SAN FRANCESCO, PATRONO
D'ITALIA,
E IL PERDONO DI ASSISI
Il 4 ottobre la Chiesa
ricorda San Francesco dAssisi che con Santa Caterina da
Siena è ufficialmente patrono dItalia. Su molte
immagini della metà del XX secolo sono raffigurati nellatteggiamento
di proteggere la penisola.
San Francesco è ricordato
anche allinizio di agosto nella ricorrenza della Porziuncola,
con lindulgenza plenaria, nota anche come perdono
dAssisi, legata alla chiesa di Santa Maria degli
Angeli. Si è ricondotto talora il titolo di questo edificio
sacro ad unipotetica presenza di angeli ma la realtà
è molto più semplice: la sua intitolazione completa
è Maria Assunta dagli Angeli in cielo e quindi
lindulgenza plenaria che si può ottenere fra il
primo ed il 2 agosto, inizialmente peculiarità di questa
chiesa e poi di tutte quelle francescane, introduce e viene collegata,
per così dire, alla festa dellAssunta, celebrata
in tutto il mondo cattolico il 15 agosto. 
La Porziuncola fu costruita
nel 352 da quattro eremiti venuti da Gerusalemme che vi collocarono
una reliquia del Sepolcro della Vergine avuta in dono da San
Cirillo e per questo dedicarono la cappella a Maria Assunta.
Caduta in rovina fu ricostruita dai Benedettini che vi aggiunsero
un piccolo convento chiamato Porziuncola, ad indicare la più
piccola parte della loro proprietà. Dopo alcuni secoli
fu nuovamente abbandonata e di conseguenza cadde in rovina finché
San Francesco la riedificò facendola diventare la culla
dellordine francescano. Vi si stabilì definitivamente
non appena riuscì ad averla in dono dai Benedettini. Questa
chiesa vide i fatti più importanti dei primordi dellordine
francescano e qui, fra laltro, nel 1212 prese labito
proprio Santa Chiara.
Stando alle fonti francescane,
una notte del 1221 un angelo apparve a San Francesco ordinandogli
di recarsi nella chiesa della Porziuncola. Qui si trovò
alla presenza di Gesù Cristo e della Vergine che gli domandarono
quale fosse il suo più grande desiderio. San Francesco
chiese che chi si fosse recato in quel luogo e si fosse confessato
potesse ottenere la remissione plenaria dei peccati. Il Signore
compiaciuto, accordò quanto richiesto, ordinando però
al frate di recarsi dal papa per avere i riconoscimenti ufficiali.
San Francesco ubbidì e andò da Onorio III. Il Pontefice
fu sorpreso da una richiesta come quella, mai avanzata prima
di allora, malgrado ciò diede il suo beneplacito e voleva
concedere un diploma scritto. Francesco lo rifiutò in
quanto sostenne che Iddio stesso avrebbe provveduto ad autenticare
questo favore. Rimase però in sospeso il giorno in cui
si poteva ottenere lindulgenza: solo successivamente la
data gli fu rivelata nel corso di una nuova apparizione nel 1223.
La tradizione racconta che
Francesco un giorno di gennaio di quellanno venne colto
da una
tentazione del demonio particolarmente
violenta e per vincerla si gettò nudo in un roseto: Gesù
gradì molto questatto di penitenza tantè
vero che rivestì immediatamente il santo di un abito bianco
e la pianta fiorì di rose bianche pur essendo inverno
e da allora le foglie del roseto, tuttora esistente, risultano
macchiate come di sangue e possiedono qualità
taumaturgiche. Inoltre gli angeli furono inviati a Francesco
per invitarlo a recarsi in chiesa dove lo aspettavano Cristo
e Sua Madre.
In questoccasione fu
indicata la data più adatta per lindulgenza, ossia
il giorno in cui S. Pietro fu liberato dal carcere (1 agosto),
dopo il pranzo fino alla sera del giorno seguente. San Francesco
si recò dal papa per riferire quanto rivelatogli da Dio:
le rose di gennaio resero testimonianza della veridicità
del racconto ed in seguito a ciò una bolla papale sancì
definitivamente lindulgenza della Porziuncola, estesa poi
nel corso dei secoli a tutte le chiese francescane.
Nei ricordi dei pellegrinaggi
di Santa Maria degli Angeli sovente si trovano applicate foglie
di rose del roseto della tentazione: le foglie sono macchiate.
Certamente sarebbe interessante unanalisi botanica in proposito
per spiegare il fenomeno.1 Certo è che anche di fronte
a specifiche spiegazioni scientifiche nessuno può negare
il valore simbolico della rosa, fiore regale di solito attribuito
alla Vergine o comunque con più frequenza alle sante rispetto
ai santi e il significato del bianco indice di purezza ripetuto,
nel caso di Francesco, sia per labito sia per i fiori.
Le foglie del roseto sono di solito fissate ad un supporto cartaceo
con un sigillo in ceralacca dellOrdine francescano che
ne garantisce lautenticità: si dice, infatti, che,
se usate con spirito di fede, permettano di ottenere molti favori.
In questi stessi ricordi si ritrovano anche altri frammenti tratti
da importanti luoghi francescani. È un uso simile a quello
delle immagini con i fiori di Terrasanta: i Francescani del resto
sono i custodi di tali luoghi sacri. Ritroviamo quindi una sorta
di identica mentalità fra le reliquie di Assisi
e quelle della Terrasanta, retaggio forse di un lontano passato
quando per possedere delle reliquie si era disposti a combattere
e a sborsare notevoli somme di denaro.
Laura Borello
1 Sul roseto miracoloso
cfr San Francesco - vita opere e miracoli, nelle piccole immagini
devozionali, Piombino, 1999.
IMMAGINI:
1 San Francesco e Santa Chiara proteggono l'Italia. sec. XX /
2 Ricordo di santa Maria degli Angeli della Porziuncola presso
Assisi
RIVISTA MARIA AUSILIATRICE 2002-9
VISITA Nr. 