IL TEMPO DELLA CHIESA
E IL TEMPO LAICO
Lanno liturgico e quello
del calendario non coincidono: nelle nostre normali giornate
lavorative,
questo dato sovente sfugge, ma per
la Chiesa, invece, è ben presente.
Per questo ha formato un calendario
spirituale in cui il computo dei mesi è diventato
un insieme scandito da devozioni particolari.
Tale calendario si è
diffuso soprattutto nel corso del XIX secolo, almeno considerando
le dediche e le pratiche caldeggiate che segnano
il trascorrere dellanno e il passaggio dei mesi allinsegna
della religiosità popolare.
Se in particolari periodi storici,
come durante la Rivoluzione francese, le autorità civili
hanno toccato il calendario, tentando di cambiare il nome ai
mesi ed il numero allanno, in ambito ecclesiastico si è
invece operata unaltra scelta affiancando al mese un tipo
di devozione: il mese è sempre quello ma per il cristiano
viene ad assumere una particolare connotazione spirituale.
Il calendario
spirituale risulta organizzato come segue:
GENNAIO -
Mese della Santa Infanzia
FEBBRAIO - Mese della Santa famiglia
MARZO - Mese
di San Giuseppe
APRILE - Mese
della Passione
MAGGIO - Mese di Maria
GIUGNO - Mese del Sacro
Cuore
LUGLIO - Mese
del Prezioso Sangue
AGOSTO - Mese del S. Cuore
di Maria
SETTEMBRE - Mese della Santa Croce
OTTOBRE - Mese dei Santi Angeli
NOVEMBRE - Mese delle Anime del Purgatorio
DICEMBRE - Mese del Divino Salvatore
Landamento ciclico dellanno
e delle sue feste emergono dalle
devozioni di dicembre e di gennaio:
il primo dedicato al Divino Salvatore (con unambiguità
di termini che può corrispondere sia al Bambino sia a
Cristo sulla Croce: inizio e fine della vita terrena di Gesù)
ed il secondo alla Santa Infanzia, termine questultimo
che richiama linfanzia divina ma è, nello stesso
tempo, un riferimento allOpera della Santa Infanzia, che
riporta senza possibilità di equivoci allistituzione
ecclesiastica che opera in tutto il mondo a favore dei bambini
abbandonati.
Oltre al richiamo ai mesi,
nel calendario spirituale ci può essere un richiamo alle
stagioni, secondo la tipica tradizione degli almanacchi.
Le quattro stagioni, che nella
tradizione popolare corrispondono alle età della vita,
diventano il tempo che scorre sotto locchio di Dio e si
prestano anche per diventare immagini per illustrare questo tipo
di calendari: lestate sfuma nellautunno tranquillo
e la primavera viene dopo linverno, ma speriamo di gioire
senza fine delleterno giorno splendido nel seno del Dio
Fedele, lontano dal tempo che scorre rapido: questa frase,
di gusto decisamente ottocentesco, presente nel calendarietto
qui riportato, pone in
evidenza come lestate e linverno
siano contrapposti alla primavera e allautunno: le prime
due stagioni sono considerate stagioni di contrasti e le altre
due sono caratterizzate dalla mitezza.
Lestate nel calendario
spirituale è contraddistinta da devozioni legate al sangue
ed il sangue richiama il calore, la pienezza della vita e sovente
esprime forti contrasti. I mesi invernali sono invece dedicati
a devozioni che richiamano, allo stesso tempo, la morte e la
vita, due elementi opposti che spesso si confondono.
Anziché il richiamo
alle stagioni, in un altro calendarietto spirituale troviamo
la raffigurazione delle ore e la clessidra: il concetto è
il medesimo in quanto le ore come la clessidra indicano il trascorrere
inesorabile del tempo, sia pure come segno del nascere di un
nuovo anno, concetto per altro ampiamente spiegato nelle pagine
interne in cui si dice: Dio voglia coronare il vostro anno
che inizia, di rose che ha tinto del Suo Sangue. Ritorna
qui il richiamo al sangue, segno di morte e di vita unito alle
rose che sono uno dei fiori tipici del Natale.
I mesi religiosi possono anche
essere oggetto di 12 immaginette separate: in questo caso la
devozione del mese è il soggetto dellimmagine. In
quelle distribuite dalla chocolaterie dAiguebelle sul verso
dellimmagine si consiglia, ogni mese, la lettura di un
testo specifico: sicuramente è un elemento insolito e
di indubbio interesse nellambito della storia della religiosità
popolare.
Laura Borello
IMMAGINI:
1 Immaginetta rèclame
edita dalla Chocolaterie dAiguebelle (Drôme) per
Ottobre, il mese del rosario (XX secolo). Sul verso si riportano
note morali ed un invito alla lettura del testo di P. de la Broise
La Sainte Vièrge.
2-3 Immaginetta rèclame
edita dalla Chocolaterie dAiguebelle (Drôme) per
aprile, il mese della Passione (XX secolo). Sul verso si riportano
note morali ed un invito alla lettura del testo di Mgr. Le Camus
La Vie de N.-S. Jèsus-Christ, tome III.
RIVISTA MARIA AUSILIATRICE
2002-1
VISITA Nr. 