1 OTT. 1711: APPARIZIONE
DELLA MADONNA IN VALVERDE-REZZANO (BS) MA QUESTA D' LA MADONNA! Linteressante storia del Santuario della
Madonna in Valverde di Rezzato (BS), con il suo laghetto, risale
al 1399, ai primi giorni del mese di luglio. Un bravo contadino
sta arando il suo campo nelle vicinanze di una chiesetta dedicata
alla Madonna. Improvvisamente i suoi buoi si fermano, cadono
ginocchioni e si rifiutano di proseguire. Meravigliato il contadino
alza lo sguardo e vede davanti a sé un Personaggio vestito
di una tunica rossa ed un manto azzurro. Con tono autorevole
il Personaggio ordina: Prendi i tre pani che hai nella
bisaccia e va a gettarli nello stagno (laghetto). Preso
da timore, il pio contadino (nella storia è chiamato bifolco)
si avvia sollecito ad eseguire lordine ricevuto. Quando
però sta per gettare il primo pane nello stagno una voce
soavissima lo chiama: Fermati! Non li gettare. È
una Signora,
apparsa su di uno scoglio in mezzo allacqua, che gli rivolge
la parola. Il timido contadino è interdetto, non sa che
cosa dire né che cosa fare. La Signora riprende a parlare:
Ritorna dalladorabile Signore che qui ti ha inviato
e pregalo da parte mia che si compiaccia di revocare il suo comando
ed assicuralo che io troverò il modo di soddisfare la
sua divina giustizia.
Il contadino ritorna ai piedi del Personaggio, riferisce della
visione avuta, della Signora e delle sue parole, ma il Signore
si mostra adirato, insiste nellordine dato e vuole che
venga eseguito. Triste il contadino ritorna al laghetto con i
suoi tre pani, deciso ad eseguire gli ordini, ma la Signora lo
ferma ancora una volta: No! Non li gettare. Ma
lordine di quel Signore è questo, ed io lo devo
eseguire risponde il contadino. No! Fermati, ascolta
riprende la Signora Io sono la Madre del Divin
redentore e il Signore che ti ha dato questo ordine è
appunto il mio Divin Figlio. Egli è giustamente adirato
contro la perversità sconfinata che regna fra gli uomini,
ed ha deciso di punirli con flagelli spaventosi. Gettare questi
pani significherebbe il decreto irrevocabile. Va, dunque
e prega il mio Gesù di voler ancora usare misericordia
ai poveri peccatori nella speranza che questi ritornino a vita
virtuosa.
Raccolte le sue forze, fiducioso nella protezione della Madonna,
il contadino ritorna con passo svelto alla presenza del Redentore.
Prostrato a terra espone tra le lacrime il desiderio della sua
divina Madre, presenta i suoi meriti, le sue preghiere, il suo
interessamento e lo assicura del ravvedimento quasi certo dei
peccatori, ma con fermezza e volto severo Gesù gli ordina:
Ritorna allo stagno ed esegui il comando che ti ho dato.
Le iniquità degli uomini sono al colmo, la mia giustizia
è ormai stanca; il vizio, la lussuria che dominano più
che mai in mezzo a loro mi muovono a tanta nausea; va e
compi ciò che ti ho ordinato.
Al colmo dello spavento, il pio contadino rifà il penoso
sentiero, e con lo schianto nel cuore, fissa i suoi occhi nel
volto della Madonna per implorare da Lei pietà ed aiuto.
E si sente ripetere: O buon uomo! Il caso è gravissimo.
Insistiamo ancora a pregare la Divina Misericordia. Il getto
di questi tre pani significherebbe lo scatenarsi sopra la terra
di tre terribili flagelli, la peste, la fame, la guerra con lo
sterminio di gran parte delle genti. Va di nuovo ai piedi
del mio Divin Figliuolo, presentagli a nome mio i meriti delle
sacratissime sue Piaghe, della sua Passione e morte, rinnovagli
i miei voti e i desideri, lintercessione delle mie suppliche,
digli che mi impegnerò per mezzo tuo di richiamare le
genti a sincera penitenza. Insisti devotamente, prega con molta
umiltà e la misericordia di Lui prevarrà.
