4 feb. 1428:
La Madonna del fuoco a Forlì LA
PIU' ANTICA XILOGRAFIA ITALIANA
Nello
splendido Duomo di Forlì si trova la ricca Cappella della
Madonna del fuoco, protettrice della Città e della Diocesi;
in essa, sul superbo altare principale, è custodita la
miracolosa Immagine della Madonna del fuoco che è
una delle più antiche xilografie italiane.
Nel 1428 a Forlì accade un episodio che rimane scritto
nella storia a caratteri indelebili. La notte del 4 febbraio,
la scuola dove insegna il Maestro Lombardino da Riopetroso, va
in fiamme. Un improvviso incendio avvolge ogni cosa e tutto distrugge.
La gente accorre spaventata, tenta di circoscrivere con ogni
mezzo il fuoco, di salvare ciò che è possibile.
Tra le fiamme appare miracolosamente illesa unImmagine
della Madonna, una semplice incisione su carta, incollata ad
una sottile tavola di legno. Lincendio dura più
giorni; al termine tra le macerie annerite rimane solo lImmagine
della Madonna.
Le cronache ci riferiscono che il Maestro Lombardino è
molto devoto. Seguendo le sue belle abitudini, gli alunni sono
soliti recitare le preghiere ogni giorno, ed il sabato sera anche
cantare le lodi alla Madonna davanti a quella semplice Immagine.
Linverno è particolarmente freddo e, sebbene i ragazzi
di allora non siano abituati a molte delicatezze, in quellinizio
di febbraio si deve pensare a riscaldare la scuola, perché
gli alunni possano scrivere sulle tavolette che tengono sulle
ginocchia, e sciogliere le dita intirizzite dal gelo. Quellanno
poi le Ceneri, con linizio della Quaresima, cadono il 18
febbraio: mancano quindi ancora 8 giorni alla vacanza del Carnevale,
ma i ragazzi già la sentono nelle loro vene! Quel mercoledì
sera quindi escono in fretta dallaula, senza assicurarsi
bene che il fuoco sia completamente spento e non vi siano pericoli
di incendio. Purtroppo una semplice favilla basta a sviluppare,
indisturbata, il grande incendio.
Di fronte allImmagine della Madonna rimasta illesa tra
le fumanti macerie tutti rimangono attoniti ed ammirati. Il fatto
diventa di dominio pubblico ed il primo ad accorrere è
il giovane Governatore, Legato del Papa, Mons. Domenico Capranica
che, partecipando dei sentimenti della gente, ordina di portare
in Duomo, con una solenne processione, lImmagine miracolosa.
Il Duomo è un antichissimo monumento del quale si parla
già nel secolo XII, ampiamente rifatto poi nel Quattrocento.
Inizialmente lImmagine della Madonna del fuoco viene riposta
nellantica Cappella di S. Bartolomeo, e nel 1636 trasferita
definitivamente nella ricca e bella Cappella, nella navata sinistra,
costruita appositamente per venerare la Patrona della Città,
e, alla fine del Settecento, rivestita di preziosi marmi. Sul
grande arco di ingresso è raffigurato il Miracolo
della Madonna del fuoco di Pompei Randi, mentre nella cupola
è affrescata lAssunzione, capolavoro di Carlo Cignani.
SullAltare, una superba opera del Settecento, è
custodita la preziosa incisione della Madonna con il Bambino
detta la Madonna del fuoco, una delle più antiche incisioni
su legno che si conoscano.
Lincisione è a figure multiple: nel centro la Madonna
incoronata tiene amorosamente tra le braccia il Bambino Gesù;
a sinistra, in alto, vi è il sole e, a destra, la luna.
Al di sopra, la scena della Crocifissione tra lAngelo e
la Vergine dellAnnunciazione. Ai lati della Madonna ed
in basso, vi sono varie figure di santi. Le dimensioni del quadro
sono di 49 per 40 centimetri.
Esperti di grande fama hanno preso in esame questa incisione
ed hanno espresso il loro giudizio lusinghiero. Oggi uno dei
più illustri esperti della stampa e dellincisione,
Luigi Servolini, afferma di ritenere che essa sia stata eseguita
prima del 1420; risalirebbe quindi alla grande fioritura di incisioni
italiane della fine del Trecento, e sarebbe la più antica
xilografia italiana databile.
Al di là però dellinteresse storico ed artistico
dellopera, i Forlinesi, devoti della Madonna del fuoco,
Patrona della Città, danno ad essa un valore ben più
alto. LImmagine è il simbolo della benevolenza che
la Madonna ha dimostrato verso la Città di San Valeriano
e di San Mercuriale, ed è preziosa perché perpetua
la loro devozione alla Vergine e ne sollecita nuove grazie. Che
poi lImmagine costituisca un antico prezioso documento
artistico della genialità italiana nel campo dellincisione
su legno, inorgoglisce gli abitanti di Forlì, ma aggiunge
poco alla loro fervida venerazione della Madonna.1
Don Mario Morra SDB IMMAGINE:
La
più antica xilografia italiana riproducente la Madonna
del Fuoco, protettrice di Forlì 1 Cesare
Scanelli, Relazione de ricorsi fatti in Forlì alla
SS. Vergine del fuoco Protettrice della med. Città in
occasione de terremoti de 4 dAprile e de
17 di Luglio dellanno 1781 (Forlì, Antonio Barbiani
Stamp. 1782); Adamo Pasini, Storia della Madonna del fuoco di
Forlì (Forlì, a cura dellAbbazia di S. Mercuriale
1936). RIVISTA MARIA AUSILIATRICE 2002-2 VISITA Nr. 
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