L'AUSILIATRICE, DON BOSCO E IL MARE
Il
16 gennaio a Valsalice si inaugura la mostra Il mare: natura,
simboli, protezioni nelle immaginette devozionali che ripropone
una nuova edizione della manifestazione che si è tenuta
a Piombino
nellagosto
del 2003. Si è scelta una sede museale che si trova in
una casa salesiana importante nelle memorie della Congregazione
anche perché per breve tempo ha conservato le spoglie
mortali di San Giovanni Bosco.
Fra le oltre 400 immagini esposte
che vanno dal XVI al XX secolo, che si propongono in questa sede,
ve ne sono alcune che rivestono un particolare interesse per
la Congregazione.
La vita di Don Bosco è stata caratterizzata, come ben
si sa, da numerosi sogni fra cui quelli che lo hanno spinto alla
costruzione della Basilica o altri come quello della zattera
in mezzo alle onde impetuose del mare su cui si trovano dei giovani
da lui salvati.
Questi sogni hanno trovato
posto anche nella decorazione del Santuario torinese: lesempio
più caratteristico è offerto dal dipinto di Mario
Barberis raffigurante proprio la zattera, Don Bosco e i giovani
nella burrasca, ma probabile riferimento ai sogni può
essere anche la Basilica presente sul dipinto del Lorenzone per
la cappella di San Giuseppe. Anche sulle piccole immagini
sacre,
diffuse ormai a livello mondiale, si trovano elementi che richiamano
questaspetto della vita di Don Bosco.
Può capitare che diverse
iconografie si mescolino fra loro
come nel caso dellimmaginetta con la scritta spagnola e
destinata con tutta probabilità ad un mercato sud americano,
dove lAusiliatrice, ritratta secondo liconografia
del Santuario torinese, diventa Stella Maris e sullo sfondo compare
un edificio salesiano, sorta di faro in mezzo alle tempeste,
mentre nel mare fra le onde impetuose, indice delle burrasche
della vita, in una piccola scialuppa si trova unanima che
prega la Vergine quale unica speranza di salvezza.
Se questultima raffigurazione
ricorre su molte immagini del XIX secolo e trae spunto dalla
letteratura devozionale di tale secolo, lAusiliatrice e
ledificio raffigurati sono una novità iconografica
che risente in un certo senso, proprio dei sogni del fondatore
dei
Salesiani
anche se Don Bosco era già morto da tempo quando fu stampata
questimmagine.
Daltronde nellimmagine
in bianco e nero che ritrae Don Bosco e Suor Maria Domenica Mazzarello
fra i fanciulli mentre salutano e benedicono coloro che hanno
scelto di partire per le missioni, sullo sfondo, oltre allAusiliatrice,
si vede la facciata della Basilica posta su una collinetta al
termine di unimprobabile strada: ledificio torinese,
tuttavia, è perfettamente riconoscibile malgrado sia stato
collocato in una sede simbolica senza alcun riferimento alla
reale ubicazione nella città di Torino, dove anzi sorge
in un avvallamento.
Il mare, per altro, ritorna
ancora in unaltra immagine dove chiaramente Don Bosco riceve
dallAusiliatrice lispirazione di fondare le missioni:
questimmagine, che pure è già della metà
del XX secolo, si inserisce senza particolari innovazioni nella
tradizionale iconografia delle immaginette missionarie in cui
si raffigura una nave, preferibilmente a vela, che raggiunge
coste lontane dove solitamente vi sono popolazioni indigene che
accolgono festose i missionari.
Uno dei motivi che spinse Don
Bosco ad intitolare la chiesa da lui costruita allAusiliatrice
era il fatto che occorreva invocare la Madonna sotto tale
appellativo
in un momento in cui È la stessa Chiesa Cattolica
che è assalita.
È assalita nelle sue
funzioni, nelle sacre sue istituzioni, nel suo Capo, nella sua
dottrina, nella sua disciplina: è assalita come Chiesa
Cattolica, come centro della verità, come maestra di tutti
i fedeli (Sac. G. Bosco Maraviglie della Madre di Dio invocata
sotto il titolo di Maria Ausiliatrice, Torino 1868, p. 7).
Forse è questo il motivo
per cui nella Basilica è presente in modo molto vivo il
richiamo alla battaglia di Lepanto negli affreschi della cupola
e nei rilievi della facciata in cui secondo la tradizione, con
laiuto della Vergine e le preghiere di San Pio V, unico
Papa piemontese, si sconfissero i Turchi nel 1571.
Ora, fin dal Settecento numerose
immagini e stampe devozionali raffigurano la Vergine Auxilium
Christianorum in alto, attorniata da nuvole mentre in basso si
vede un combattimento di navi: la Madonna tuttavia presenta uniconografia
differente rispetto a quella della Basilica torinese come avviene
nel caso dellimmagine qui riprodotta.
In effetti ormai quando si
parla di Ausiliatrice nel linguaggio corrente quasi tutti pensano
alla Madonna venerata nel Santuario di Torino e ci si dimentica
che si tratta di uniconografia molto antica caratterizzata
da tratti diversi rispetto alla Vergine torinese; solo a proposito
della battaglia di Lepanto sembra che non si generi questa sovrapposizione
anche perché Lepanto nella mentalità collettiva
ormai non è più unimmagine forte ed immediata
come lo era ancora nel XIX secolo.
Laura Borello
IMMAGINI:
1 Immaginetta devozionale tratta da negativo fotografico
raffigurante Don Bosco che benedice chi parte missionario, edita
in Italia da NB (XX secolo). /
2 Immaginetta
devozionale raffigurante Maria SS. Auxiliadora - Estrella
do Mar. Cromolitografia edita in Italia (XX secolo). Collezione
Campogalliani. /
3 Immaginetta devozionale
raffigurante Don Bosco che prega lAusiliatrice per i missionari
(XX secolo).
4 ­ Immaginetta devozionale
raffigurante Maria Auxilium Christianorum. Cromolitografia
edita in Italia (XX secolo). Collezione Aglietti.
RIVISTA MARIA AUSILIATRICE
2004-1
VISITA Nr. 