MARIA E LA SACRA SCRITTURA
- 4 Negli ultimi due articoli di questa
rubrica ci siamo fermati a riflettere sui passi dellAntico
Testamento, citati dalla Lumen Gentium, nel capitolo VIII, interamente
dedicato alla Vergine Maria, e letti in chiave mariana.
Questa prolungata attenzione a questi testi dellAntico
Testamento era motivata dal fatto che si tratta di passi biblici
meno noti, meno conosciuti ed anche meno commentati nella predicazione
che non quelli del Nuovo Testamento; ma era motivata anche dal
fatto che queste pagine ritornano spesso nella Liturgia, specialmente
nel periodo di Avvento: è perciò opportuno conoscerle
meglio, nel loro significato messianico e mariano.
Certo dobbiamo tenere sempre presente quanto dice la Lumen Gentium,
come abbiamo già ricordato: questi primi documenti,
come sono letti nella Chiesa e sono capiti alla luce dellulteriore
e piena rivelazione....
La figura di Maria, appena abbozzata nellAntico Testamento,
si ravviva di nuovi colori e si delinea nei suoi contorni, più
personali e più vivi nel Nuovo Testamento.
Vari passi del Nuovo Testamento, ricordati e citati dal Concilio,
ci presentano Maria, intimamente associata a Cristo Redentore,
suo Figlio, in ciascuna delle tre tappe della vita di Lui: la
vita privata e nascosta, la vita pubblica, la vita gloriosa.
Ora leggiamo, innanzitutto, nei suoi punti essenziali, quanto
insegna il Concilio sulla Vergine Maria, attingendo alle pagine
del Nuovo Testamento ed in particolare alle pagine dei Vangeli.
Leggiamo in sintesi i numeri 56, 57, 58 e 59 della Lumen Gentium
che ci parlano del ruolo che la Madre del Messia ha avuto nella
storia della salvezza.
Il numero 56 ci presenta Maria nellAnnunciazione che dà
il suo consenso al volere del Padre perché, come
una donna aveva contribuito a dare la morte, una donna contribuisse
a dare la vita; per questo la volle piena di grazia.
E Maria, acconsentendo alla parola divina, diventò
madre di Gesù, e abbracciando, con tutto lanimo
e senza peso alcuno di peccato, la volontà salvifica di
Dio, consacrò totalmente se stessa quale Ancella del Signore
alla persona e allopera del Figlio suo....
Il numero 57 ci presenta Maria e linfanzia di Gesù.
Dal momento della concezione verginale di Cristo, fino alla di
lui morte, Maria è sempre unita al Figlio suo; così
nella visita a S. Elisabetta, nella natività, nella presentazione
di Gesù al Signore nel tempio, nella ricerca angosciosa
e nel ritrovamento di Gesù a Gerusalemme, essa conservava
attentamente ogni sua parola e quanto avveniva nel suo cuore.
Il numero 58 ci presenta Maria e la vita pubblica di Gesù.
A Cana ottiene dal Figlio il primo miracolo. Durante la predicazione
raccoglie le sue parole che la proclamano beata, avanza nella
peregrinazione della fede, sino alla croce, associandosi con
cuore materno al sacrificio di Lui, anche quando dallo stesso
Gesù, morente in croce, fu data come madre al discepolo
con queste parole: Donna ecco il tuo figlio.
Il numero 59 ci presenta Maria e la Pentecoste. Con gli apostoli
riuniti in preghiera essa implora il dono dello Spirito promesso.
Infine, finito il corso della sua vita terrena, fu assunta alla
celeste gloria in anima e corpo, e dal Signore esaltata quale
Regina delluniverso, pienamente conformata col Figlio suo.
Come si vede, limmagine di Maria, che ci viene presentata
dal Concilio, è tipicamente evangelica.
Sono fatti questi che conosciamo bene, che sentiamo continuamente
richiamare nella predicazione mariana, su cui dobbiamo ritornare
continuamente nella nostra preghiera e contemplazione amorosa:
sono misteri che costituiscono anche loggetto
di molte feste liturgiche.
Li ho ricordati, questi episodi evangelici mariani,
tenendo presente laffermazione di Giovanni Paolo II: Una
rinnovata pietà mariana deve essere ben fondata sulla
Sacra Scrittura.
La Sacra Scrittura deve essere letta, tenendo presente lunità
dei due Testamenti: Dio si legge nella dei Verbum
al n. 16 il quale ha ispirato i libri delluno e
dellaltro Testamento e ne è lAutore, ha sapientemente
disposto che il Nuovo fosse nascosto nellAntico e lAntico
diventasse chiaro nel Nuovo (cfr SantAgostino).
Da queste pagine evangeliche mariane, la figura di
Maria emerge intimamente legata a Gesù, ma anche figura
e perfetta realizzazione della Chiesa. La Chiesa
per mezzo della Parola di Dio accolta con fedeltà
diventa essa pure madre, poiché, con la predicazione e
il Battesimo, genera a una vita nuova e immortale i figli, concepiti
ad opera dello Spirito Santo e nati da Dio (LG 64).
Maria ci insegna, così, ad essere veri discepoli di Gesù.
Giovanni
Zappino SDB
(continua) IMMAGINE: Feste della Madonna - Icona russa RIVISTA MARIA AUSILIATRICE
2001-6 VISITA Nr. 
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