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Un
simbolo di preghiera e protezione
I nostri lettori e i pellegrini
del Santuario di Maria Ausiliatrice ne conoscono bene lorigine.
Nel settembre del 1856 San
Domenico Savio si recò a trovare la mamma ammalata e,
senza che lei se ne accorgesse, le mise al collo un nastro al
quale era attaccato un pezzo di seta piegato a forma di abitino.
Non soltanto sua mamma guarì subito, ma anche altre donne
già incinte o desiderose di avere un figlio richiesero
di indossare quellabitino o, più tardi, una sua
riproduzione: e grazie appunto allintercessione di Domenico
Savio hanno ricevuto la grazia desiderata.
A ricordo di quel primo Abitino,
dal 1954, anno della canonizzazione di Domenico, la Direzione
Generale delle Opere Salesiane ha messo a disposizione delle
mamme un Abitino, impreziosito con limmagine
del giovane Santo.
I pellegrini in visita a Torino-Valdocco
possono chiedere lAbitino direttamente presso il nostro
Santuario di Maria Ausiliatrice.
Inoltre tutti i lettori che
desiderano riceverlo o regalarlo possono richiederlo per lettera
a:
Centro
Mariano Salesiano,
Via Maria Ausiliatrice 32, 10152 Torino,
indicando chiaramente lindirizzo preciso del recapito e
il colore voluto.
Verrà loro inviato prontamente lAbitino con il modulo
di Conto Corrente Postale per lofferta. DellAbitino e di San Domenico Savio avremo
loccasione di riparlare più diffusamente nei prossimi
numeri. |

Labitino
ricorda quello che Domenico Savio mise al collo della mamma ammalata
e subito guarita. Da allora, la sua riproduzione è portata
o donata a donne incinte o desiderose di avere un figlio, come
segno di protezione o richiesta di grazia. Si può richiedere
di un colore a scelta tra azzurro, rosa e bianco. Archivio
Rivista MA |