NON
TEMETE, SONO VENUTA
A LIBERARVI DAL FLAGELLO
CHE VI PERCUOTE
5 marzo 1426: Prima apparizione della
Madonna sul Monte Berico (Vicenza)
Conosciamo tutti la grandiosa
Basilica costruita sulla cima del Monte Berico, dalla devozione
degli abitanti di Vicenza, alla Madonna che con materno affetto
accoglie sotto il suo manto quanti ricorrono a Lei.
Da oltre ventanni la città di Vicenza è tormentata
da una ostinata epidemia di peste che reca morte per tutto il
contado; a nulla valgono i rimedi e le precauzioni, ovunque si
muore! Solo il Cielo può recare salvezza.
Unanziana signora, certa Donna Vincenza Pasini di Sovizzo,
da parecchi anni domiciliata in Vicenza, ogni giorno si reca
sul colle Berico per portare il desinare al marito che vi lavora
un campicello sperduto in mezzo ai boschi. Lungo il sentiero
passa davanti ad una croce in legno di olivo ed
immancabilmente
si ferma per una fervente preghiera. Tra le tante grazie, non
può certo tralasciare di chiedere la salute per la sua
famiglia, per i suoi conoscenti e concittadini tormentati dalla
pestilenza.
Giovedì 7 Marzo 1426, verso le ore 9 del mattino, Vincenza
è come al solito assorta in preghiera davanti alla croce
di olivo. Un improvviso chiarore lavvolge; davanti a lei
appare una Signora dal manto doro, regalmente vestita.
Il volto più raggiante del sole, il sorriso sulle labbra,
lo sguardo dolcissimo rivelano un atteggiamento materno. Attorno
a Lei gli Angeli aleggiano a schiera e con armonie di cielo trasformano
quel luogo deserto in un angolo di paradiso. Vincenza non regge
a tanta visione e cade svenuta. La misteriosa Signora si china
con bontà su di lei, la prende con una mano sotto la spalla
destra, lasciandole impresse le cinque dita come cinque rose,
la solleva e le parla con gentilezza: Non temere Vincenza;
io sono Maria, la Madre di Dio morto in croce per la salute del
genere umano. Va e di ai Vicentini che innalzino
in questo luogo una chiesa consacrata al mio nome, se vogliono
essere liberati dal flagello che li percuote.
Vincenza si riprende, il cuore si calma, il volto si rasserena
e piena di fiducia, presenta le sue difficoltà: E
sarò io creduta? La Madonna allora con un accento
dolce continua: Dirai loro che se non obbediranno, il figlio
mio non cesserà di essere severo con loro, e che invano
spereranno nella liberazione dalla peste. In prova di ciò
che tu vedesti, sia
scavata
in questo luogo la terra e scaturirà una fonte .
Infine per dare un argomento più immediato della sua apparizione
e della sua tenerezza materna, prende la croce di olivo e, alla
presenza della donna, gira sulla cima del colle tracciando con
essa nella roccia la forma del tempio che vuole eretto in suo
onore. Quindi promette solennemente che quanti andranno lassù
ad onorarLa ogni prima domenica del mese e nelle sue feste saranno
particolarmente benedetti.
Donna Vincenza, ancora tutta raggiante, ma piena di stupore e
tutta presa dalla consapevolezza dellincarico, corre dal
Vescovo Pietro Emiliani e gli racconta con vivo entusiasmo la
visione appena avuta. Poverina! È accolta con freddezza
e per nulla creduta, anzi è respinta come una pazza! La
pia donna non si perde di coraggio: è troppo sicura del
fatto suo, e troppo evidenti sono i segni della volontà
della Madonna. Va dai Magistrati e fa anche ad essi il medesimo
racconto. Ma se non le ha creduto il Vescovo, tanto meno le credono
i Magistrati. Anchessi la trattano da visionaria.
Donna Vincenza conserva nel suo cuore gli ordini e le promesse
della Madonna; passa ancora davanti a quella croce e continua
con maggiore intensità le sue preghiere. Intanto gli anni
passano e la peste semina morte e strage ovunque! Due anni dopo,
il 2 agosto 1428, pure di giovedì verso le 9 del mattino,
la Madonna appare nuovamente nel medesimo luogo e ripete gli
stessi ordini e le medesime promesse.
Questa volta Donna Vincenza si comporta diversamente: narra laccaduto
alla gente ed accompagnata da grande folla va dal Vescovo e dai
Magistrati. Tutti ora credono alla Veggente, perché hanno
fatto lamara esperienza della pestilenza nei due anni passati,
e subito si danno ad eseguire con grande sollecitudine gli ordini
della Madonna. Il 25 dello stesso mese di agosto, lintera
città con il Vescovo ed i Magistrati salgono sul colle.
Tutti possono ancora vedere le tracce del tempio segnato dalla
Madonna due anni prima; sgorga dalla roccia la sorgente di acqua
viva predetta come segno, e viene benedetta la prima pietra della
chiesa. I lavori proseguono con grande entusiasmo e con il crescere
della costruzione diminuisce la furia della pestilenza. Ledificio
viene completato in soli tre mesi.
Delle apparizioni della Madonna sul Monte Berico non vi possono
essere dubbi storici, in quanto esse sono documentate, già
due anni dopo i fatti, in un processo autentico, steso per ordine
della pubblica autorità. Oggi il testo esiste ancora,
totalmente integro, presso la Civica Biblioteca Bertoliana di
Vicenza.1
Don Mario Morra
SDB
IMMAGINE: 1
Santuario del Monte Berico-Vicenza
2
Immagine della Madonna del Santuario di Monte Berico
1 Disconzi Ignazio, Notizie intorno al celebre Santuario di Maria
Vergine posto sul Monte Berico di Vicenza (Vicenza, Tip. Mosca
1820); AA. VV., Monte Berico nel quinto centenario 1428-1928
(Vicenza, Tip. Pont. Vesc. 1928).
RIVISTA MARIA AUSILIATRICE
2002-3
VISITA Nr.
