FESTE
MARIANE:
L'IMMACOLATA CONCEZIONE
La Sacra Scrittura
Le due letture della Messa
della Solennità dellImmacolata rappresentano i passi
classici che riguardano questo privilegio della Vergine: tuttavia,
essi sono molto impliciti e vengono chiariti non tanto da un
percorso logico, quanto dalla continua luce dello Spirito Santo,
che, nellilluminare la Parola scritta, vince anche le più
forti difficoltà.
Questi brani sono il Protoevangelo (Genesi 3), che preannuncia
la vittoria finale della stirpe della donna, cioè la vittoria
delluomo: una vittoria che avverrà mediante Cristo,
la sua Chiesa, la sua Mamma; e lAnnunciazione,
quando
Maria è detta piena di grazia: una pienezza che presuppone
una totalità di unione con Dio, anche nel tempo, fin dal
suo primo istante di vita.
Ma al di là di questi
brani, credo importante lintero Vangelo, che presenta la
Vergine come lesemplare del discepolo: con la sua fede,
con il suo sì al Padre anche quando non comprende tutto,
ma si fida totalmente di Lui; con il suo Amore-nonostante-il
dolore, un Amore a Dio e ai fratelli che la porta alla sua fecondità
per il Figlio e per i figli.
Scrive Laurentin: «Tutto questo è poco esplicito,
ma molto denso»; da tutto questo, a poco a poco, la luce
di Dio ci farà vedere tutto il resto!
Lo sviluppo
dogmatico
Due grandi difficoltà
bloccarono a lungo la dottrina dellImmacolata Concezione:
una storica, laltra dogmatica.
La difficoltà storica nacque dal fatto che leresia
pelagiana credette sì alla mancanza di macchie in Maria,
ma senza la necessità della grazia! Per questo, SantAgostino
non poté essere daccordo con loro e alcune sue esitazioni
fecero pensare che il santo dottore negasse lImmacolata
Concezione di Maria. Questa reputazione, ereditata dagli Agostiniani,
creò una notevole difficoltà allesplicitazione
del dogma.
La difficoltà
dogmatica derivava dal fatto che la mancanza di peccati in Maria,
prima ancora che avvenisse la Redenzione, avrebbe diminuito il
ruolo della Passione di Gesù, salvatore di tutti gli uomini.
Ma provvidenzialmente Duns Scoto, grande teologo francescano, mostrò che
la Redenzione di Cristo appariva ancor più perfetta se
non solo purificava luomo dal peccato commesso, ma se,
nel caso di Maria, impediva che il peccato accadesse, cioè
la preservasse da ogni macchia. Tuttavia, la lotta fra macolisti
(da macula = macchia) e immacolatisti continuò a lungo,
finché nel 1830, avvenne lapparizione della Vergine
a Caterina Lobouré, con la famosa medaglia miracolosa
(quella medaglia che ha offerto la bandiera allEuropa):
essa mostra Maria Santissima concepita senza peccato.
Anche alcuni precedenti interventi
del Magistero, non decisivi ma piuttosto favorevoli a questa
dottrina, portarono Pio IX a compiere una consultazione con i
Vescovi, e infine, nel 1854, a proclamare il dogma.
Vi troviamo due idee fondamentali: 1) Maria è stata assolutamente
preservata da ogni peccato, fin dal suo primo istante; 2) questa
preservazione è avvenuta per la grazia di Gesù.
Ma come ha potuto
essere salvata prima della Redenzione? In previsione dei meriti
di Cristo.
Dunque, ci sono due parole-chiave: preservazione e previsione.
Maria è stata preservata e quindi riscattata dal Salvatore
in modo ancor più perfetto di chi viene salvato da una
colpa già commessa, e questo in previsione di quello che
Cristo compirà in seguito con la morte e la Risurrezione.
Dopo la
definizione
Ora rimane soltanto il problema
di interpretare, secondo le diverse culture, questa definizione
infallibile, in modo tale che luomo di ogni tempo e di
ogni luogo la possa comprendere, assimilare e vivere.
Oggi, per esempio, il peccato originale è poco sentito,
e gli stessi fedeli osservanti sanno che si tratta di un peccato
diverso da quello attuale: il peccato originale non nasce dalla
libertà e volontarietà del singolo. Per questo
preferirei accentuare, come fa la Sacra Scrittura, Maria come
piena di grazia fin dal primo istante della sua vita.
E poi, possiamo
spiegare che il suo essere piena di grazia significa piena damore
per Dio e quindi ripiena damore per tutti, come del resto
Maria ha sempre fatto e fa ancora adesso con apparizioni e miracoli.
Non dobbiamo poi dimenticare che questa pienezza damore
non nasce da una natura fortunata e generosa, ma è dono
gratuito di Dio che Ella ha saputo accogliere pienamente.
Anche noi, quindi, dobbiamo
continuare a chiedere dalla fonte dellAmore, il dono di
Lui stesso!
Inoltre, si potrebbe ricordare che quanto prima e quanto meglio
si ottiene questo Amore, che Dio vuol dare a tutti, tanto più
Dio ci attira a Lui, migliorando così noi stessi e il
mondo... esattamente come capita con la gravitazione universale.
In questo fenomeno quanto più si è vicini ad un
corpo celeste, tanto più diventa forte lattrazione,
e, come ricordava Einstein, più siamo vicini alla velocità
della luce, e più rimaniamo giovani e vivi! Per questo,
SantAgostino deplorava di aver amato Dio troppo tardi,
sprecando il suo tempo in una giovinezza lontano dallAmore.
Infine, lImmacolata
Concezione non è un privilegio di Maria che ci separa
da lei. Anzi, essendo un dono damore, ci avvicina meglio
a lei.
La teologia del passato sottolineava soprattutto il privilegio,
con il rischio di rendere Maria inaccessibile. Oggi, invece,
preferiamo vedervi una sorella, per quanto una sorella maggiore,
un esempio per tutti noi.
I dogmi mariani sono sempre
dei modelli per la nostra vita. Così lImmacolata
Concezione ci attira perché anche noi diventiamo santi
ed immacolati: siamo stati scelti per questo, Dio ci ha scelti
per questo, lo afferma la seconda lettura della Messa dellImmacolata;
noi siamo invitati, come la Mamma di Gesù, a dire di sì
a Dio, il più presto possibile e il meglio possibile.
Questo è un dono di
Dio che gli dobbiamo chiedere continuamente; e ringraziamolo
non solo quando ci libera dai peccati commessi, ma più
ancora quando ci libera dal commetterne altri. Insomma, essere
preservati dal male, come Maria, è il dono più
grande di tutti!
Antonio Rudoni SDB
IMMAGINI:
1 Pio IX proclamò
il dogma dellImmacolata Concezione di Maria l8 dicembre
1854.
2 © Antonio Saglia / Maria, nel
suo cuore immacolato, accoglie tutti gli uomini e tutti vorrebbe
accanto al Figlio suo amato.
RIVISTA MARIA AUSILIATRICE
2005-11
VISITA Nr. 