PER UNA RINNOVATA DEVOZIONE
MARIANA
Domenica 24 settembre 2000,
si è celebrata a Roma, la conclusione del XX Congresso
Mariologico Internazionale e contemporaneamente si è celebrato
anche il Giubileo mondiale dei Santuari Mariani.
Verso il termine dellomelia tenuta durante la Celebrazione
Eucaristica, in Piazza San Pietro, il Santo Padre, Giovanni Paolo
II, ha detto: È naturale che il Giubileo del Figlio
sia anche il Giubileo della Madre!. Cè perciò
da augurarsi che, tra i frutti di questo anno di grazia,
accanto a quello di un più forte amore per Cristo, ci
sia anche quello di una rinnovata pietà mariana.
Sì, Maria deve essere molto amata e onorata, ma con una
devozione che, per essere autentica:
deve
essere ben fondata sulla Scrittura e sulla Tradizione, valorizzando
innanzitutto la liturgia e traendo da essa sicuro orientamento
per le manifestazioni più spontanee della religiosità
popolare;
deve
esprimersi nello sforzo di imitare la Tuttasanta, in un cammino
di perfezione personale;
deve
essere lontana da ogni superstizione e vana credulità,
accogliendo nel giusto senso, in sintonia con il discernimento
ecclesiale, le manifestazioni straordinarie, con cui la Beata
Vergine ama non di rado concedersi per il bene del popolo di
Dio;
deve
essere capace di risalire sempre alla sorgente della grandezza
di Maria, facendosi incessante Magnificat di lode al Padre, al
Figlio e allo Spirito Santo.
In queste parole del Papa,
possiamo trovare delle indicazioni preziose, per una autentica
devozione mariana, anzi data la schematicità di
questo intervento del Papa possiamo considerarlo il manifesto
della vera pietà mariana.
Lo scelgo, dunque, come schema ideale, come traccia
delle nostre riflessioni mariane.
Riprendiamo momentaneamente le parole del Papa, per rileggerle
e meditarle attentamente.
1. Il
Giubileo del Figlio è anche il Giubileo della Madre.
Stiamo infatti celebrando, in questo grande Giubileo, i duemila
anni dalla nascita di Cristo e questo fatto ci rimanda spontaneamente
a Colei che ci ha donato, come Madre, il Salvatore. Per questo
si può opportunamente dire che il Giubileo del Figlio
è anche il Giubileo della Madre!.
2. Tra i frutti
di questo anno di grazia che volge al termine, frutti
che devono rimanere, come effetti benefici di questo tempo straordinario,
ci vengono indicati innanzitutto, e non potrebbe essere diversamente:
1) un più forte amore per Gesù Cristo e 2) una
rinnovata pietà mariana. Che cosa comporta questa affermazione,
il Papa lo spiega subito, dicendo: Sì, Maria deve
essere molto amata e onorata, ma con una devozione che per essere
autentica deve avere alcune caratteristiche.
Facendo riferimento alle parole
del Papa, nei prossimi articoli, ritorneremo su queste caratteristiche,
analizzandole attentamente. Per ora, impariamo dallinsegnamento
di Giovanni Paolo II, che ci può essere una devozione
mariana non autentica, una devozione non vera, illusoria. È
quella devozione che non si fonda sulla Sacra Scrittura e sulla
tradizione vivente della Chiesa, quella che non valorizza la
Liturgia, quella che non si esprime nello sforzo di imitare la
Tuttasanta.
Il Papa ci invita così a considerare che, se la devozione
a Maria ha altri fondamenti, e se ha altre espressioni... in
tal caso, siamo fuori della prospettiva cristiana. Proprio in
questo contesto, il Papa parla di superstizione e
di vana credulità... il che vuol dire che,
anche oggi cè questo rischio, questo pericolo.
Si tratta sempre di degenerazioni della vera fede, quando questa
non è continuamente purificata ed alimentata alla sorgente
della Parola divina.
È quanto cercheremo di fare nei prossimi articoli.
Intanto chiediamo alla Vergine Maria di guidare i nostri passi,
con la luce della verità, che è Gesù Cristo:
lo facciamo con alcune espressioni della preghiera di affidamento
a Maria, composta da Giovanni Paolo II: Mentre volge al
termine questo Anno Giubilare, in cui Tu, o Madre, ci hai nuovamente
offerto Gesù, il frutto del tuo grembo purissimo, il Verbo
fatto carne, il Redentore del mondo, ecco i tuoi figli, raccolti
intorno a Te, allalba del nuovo Millennio... Tanti in questo
anno di grazia hanno vissuto, e stanno vivendo, la gioia sovrabbondante
della misericordia che il Padre ci ha donato in Cristo. Ottienici,
o Madre, con la tua intercessione, che i frutti di questo Anno
non vadano dispersi, e i semi di grazia si sviluppino fino alla
piena misura della santità, a cui tutti siamo chiamati...
A Te, aurora della salvezza, consegniamo il nostro cammino nel
nuovo millennio, perché sotto la tua guida tutti gli uomini
scoprano Cristo, luce del mondo ed unico Salvatore, che regna
col Padre e lo Spirito Santo nei secoli dei secoli. Amen.
Giovanni
Zappino SDB
RIVISTA MARIA AUSILIATRICE 2001-2
VISITA Nr. 