PRESEPIO DALL'ARTE CITAZIONI FURTIVE DA ARTISTI DEL MEDIOEVO Il presepio solitamente
viene realizzato ed esposto nel periodo delle festività
natalizie ed è unopera per sua natura incompiuta,
in quanto ogni anno è soggetta ad una nuova sistemazione:
si possono, infatti, aggiungere o togliere alcuni personaggi
(tranne ovviamente la Sacra Famiglia) o modificare il paesaggio
e tutto lambiente circostante.
Rispetta questa tradizione anche il presepio progettato e realizzato
da Maria Ausiliatrice Laterza, insegnante di disegno e materie
artistiche presso il liceo A. Einstein di Torino.
Lopera, infatti, venne inizialmente ideata e studiata nel
2001, per essere allestita in un ambiente esterno, a Meana di
Susa. Successivamente, nel 2002, fu adattata ad unarchitettura
interna, per la precisione ad una cappella del Santuario di SantAntonio
di Padova a Torino, per altro particolarmente buia, e questanno
è allAusiliatrice, diventando così una sorta
di presepe itinerante.
Si è ricostruita una stalla tipica delle vallate alpine,
seguendo in ogni caso le indicazioni proprie della tradizione
popolare e del racconto dei Vangeli apocrifi, come daltronde
avviene in numerose scenografie presepiali.
La Sacra Famiglia, i pastori, gli angeli, i re Magi, il bue e
lasino sono riprodotti a grandezza naturale, su sagome
di legno realizzate a livello di falegnameria da Piermassimo
Ponsero , dipinte ed impreziosite da abiti di stoffa e
panneggi che si adattano al ruolo dei personaggi, e da porre
in stretta relazione con le citazioni furtive da artisti
del Medioevo (questo era il sottotitolo da-
to al presepio quando fu esposto nel Santuario di SantAntonio)
che evidenzia tutta lopera: risulta fin troppo facile citare
gli evidenti rimandi a Duccio, a Giotto e a Gentile da Fabriano,
legati in questo caso da un impianto unitario che va al di là
del tempo e del luogo e da uninterpretazione sicuramente
personale e, certamente, frutto di unelaborazione non improvvisata
ma studiata a lungo. Daltra parte pure la realizzazione
di immagini sacre su sagome, in questo caso di legno, (in passato
era più facile trovarle di cartone), è un elemento
ripreso dalla tradizione: ci sono numerosi antecedenti, per esempio,
volendo restare in Piemonte, nellarea di Novara.
Linserzione di particolari come il cestino di mele vere
o il fieno naturale accentuano limpatto
scenografico dellopera, senza contare che Maria Laterza
Maria Ausiliatrice è troppo lungo e, come dice
lei scherzando, troppo impegnativo ama molto, anche con
i suoi allievi, creare opere polimateriche, che utilizzano cioè
più materie nel componimento di unopera. Daltronde,
conosco personalmente Maria, ed in parte le tappe che hanno preceduto
la realizzazione del presepio a Meana in quanto abbiamo lavorato
insieme quasi quattro anni in un progetto di didattica museale,
da me diretto e da lei coordinato per lIrrsae Piemonte
(oggi Irre), cui presero parte insegnanti delle scuole medie
e superiori. Si tratta di un lavoro conclusosi questanno
con la pubblicazione dei risultati, apprezzati più dagli
insegnanti che
in sede istituzionale. Per la copertina del testo è stato
usato proprio un particolare tratto da una composizione che ha
come riferimento il primo canto dellOrlando Furioso dellAriosto,
realizzata dagli alunni coordinati dalle insegnanti Maria A.
Laterza e Teresa Properzi. Negli incontri, veramente strappati
ai numerosi impegni scolastici, (solo per lopinione pubblica,
infatti, gli insegnanti lavorano 18 ore la settimana e godono
di tre mesi di ferie), talora cedendo alla stanchezza, si divagava
parlando dei propri interessi personali, interessi coltivati
solo ed esclusivamente nei ritagli di tempo e, poiché
Maria non era lunica pittrice presente nel gruppo, talora
circolavano biglietti di mostre di pittura o le fotografie delle
opere realizzate di recente e così ci fu linvito
a Meana a Natale del 2001, e si osservarono attentamente le fotografie
del presepio realizzato nel primo incontro dellanno nuovo;
lanno successivo ci furono biglietti dinvito personalizzati
per visitare il presepio realizzato nel Santuario di SantAntonio
di Padova. In ogni caso, la realizzazione di unopera così
impegnativa dal punto di vista tecnico, testimonia il fatto che
alcune persone come Maria sono in grado di moltiplicare il tempo
per realizzare ciò che desiderano realmente e mi auguro
che il suo presepio possa ancora godere di un lungo percorso
itinerante.
Laura Borello IMMAGINI: 1 Immagini del presepio
dall'arte, realizzato dalla prof. MARIA AUSILIATRICE LATERZA, docente di disegno
e materie artistiche presso il Liceo 'A. Einstein' di Torino,
ed esposto (Natale 2003) presso il Centro Salesiano di Documentazione
Mariana di Torino-Valdocco RIVISTA MARIA AUSILIATRICE
2003-11 VISITA Nr. 
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