Il contadino ritorna ancora una volta, piangendo davanti al Personaggio;
gli riferisce le preghiere e le suppliche della Madonna, e finalmente
si sente rispondere: Alla benedetta mia Madre nulla io
so negare. Per amore di Lei sospendo due dei castighi ed inoltre
se gli uomini ritraendosi dai loro immondi costumi si purificheranno
profondamente nelle lacrime della penitenza verrà alleggerito
di molto anche il terzo. Va al laghetto e gettavi un solo
pane.
Ritornato al laghetto il contadino trova la Madonna che gli permette
di gettare in acqua uno dei tre pani, e gli dice: Ora vai
ad annunziare le cose che hai viste ed udite. Esorta la gente
ad abbandonare le vie dellempietà, esortali a vivere
cristianamente per placare la divina giustizia che hanno gravemente
irritata. Suggerisci loro la purificazione nel sacramento della
penitenza, facciano devote novene con processioni... vestano
bianche vesti... assistano con devozione alla S. Messa... ricevano
con fede la S. Comunione. Tra i canti mi è assai gradito
lo Stabat Mater dolorosa....
Nasce così il movimento dei Bianchi, o Disciplinati, di
cui S. Antonino di Firenze riferisce nella parte III della sua
Opera storica; grandioso movimento religioso che si diffonde
non solo in Italia, ma anche in Germania, Francia e Spagna.
Quasi a conferma della sua predilezione per Valverde, la Madonna
appare una seconda volta nel 1711. Verso la fine dellestate
di quellanno la provincia di Brescia è colpita da
una grave epidemia con grande moria di bovini. Gli abitanti di
Rezzato e dei paesi viciniori ricorrono alla Madonna di Valverde
e programmano una solenne celebrazione nel Santuario per venerdì
2 ottobre. Il giorno precedente, giovedì 1 ottobre, due
ragazzi Paolo Ogna di otto anni e Francesco Pelizzari di 11 anni
si recano a raccogliere castagne sul monte vicino al laghetto
del Santuario. Verso le 16, mentre stanno per ritornare a casa,
volgono lo sguardo alla cappella del laghetto e vedono con meraviglia
uno splendore sul tetto di essa. Fissando con maggiore attenzione,
vedono in mezzo a quel chiarore una donna vestita di bianco e
risplendente come il sole. La curiosità li spinge a precipitarsi
dal monte e a correre al laghetto. La donna è inginocchiata
verso oriente e prega. I due ragazzi si dicono estasiati: Questa
è la Madonna! Ed inginocchiatisi, recitano davanti
ad essa la Salve Regina. La visione presto scompare, ma quel
chiarore è stato notato anche da una donna che nei dintorni
raccoglie legna. I ragazzi corrono a raccontare laccaduto,
la gente corre al Santuario certa che lepidemia sarebbe
cessata, come realmente avviene.1
La devozione alla Madonna di Valverde è viva anche ai
nostri giorni. Il Beato Papa Giovanni XXIII ebbe ad esprimersi
così: Rezzato! Lho qui nel cuore col suo bel
Santuario che ho visitato ed il 22 ottobre 1967 il Cardinale
Salesiano Raul Silva Henriquez, Arcivescovo di Santiago del Cile,
ha visitato il Santuario di Valverde ed ha presieduto la solenne
funzione religiosa in occasione dellAnno della Fede.
Don Mario Morra
SDB 1
Ermenegildo Bianchini, Lapparizione del Redentore e di
Maria SS. In Valverde di Rezzato nel 1399 (Milano, Tip. Artigianelli,
1946); Antonio Fappani, Rezzato e il suo Santuario (Brescia,
Linotip. Squassina, 1962). IMMAGINI: 1 Santuario Madonna di Valverde di Rezzano
/ 2 Madonna di Valverde: gruppo ligneo
/ 3 Immagine della Madonna di Valverde RIVISTA MARIA AUSILIATRICE 2002-9 VISITA Nr. 
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