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  24 MAGGIO: Festa di Maria Ausiliatrice
     
MARIA AUSILIATRICE, DON BOSCO E I GIOVANI

Parlare di Maria Ausiliatrice è parlare nello stesso tempo di Don Bosco e della sua profonda devozione a questa Mamma celeste. Il titolo di Ausiliatrice esisteva già nella Chiesa, non è stato un’invenzione di Don Bosco.

Ma è stato proprio lui a rivitalizzarlo con la costruzione della Basilica di Maria Ausiliatrice a Torino-Valdocco, con la fondazione dei Salesiani, delle Figlie di Maria Ausiliatrice e dell’Associazione dei Devoti di Maria Ausiliatrice (ADMA).

A tutti egli raccomandava, dovunque andassero di propagare la devozione alla Madonna, sotto il titolo di Ausiliatrice. Tanto che oggi, nella Chiesa tutta, si parla di Maria Ausiliatrice come della Madonna di Don Bosco.

Don Bosco, ancora quando era Giovannino, è stato educato a questa devozione dalla sua Mamma Margherita. Fu sua madre che faceva sentire questa devozione filiale come qualcosa di vivo, fatta di amore e di presenza protettiva continua.

Quando Giovannino dovette recarsi a Castelnuovo per gli studi, Margherita gli disse: “Sii devoto della Madonna”.

E quando nel 1835 lo accompagnò in seminario così gli parlò: “Quando sei venuto al mondo ti ho consacrato alla beata Vergine Maria, quando hai incominciato i tuoi studi ti ho raccomandato la devozione a questa nostra Madre: ora ti raccomando di essere tutto suo: ama i compagni devoti di Maria e se diverrai sacerdote, raccomanda e propaga sempre la devozione a Maria”.

Don Bosco in seguito scrisse: “Quando terminò queste parole mia madre era commossa. Io piangevo. “Madre, le risposi, vi ringrazio di tutto quello che avete fatto per me. Di queste vostre parole ne farò tesoro per tutta la mia vita”.

Don Bosco non solo mise in pratica le parole di Mamma Margherita, ma egli stesso le raccomandò ai suoi Figli e Figlie, tutta la vita. Alla fine dirà: “Maria è la fondatrice delle nostre opere... È lei che ha fatto tutto”.

Ma parlare di Don Bosco significa, oltre che ricordare Maria Ausiliatrice e la sua grande devozione per lei, parlare nello stesso tempo anche dei giovani. Non per niente fu proclamato da Giovanni Paolo II il 31 gennaio 1988 “Padre e Maestro della Gioventù”.

Ecco un trio inscindibile: Maria Ausiliatrice, Don Bosco e i giovani. E quello che ha voluto esprimere il pittore Pier G. Crida con il quadro posto nell’altare di San Giovanni Bosco (opera dell’architetto Mario Ceradini, all’interno della Basilica di Maria Ausiliatrice).

Il dipinto ritrae il Santo che indica ad alcuni giovani la Madonna Ausiliatrice col Bambino Gesù in braccio ed è seduta come una Regina.
                                                                                                  
Mario Scudu sdb


IMMAGINI:
Altare di San Giovanni Bosco (opera dell’architetto Mario Ceradini, all’interno della Basilica di Maria Ausiliatrice con il quadro di Pier G. Crida).

         RIVISTA MARIA AUSILIATRICE  2010 - 1  
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