IL SANTINO NEL VISSUTO
QUOTIDIANO
FRA ARTE E DEVOZIONE
Ad alessandria nel museo etnografico del Cera
una volta ( Piazza della Gambarina ), dal 27 aprile al
26 maggio 2002 si è tenuta la mostra Il santino
nel vissuto quotidiano fra arte e devozione. Per la prima
volta forse in Italia
unesposizione di questo tipo
ha avuto luogo in un museo etnografico ed è sicuramente
un dato positivo come è positivo che fra i prestatori
vi siano state anche istituzioni pubbliche, quali il Museo del
paesaggio di Verbania-Pallanza, la Fondazione Tancredi Falletti
di Barolo e Palazzo Barolo. Il catalogo, riccamente illustrato,
presenta una selezione delle oltre 1000 immagini esposte ed in
gran parte inedite. La prefazione del Vescovo e i saluti del
presidente della Fondazione della Cassa di Risparmio introducono
il catalogo in cui vi sono saggi della sottoscritta (curatrice
della mostra insieme al Prof. Bombonato di Alessandria), di Don
Guasco, di Sergio Aglietti, di Maria Grazia Reami Ottolini e
di Pompeo Vagliani, le schede tecniche sono state redatte dalla
sottoscritta. Il catalogo segue quella che è stata la
struttura della mostra che si riprende brevemente.
Sezione I - La fabbrica delle
immagini - Si presentano varie tecniche usate per realizzare
le immagini, divise nelle due grandi categorie: immagini manufatte
e a stampa. Sono illustrati alcuni degli esemplari più
antichi e più significativi.
Sezione II - Il tempo della
vita e il tempo sacro - Il tema delle quattro età della
vita è comune a livello etnografico e nelle stampe popolari.
Le quattro età sono presentate nel catalogo mediante specifici
segni religiosi. La nascita corrisponde al Battesimo;
ladolescenza alla Prima Comunione e alla Cresima; letà
adulta al Matrimonio o alla vita consacrata; la vecchiaia e la
morte al Lutto.
Anche lanno e i mesi si possono leggere in chiave sacra.
Il tempo sacro è scandito dalla festa del Natale, dalla
Pasqua e dalle feste di maggio.
Sulle immaginette possiamo trovare paesaggi simbolici (il giardino,
le rovine, il
castello...). Paesaggi che esprimono
concetti mediati dai Padri della Chiesa e dai mistici. Molte
recano fiori, il cui significato deriva dal linguaggio dei fiori
comune nel XIX e nei primi anni del XX secolo a livello profano.
Cè pure un bestiario sacro con animali
cattivi e animali buoni.
Sezione III - Il pellegrinaggio
della vita e il pellegrinaggio al santuario - La vita per il
cristiano è un cammino verso la santità. Un angelo
guida il bimbo in abito di pellegrino, come San Rocco, lungo
questa strada. Lo aiuta a superare i rovi o il
ponte pericoloso della vita. Nel XIX secolo si trova unimmagine
più moderna: il viaggio si può fare in treno con
un biglietto per lInferno o per il Paradiso. Preghiere
e pratiche devozionali aiutano lascesa verso la montagna
celeste o ad attraversare il mare tempestoso della vita. Accanto
a queste non va dimenticata la visita al santuario per la sua
particolare importanza quale forma di pellegrinaggio e cammino
verso la santità.
Sezione IV - Campionatura di
santuari e santi del Piemonte - Nella regione Piemonte tre santuari
spiccano per labbondanza di materiale iconografico specifico:
la Consolata, patrona dellarchidiocesi di Torino, lAusiliatrice
costruita da Don Bosco ed il Santuario di Oropa. Gli edifici
religiosi dedicati alla Vergine ed ai santi sparsi nella regione
sono innumerevoli. Alla mostra se ne è presentata una
campionatura privilegiando, tuttavia,
lalessandrino, in quanto Alessandria
è stata sede della mostra.
Lo stesso discorso vale per i santi: si sono scelti i più
conosciuti della regione e quelli meglio raffigurati. Vi sono
diverse immaginette-reliquie. Queste erano diffuse, di solito,
durante il processo canonico previsto per il loro innalzamento
alla gloria degli altari. La loro distribuzione veniva favorita
sia per incentivare il culto del santo, sia perché considerate
mezzo efficace per ottenere delle grazie.
Sezione V - Educazione religiosa
- Leducazione religiosa ha fatto sempre parte delleducazione
dei bambini: fra Otto e Novecento sono molti i documenti in proposito.
Possono sorprendere per la loro modernità. Le carte da
gioco, le letterine di Natale e gli abbecedari di soggetto religioso
sono stati fra gli strumenti religiosi educativi più diffusi.
Ho dedicato il mio saggio sul catalogo, fatto per me inusuale,
ad un amico scomparso il 19 aprile 1997, Don Pietro Ceresa, per
due motivi ben precisi: sicuramente avrebbe accettato con slancio
di partecipare ad uniniziativa di questo tipo e sarebbe
stata unoccasione per valorizzare il suo centro ed in ogni
caso una sua presenza cè stata attraverso i doni
che mi fece negli anni in cui abbiamo lavorato insieme. Soltanto
a distanza di tempo ho capito che questi regali non erano esclusivamente
un modo di sdebitarsi per unattività svolta per
passione o un modo per spingermi ad una forma di collezionismo,
ma un mezzo per rendermi autonoma nello studio del materiale
religioso: devo dire che è riuscito pienamente nel suo
intento.
Laura Borello
IMMAGINI:
1 Canivet su pergamena sottile - (53
x 87 mm) - Dipinto a mano. Raffigura SantOrsola - XVIII
secolo - Risulta assai meno lavorato di altri e probabilmente
era pronto per essere scontornato - Collezione privata.
2 Dipinto
appena lumeggiato in oro su pergamena - (150 x 210 mm con la
cornice; 97 x 154 mm senza cornice) - Bordato di carta goffrata
in argento. Raffigura Santa Barbara - XIX secolo - Limmagine
reca allinterno della cornice qui non riportata, la seguente
scritta: Omaggio di stima e riconoscenza allillustrissima
e gentilissima Signora Contessa Barbara Chiabò di F. Celestino
Simondetti - Barnabita 1839. Le iniziali F.C.S. sono incise
nella cornice: si può supporre che frate e pittore fossero
la stessa persona. Le immaginette devozionali dipinte su pergamena
hanno paralleli con la miniatura - Collezione privata.
3 Immaginetta-ricordo
per una vestizione religiosa - Incisione su pergamena - (ovale
di 75 x 95 mm) - Colorata a mano, raffigura la Sponsa Christi
- XVII secolo - Limmagine è rivestita di mica ed
incorniciata da una passamaneria di rame argentato. Sul verso
reca un ricamo a punto piatto, erba e a vapore in seta policroma
su un gros di Tours in seta avorio raffigurante fiori che racchiudono
un cuore al cui centro è rappresentato il sole.- Produzione
fiamminga - Collezione privata.
RIVISTA MARIA AUSILIATRICE
2002-6
VISITA Nr. 