INVIOLATA Il male è come la gramigna,
basta un seme gettato in un solco e lerbaccia si propaga
da ogni parte, invade tutto il campo.
Anche Israele, cioè il popolo di Dio, aveva peccato. Il
Signore allora lo dette per sette anni nelle mani dun popolo
nemico, chiamato Madian.
Israele seminava, e Madian, giunto il tempo, gli portava via
il raccolto. Israele allevava gli agnelli, e Madian, quanderano
cresciuti, li tosava.
Per questo, il popolo dIsraele era molto addolorato. Pentito
dei suoi peccati, domandò perdono al Signore e il Signore
lo perdonò. Chiese un aiuto contro il popolo di Madian,
e il Signore pensò a Gedeone.
Gedeone era un uomo forte e buono. Stava a battere il grano dentro
casa, per non farsi vedere dai Madianiti, quando Dio gli inviò
un Angiolo, che giunto al cospetto del battitore nascosto, disse:
Il Signore è con te, uomo fortissimo!
Gedeone a quelle parole si voltò meravigliato, come per
chiedere:
Dici a me?
LAngiolo diceva proprio a lui. Ma Gedeone scosse la testa
e disse:
Se il Signore è con noi, perché abbiamo
tanti guai? Una volta sì, il Signore era con Israele,
e lo guidava e lo proteggeva. Egli ispirò il nostro grande
padre, Abramo. Guidò Isacco e Giacobbe. Protesse Giuseppe
in Egitto. Poi fece uscire dallEgitto il suo popolo, con
a capo Mosè, e lo portò nella Terra promessa. Lo
aiutò contro i nemici, per mezzo di Giosuè, ma
ora il Signore sè dimenticato di noi. Ci ha abbandonati
nelle mani di Madian, che ci opprime in ogni modo.
LAngiolo del Signore lampeggiò negli occhi:
Con la tua forza, tu Gedeone libererai il popolo
dIsraele.
Gedeone rimase stordito dalle parole dellAngiolo, attese
che il sole scendesse verso lorizzonte. Sannunziava
una notte serena e fresca.
Tra poche ore sarebbe sorta la luna e sulle stoppie si sarebbe
formata certamente la rugiada.
Gedeone, sempre pensando alle parole dellAngiolo, guardò
lungamente il cielo, poi, sul far della notte, rientrò
in casa. In una stanza erano ammassati i velli delle pecore chegli
aveva potuto difendere dai ladri di Madian.
Scelse il più bello e il più bianco, senza macchia
e senza difetto, di pelo folto e riccio. Tornò sullaia.
Distese il vello per terra, tutto spiegato, e di nuovo rivolto
al cielo, pregò così:
Signore, se veramente vuoi salvare per mio mezzo
il tuo popolo, mandami un segno. Ecco questo vello disteso sullaia.
Se la rugiada stanotte si formerà soltanto sul vello,
e tutta la terra intorno resterà asciutta, saprò
con sicurezza che tu sei con me.
Rientrò in casa. Dormì tutta la notte. Allalba,
prima che il sole potesse asciugare la rugiada, corse sullaia
e vi cadde in ginocchio.
Nella prima luce nascente aveva veduto brillare, sopra ogni pelo
del vello, una stilla di rugiada.
Tastò lerba intorno. Era secca e arida come se durante
la notte ci fosse stato il sole. Raccolse il vello e lo spremé.
Ne uscì tanta acqua da riempire una conca.
Durante il giorno, Gedeone si rimise al lavoro. E intanto pensava
alle parole dellAngiolo e al prodigio della rugiada.
Giunta la sera, riprese il vello, che intanto si era asciugato
al sole. Lo distese nuovamente in mezzo allaia e disse
ancora con voce tremante, rivolto al cielo:
Signore, non ti adirare con me, se ti chiedo un altro
segno. Ecco di nuovo il vello in mezzo allaia. Se stanotte
resterà asciutto, mentre la terra attorno sarà
bagnata di rugiada, allora crederò veramente che tu sei
con me e che potrò liberare il mio popolo dal suo crudele
nemico.
Dormì fino allalba. Uscì col sole. Lerba
dei campi era acquattata e molle di rugiada, lustrava ai primi
raggi del sole. Laia era di color bruno, per lumidità,
e in mezzo vi spiccava, bianco, il vello asciutto. Mettendovi
sopra la mano tremante, Gedeone sentì quasi un tepore
di sole.
Allora fu certo della missione affidatagli da Dio. Chiamò
gli uomini per combattere quelli di Madian. Accorsero in troppi.
In così gran numero si sarebbero sentiti forti e avrebbero
forse creduto di poter vincere senza laiuto di Dio.
Invece il Signore voleva far vedere che la vittoria era dovuta
a lui solo. Perciò disse a Gedeone:
Porta i tuoi uomini alla fonte e falli bere. Coloro che lambiranno
lacqua con la lingua, senza toccarla, prendili. Gli altri,
che si porteranno lacqua alle labbra con le mani, rimandali.
Gli uomini che lambirono lacqua furon soltanto trecento.
Con quelli, aiutato da Dio, Gedeone mosse guerra al popolo di
Madian, lo sconfisse, liberando il suo popolo dalla tristezza
e dal disonore.
Anche in questo racconto dellAntico Testamento si assiste
alla lotta del bene col male. Israele è il popolo di Dio
e Madian è Satana che lo perseguita. Gedeone, il liberatore,
è figura di Gesù.
E il bianco vello che Gedeone distese in mezzo allaia e
sul quale Dio compie prodigi in segno della sua Grazia? È
Lei, la promessa di Dio. È Lei, linviolata, simbolo
della verginità e della purezza.
Quando tutto intorno è arido e secco, il Signore fa discendere
sopra di Lei la sua Grazia.
Quando invece tutto intorno è guazza di peccato e fango
di vizio, il Signore mantiene intatto il suo candore.
Spicca, in mezzo allumanità corrotta, la sua miracolosa
purezza. Su di Lei si compie il prodigio della intatta verginità,
in vista della liberazione dal peccato.
Con Lei combattono coloro che sabbeverano alla fonte della
vita senza contaminare lacqua, cioè coloro che fanno
della purezza larma infallibile per vincere il male.
Piero
Bargellini Immagine: Immacolata Concezione - Icona Moderna di A. Ciseri,
Chiesa del S. Cuore - Firenze RIVISTA MARIA AUSILIATRICE 2000-11 VISITA Nr. 
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