LA SCUOLA, I MARCHESI
DI BAROLO,
E LE IMMAGINI DEVOZIONALI
Sicuramente il tema
scuola pubblica e scuola privata, è
quanto mai attuale ed oggetto di un
dibattito
assai acceso. Il tema scuola era già presente su alcune
immagini, piuttosto rare del XIX secolo.
Le scene presentate, se non
si tiene conto delle didascalie dal carattere moraleggiante prima
ancora che religioso, non presentano necessariamente riferimenti
specifici alla religione o al catechismo come ci si potrebbe
aspettare.
Anzi, gli ambienti riprodotti
riconducono alla lezione di lettura, a quella di economia domestica
e a quella di canto; che poi si raffigurino preti e suore in
veste di insegnanti, in realtà, è un elemento che
va collocato nel contesto storico cui si riferiscono.
Nel XIX secolo, infatti, inizia
a delinearsi anche in Italia lesigenza di unistruzione
pubblica almeno per quanto riguarda il livello primario, ma nella
penisola, prima di arrivare allobbligo scolastico e ad
una formazione pubblica degli insegnanti, passerà molto
tempo e gran parte dei docenti, specie nella prima metà
del secolo, è costituita da ecclesiastici e religiose.
Nella prima metà dellOttocento,
a Torino, risulta di particolare interesse, lattività
dei Marchesi di Barolo (soprattutto di Tancredi) per quanto riguarda
leducazione della prima infanzia e listruzione popolare
e professionale dei ceti meno abbienti.
Fra il 1825 ed il 1830, infatti,
i Marchesi apriranno, nel loro palazzo in Via delle Orfane, i
primi asili
infantili
(stanze di ricovero per i fanciulli) della città: alcuni
studiosi sostengono che Tancredi di Barolo in questo campo sia
stato un precursore in Italia e che la sua attività sia
addirittura antecedente rispetto a quella di Ferrante Aporti.
In ogni caso, il progetto educativo di questultimo appare
assai più articolato e complesso e ciò determina
il fatto che abbia un ruolo prevalente nella storia delle istituzioni
educative della prima infanzia.
È, per altro, da ricordare
che i Marchesi prima di realizzare le stanze di ricovero ebbero
modo di conoscere i modelli francesi sperimentati dalla Marchesa
Pastoret e che, dopo alcuni tentativi di usufruire di personale
laico (fino al 1832) e di trovare accordi con Rosmini per la
gestione di questa attività da parte delle Suore della
Provvidenza, decisero di dare vita ad un nuovo istituto religioso
(1834), ovviamente con la debita autorizzazione dellArcivescovo,
che permettesse loro di ampliare liniziativa delle stanze
di ricovero.
Ebbero così inizio le
suore di SantAnna, Congregazione, per altro tuttora esistente,
e presente in diverse nazioni, fra cui lIndia.
Linteresse del Marchese
per listruzione popolare si può far coincidere con
il periodo in cui ricoprì la carica di sindaco (1826-27)
e con quello in cui sovrintese alla Deputazione decurionale per
le scuole in qualità di segretario (1833-1838).
Il suo impegno puntava ad
andare incontro alle specifiche esigenze dei ceti subalterni:
per realizzare concretamente il suo progetto riuscì ad
affidare listruzione popolare ai Fratelli delle scuole
cristiane e a mediare gli scontri che si verificarono nei primi
tempi di gestione con il comune di Torino.
Non può quindi stupire
che la Fondazione Tancredi Barolo, di recente costituzione, stia
realizzando un percorso museale sulla storia della scuola e del
libro per linfanzia nei locali messi a disposizione dallOpera
Barolo.
Lobiettivo principale
del percorso in corso di allestimento, è quello di avvicinare
in modo suggestivo i ragazzi di oggi al reale e allimmaginario
della scuola dellOttocento e del primo Novecento, nelle
sue evoluzioni e nelle sue involuzioni, nonché nelle sue
contraddizioni per consentire unopportunità di lettura
critica della realtà attuale.
La prima parte espositiva,
centrata sullevocazione della scuola di fine Ottocento
attraverso i riferimenti allAula di Cuore, verrà
inaugurata nel mese di dicembre e sarà visitabile a piccoli
gruppi su prenotazione.
Credo si tratti comunque di
una visita interessante non solo per i ragazzi ma specie per
le persone più anziane nelle quali può suscitare
molti ricordi.
Laura Borello
IMMAGINI:
1
Carlo Tancredi Falletti Marchese di Barolo (1782-1838). Ideatore
delle prime scuole elementari in Italia.
2 Immaginetta devozionale del XIX secolo. Litografia con cornice
rossa edita in Francia raffigurante una suora intenta ad insegnare
a leggere ad una bambina. Sullo sfondo sono visibili laula
ed altre bambine. / 3 Immaginetta devozionale del XIX secolo.
Cromolitografia recante lindicazione «Copyright 1891
by Harris, Jones & Co». Raffigurante la scuola di canto.
RIVISTA MARIA AUSILIATRICE
2003-10
VISITA Nr. 