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  BASILICA DI MARIA AUSILIATRICE, Torino-Valdocco
    8 Dicembre 2010 : Solennità di Maria Immacolata - Triduo di preparazione - 3

 Maria Immacolata 2010   |   Luca DESSERAFINO, sdb Torino-Valdocco


Parola di Dio (Gv 19,25-45)

25 - Stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua
madre, Maria madre di Clèopa e Maria di Màgdala.
26 - Gesù allora,
vedendo la madre e accanto a lei il discepolo che egli amava, disse
alla madre: "Donna, ecco tuo figlio!".
27 - Poi disse al discepolo: "Ecco
tua madre!". E da quell'ora il discepolo l'accolse con sé.

ASCOLTO CHE SI FA’ PIENEZZA

Sotto la croce di Gesù l’ascolto si fa’ pienezza. Anche
nella terribile esperienza della croce Maria non rifiuta la
Parola annunciata e la presenza vissuta. Ella si unisce
alla sofferenza straziante del Figlio. L’ascolto alla Parola
è obbedienza alla Croce.
Maria appare nella sua vicenda evangelica, non meno
che il suo Figlio Gesù, come una donna in cammino; il
cammino di Maria, come quello di Gesù, si orienta verso
Gerusalemme, il luogo del Calvario e del Cenacolo, dove
Maria sarà presente nel momento in cui la terra si apre
del tutto al cielo nella morte sacrificale di Cristo e nella
sua risurrezione dal sepolcro; ma anche dove il cielo si
riversa sulla terra, nel dono dello Spirito Santo a
Pentecoste.
Al Dio che parla è dovuta l’obbedienza della
fede; per incontrare Dio abbiamo bisogno di
sottometterci alla disciplina dell’ascolto (P. Chàvez,
ACG 386, p. 22).
Scrive don Vecchi: “si obbedisce con più
grande gioia, quando ci si riconosce destinatari di una
Grazia, sull’esempio di Maria, che, sorpresa dal dono,
risponde con il più generoso sì. (J.E.Vecchi, ACG 375,
p. 11)

Solo in Maria “l’immagine della croce giunge a
compimento, perché in essa è la croce accolta, la croce
che si comunica nell’amore, che ci permette ora, nella
sua compassione, di sperimentare la compassione di
Dio”. (cfr. Benedetto XVI, Maria Chiesa nascente,
Edizioni San Paolo, Cinisello Balsanmo 1998)
Sulla croce Gesù vede accanto a sé la Madre e
quel discepolo che mediante la sua presenza gli dice la
sua fedeltà. Il primo atto di Gesù è quello di affidare i
propri discepoli alla Madre che, qui come a Cana, vede
nella sua funzione di donna e quindi capace di
assumere la missione di Madre di coloro che lo amano,
perché lo accolgono e vivono con fedeltà la sua Paola.
(M. Galizzi, Vangelo secondo Giovanni. Commento
esegetico spirituale, Elledici, Leumann 1997).
Don Bosco e Madre Mazzarello, educatori riusciti,
non hanno avuto paura di additare mete alte.
Recita il n. 9 della Novo Millennio Ineunte: “Se ai
giovani Cristo è presentato col suo vero volto, essi lo
seguono come una risposta convincente e sono capaci
di accoglierne il messaggio, anche esigente e segnato
dalla Croce”. (NMI, n. 9)

Con questa consapevolezza il CG23 ricorda che:
“Maria rappresenta al vivo il cammino faticoso e felice
dell’uomo singolo e dell’umanità verso il proprio
compimento. In lei le strade dell’uomo si incrociano
con quelle di Dio. Maria è una chiave interpretativa; un
modello, un tipo e un cammino”. (CG23, n. 157).


Avviandomi alla conclusione di questo breve
percorso con voi vorrei volgere lo sguardo, aiutato
dalle Memorie Biografiche a 156 anni fa e fare
memoria ripercorrendo gli eventi che proprio in
questo luogo hanno visto coinvolto il nostro
fondatore e quanti erano con lui, a proposito della
proclamazione del dogma dell’Immacolata
Concezione. Al capo XV del V volume leggiamo:
“Somma in que’ giorni era la sua gioia, e aveala trasfusa ne’
suoi allievi, i quali la manifestarono eziandio, con una bella
accademia e con musiche. Aveva fervorosamente pregato,
aveva celebrato messe per affrettare la grazia di questa
definizione dogmatica, che da lungo tempo, desiderava; e
continuò a pregare e a ringraziare il Signore per aver così
glorificata in terra la Regina degli Angeli e degli uomini.
La festa dell’Immacolata divenne la sua prediletta, benché con
grande solennità continuasse a celebrare quella di Maria
Assunta in cielo. Chi può descrivere quanto D. Bosco amasse la
Madonna! Dopo il SS. Sacramento la sua prima divozione era
quelle a Maria SS. Pareva che non vivesse che per lei. Questa
divozione raccomandava di continuo a tutti, predicando,
confessando, tenendo discorsi famigliari, con una tenerezza
figliale che traspariva dal suo volto.”

L’augurio che faccio ad ognuno di noi è quello che
guardando la nostra vita si possa dire, come per
don Bosco, “pareva che non vivesse che per lei”.

          
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