IL MAGISTERO MARIANO
- 2
Concludiamo la trattazione dei pronunciamenti
del Magistero della Chiesa su Maria con cenni sintetici su alcuni
dei più recenti interventi.
LEsortazione apostolica
Marialis cultus di
Paolo VI -
2 febbraio 1974.
È un bellissimo documento
del magistero della Chiesa, che contiene una trattazione molto
articolata:
1) nel presentare
la figura di Maria, secondo il Vangelo come: Vergine in ascolto,
Vergine orante, Vergine-Madre, Vergine offerente;
2) nel presentare
le dimensioni essenziali della devozione mariana e cioè:
biblica, liturgica, ecumenica, antropologica;
3) nel presentare
le tre note della pietà mariana: trinitaria, cristologica,
ecclesiale;
4) grande attenzione
viene posta al problema del linguaggio e alla situazione esistenziale
delluomo doggi.
Alluomo contemporaneo,
non di rado tormentato tra langoscia e la speranza, prostrato
dal senso dei suoi limiti e assalito da aspirazioni senza confini,
turbato nellanimo e diviso nel cuore, con la mente sospesa
dallenigma della morte, oppresso dalla solitudine, mentre
tende alla comunione, preda
della
nausea e della noia, la Beata Vergine Maria, contemplata nella
sua vicenda evangelica e nella realtà che già possiede
nella città di Dio, offre una visione serena e una parola
rassicurante: la vittoria della speranza sullangoscia,
della comunione sulla solitudine, della pace sul turbamento,
della gioia e della bellezza sul tedio e sulla nausea, delle
prospettive eterne su quelle temporali, della vita sulla morte
(MC 57).
LEnciclica Redemptoris Mater di
Giovanni Paolo II - 25 maggio
1987
Pubblicata per lAnno mariano che si è celebrato
dalla Pentecoste (7 giugno 1987), allAssunta (15 agosto
1988). Tratta delluniversalità della Redenzione,
operata da Cristo e della universalità della maternità
della Vergine Maria e ci presenta soprattutto Maria come la credente.
Il fatto stesso che il documento venga per ultimo, dopo le Encicliche
su: Cristo Redentore delluomo (1979), su Dio
Padre Ricco di misericordia (1980), sullo Spirito
Santo, che è Signore e dà la vita (1986),
mostra quale posto spetti a Maria nelleconomia della salvezza.
Ma la vera novità del documento sta nellaver imperniato
tutta la trattazione su di un titolo di Maria per nulla altisonante:
Maria la credente. Nellespressione Beata colei che
ha creduto, possiamo trovare quasi una chiave che ci schiude
lintima verità su Maria. Maria è colei
che avanzò nella peregrinazione della fede e che ora accompagna
coloro che sono in cammino nella fede.
Il Catechismo
della Chiesa Cattolica - 1992
È lultimo documento
del Concilio Vaticano II, nel senso che riassume, in modo mirabile,
tutto linsegnamento del Vaticano II. Approvato da Giovanni
Paolo II, il 25 giugno 1992 e pubblicato l11 ottobre 1992.
Maria Santissima, nel Catechismo della Chiesa Cattolica, è,
possiamo dire, onnipresente.
1) La professione
di fede.
2) La celebrazione del mistero di Cristo.
3) La vita di Cristo.
4) La preghiera cristiana.
Di Maria si parla specialmente nella
prima e nella quarta parte.
La Costituzione Apostolica Fidei Depositum
di Giovanni
Paolo II
-
11 ottobre 1992, con cui viene
promulgato il C.C.C.
Custodire il deposito della fede è la missione che
il Signore ha affidato alla sua Chiesa... Il «Catechismo
della Chiesa Cattolica» è unesposizione della
fede della Chiesa e della dottrina cattolica, attestate o illuminate
dalla Sacra Scrittura, dalla Tradizione apostolica e dal Magistero
della Chiesa. Io lo riconosco come uno strumento valido e legittimo
al servizio della comunione ecclesiale e come una norma sicura
per linsegnamento della fede... Un catechismo deve presentare
con fedeltà ed in modo organico linsegnamento della
Sacra Scrittura, della Tradizione vivente nella Chiesa e del
Magistero autentico, come pure leredità spirituale
dei santi e delle sante della Chiesa... Esso deve tener conto
delle esplicitazioni della dottrina che, nel corso dei tempi,
lo Spirito Santo ha suggerito alla Chiesa. È anche necessario
che aiuti a illuminare con la luce della fede le situazioni nuove
e i problemi che nel passato non erano ancora emersi.
Il Catechismo comprenderà quindi cose nuove e cose antiche
(cf Mt 13,52), poiché la fede è sempre la stessa
e insieme è sorgente di luci sempre nuove...
Leggendo il Catechismo della Chiesa Cattolica, si può
cogliere la meravigliosa unità del mistero di Dio, del
suo disegno di salvezza, come pure la centralità di Gesù
Cristo... Egli è sempre presente nella sua Chiesa, particolarmente
nei sacramenti; Egli è la sorgente della fede, il modello
dellagire cristiano e il Maestro della nostra preghiera.
Al termine di questo documento che presenta il «Catechismo
della Chiesa Cattolica», prego la Santissima Vergine Maria,
Madre del Verbo incarnato e Madre della Chiesa, di sostenere
con la sua potente intercessione limpegno catechistico
dellintera Chiesa ad ogni livello, in questo tempo in cui
essa è chiamata ad un nuovo sforzo di evangelizzazione.
Possa la luce della vera fede liberare lumanità
dallignoranza e dalla schiavitù del peccato per
condurla alla sola libertà degna di questo nome: quella
della vita in Gesù Cristo, sotto la guida dello Spirito
Santo, quaggiù e nel Regno dei cieli, nella pienezza della
beatitudine della visione di Dio faccia a faccia.
***
La conclusione
che si impone è questa:
di fronte a tanta ricchezza di insegnamenti della Chiesa sulla
Vergine Maria, è segno di intelligenza cercare in questi
lalimento per la nostra fede ed anche per la nostra pietà
mariana e non ad altre fonti strane, dubbie, sensazionali,
anche se apparentemente devote.
Giovanni
Zappino sdb
IMMAGINE:
Cimabue: Maria presenta il Salvatore - Louvre
- Parigi
RIVISTA MARIA AUSILIATRICE 2001-9
VISITA Nr. 