. Ossia, lassunzione non lha
allontanata da noi, non lha posta su un trono inaccessibile,
ma lha resa più vicina, ha creato le condizioni
perché la Madonna potesse essere sempre presente vicino
a noi.
Maria è presente fra noi: nei giorni della gioia, come
a Cana: E cera la Madre di Gesù...;
nei giorni del dolore, come sul Calvario: Stava presso
la croce, sua madre...; nei momenti della preghiera, come
nel Cenacolo: Erano con Maria, la madre di Gesù...,
sempre.
Questo senso della presenza di Maria, tra i suoi figli, non è
di oggi; i cristiani dei primi secoli si chiedevano: Che
ne è di Maria? Dove si trova attualmente? Nessun luogo
infatti ha mai rivendicato il privilegio di possedere la sua
salma, o qualche reliquia del suo corpo.
Dei primi apostoli si sono onorate le tombe..., di Maria si è
onorata la casa dove aveva abitato. Si comincia presto ad invocarla,
a pregarla: Kaire Maria. Rallegrati Maria
traccia, un graffito, del IV secolo, in caratteri greci, trovato
in uno scavo dove ora sorge la basilica dellAnnunciazione
a Nazaret.
E in un papiro di oltre 1700 anni fa, si legge la bellissima
preghiera di una comunità perseguitata che ricorre a Maria:
Sub tuum praesidium... Sotto la tua protezione cerchiamo
rifugio, santa Madre di Dio....
Vivere sotto
lo sguardo di Maria
Ci sono tre gradini da salire
per sperimentare personalmente il mistero della presenza di Maria.
Il primo e più semplice aiuto per incominciare ad avvertire
la presenza di Maria, ce lo danno le immagini di lei.
Potrà sembrare strano, parlare di quadri e di statue;
ma noi siamo fatti di anima e di corpo e i primi sentimenti sono
suscitati in noi proprio dalla vista. Non per niente il proverbio
dice: lontano dagli occhi, lontano dal cuore. Del
resto, se teniamo ben in vista le fotografie dei nostri cari,
vivi e defunti, è perché il guardarle ce li fa
sentire, in certo modo, ancora vicini.
E tuttavia, davanti alle immagini della Madonna, non è
questo latteggiamento che dobbiamo ricercare. Non siamo
noi a guardare la Madonna: è lei che guarda noi. Proprio
così: come diciamo nella preghiera: Rivolgi a noi
gli occhi tuoi misericordiosi....
Se fate caso, nelle raffigurazioni di Maria, raramente essa guarda
suo Figlio; quasi sempre il suo sguardo va oltre, verso di noi,
gli altri suoi figli. Da quando Gesù le ha detto: Donna,
ecco tuo figlio, Maria non ha smesso di guardarci, il suo
sguardo ci segue dappertutto.
La Madonna mi guarda: io sento la sua presenza; diventa necessario
incontrare il suo sguardo: propongo di tenere i miei occhi fissi
nei suoi. Ancora. Le immagini di Maria hanno anche una funzione
di catechesi: la devo scoprire. Nella sua Enciclica mariana,
il Papa ricorda le icone dellOriente: in esse la
Vergine splende come immagine della divina bellezza, dimora delleterna
Sapienza, figura dellorante, prototipo della contemplazione,
icona della gloria... (MdR 33).
Il concetto, lidea che limmagine ci trasmette, nutre
e sostiene la nostra preghiera e rende più oggettivo,
più comunitario il nostro collegamento spirituale con
Maria.
Vivere con
Maria
Il secondo gradino da salire
è più impegnativo. Non riesco a sentire una persona
veramente presente, se non entro in contatto con lei, attraverso
legami di conoscenza di scambio. Il contatto, lo scambio avviene,
in modo reale, con Maria, attraverso Cristo, nella comunione
dei santi. Tutti formiamo un solo corpo con Cristo: viviamo in
Lui e per Lui. C'è una solidarietà tra le membra
di uno stesso corpo; siamo insieme nella comunione dei beni spirituali:
quelli che vivono e quelli che ci hanno preceduto. Noi possiamo
pregare gli uni per gli altri e ancor di più pregano e
intercedono per noi i defunti e i santi. Se essi sono i nostri
amici, si deve dire: Magis amica Maria, Maria ci
è ancor più amica e ci comunica i suoi immensi
beni spirituali.
La legge della comunione dei santi è la legge dellascesa:
Ogni anima che si eleva, eleva il mondo.
Io imparo a vivere con Maria quando la sento come modello e come
aiuto.
Come modello: niente può meglio aiutarci ad essere buoni,
quanto il contatto con una persona buona e nessuna creatura è
più buona di Maria. Con la sua presenza essa mi fa capire
ciò che va e ciò che non va. Non si può
vivere con lei e restare nellambiguità, nella superficialità,
nellipocrisia.
Come aiuto: se Gesù me lha data come madre, posso
essere certo che è sempre vicina per aiutarmi. Maria,
a motivo dellAssunzione, è entrata in cielo come
persona umana, con la pienezza della sua vita umana. È
la creatura più vicina a Dio e più perfetta in
amore. Il suo cuore materno è pieno di amore per ciascuno
di noi e la sua intercessione è potente. Gesù le
ha messo a disposizione il suo trono: ricevendo sua madre nel
cielo le dice: Veni electa mea et ponam in te thronum meum
- Vieni mia diletta, metterò il mio trono in te.
A questa madre buona, a questa madre potente mi rivolgerò
spesso con la preghiera, ben sapendo che essa la porterà
a Gesù impreziosita dal suo amore.
Vivere Maria
Ma cè un terzo
gradino da salire per avere Maria presente, nel modo più
completo e definitivo ed è: vivere Maria, ossia identificarsi
con lei, sforzandosi di vivere in tutto e per tutto come lei.
Se per ogni cristiano il traguardo del cammino spirituale è
assumere i lineamenti di Cristo, noi, identificandoci con Maria,
la faccia che a Cristo più si somiglia (Dante),
la prima e più perfetta discepola di Cristo, la prima
creatura che ha raggiunto la piena conformazione a Cristo, siamo
certi di raggiungere quel traguardo al quale Dio ci ha predestinati:
essere conformi allimmagine del Figlio suo, perché
Egli sia il primogenito fra molti fratelli.
Nella sua Enciclica mariana, il Papa, citando Paolo VI, afferma
che la Chiesa deve trarre dalla Vergine Madre di Dio la
più autentica forma della perfetta imitazione di Cristo
(MdR 47).
Non può dunque essere altro il proposito della festa dellAssunzione,
festa della presenza di Maria, che quello di affidarci completamente
a lei perché ci conduca sulla strada della piena fedeltà
e conformazione a Cristo.
Mario
Stella
IMMAGINE:
L'Assunta, di Guido Reni (1570-1643)
Alte Pinakothek, Monaco
RIVISTA MARIA AUSILIATRICE 2001-7
VISITA Nr. 