14 OTT. : La Madonna
della Fontana, presso Casalmaggiore (CR)
SALUTE DEGLI INFERMI,
AIUTO DEI CRISTIANI, RIFUGIO DEI PECCATORI
Nella pianura assolata,
presso le rive del Po, in Casalmaggiore, uno dei borghi caratteristici
del cremonese, sorge il Santuario della Madonna della Fontana.
Questo Santuario, centro di spiritualità e di devozione
mariana tra i tanti della terra lombarda, ha origini oscure che
si perdono nei tempi.
Sappiamo con sufficiente certezza che lerezione del Santuario
attuale, nelle sue forme belle e dignitose, risale al 1463. Ma
già tempo prima, sul luogo esisteva almeno una cappella
o un piccolo oratorio, in cui si venerava unimmagine della
Beata
Vergine, detta dei Bagni. Questa denominazione, per lo meno curiosa,
è dovuta allesistenza, nelle vicinanze, di fonti
di acque sorgive salutari.
Prima del Mille (il documento più antico è dell879),
accanto ad una fonte o pozzo, che serviva ai viandanti per dissetarsi,
venne costruita una cappelletta dedicata alla Madonna, per cui
la fonte venne chiamata «Pozzo di Santa Maria». I
passanti si fermavano a bere e intanto pregavano la Madonna,
che li proteggesse nel cammino. Nel 1320 avvenne, secondo la
tradizione, il miracolo di un povero nato cieco che riacquistò
la vista bagnandosi con «lacqua della Madonna».
Venne quindi costruito sul posto, in sostituzione della cappelletta,
un primo santuario, poi ampliato e completato nel 1463. La Madonna
entrava così sempre più profondamente nella vita
delle popolazioni del luogo, specialmente in occasione di pestilenze,
che decimavano gli abitanti, di alluvioni del Po, di carestie
dovute a siccità, di incursioni di soldatesche di ogni
nazione. Francesi, Spagnoli, Austriaci si avvicendavano a dominare
queste terre e la loro presenza era occasione di guerre e di
guerriglie. La conseguenza logica era sempre la stessa: sofferenze
e miseria per la popolazione. Gli abitanti di Casalmaggiore però
con la loro laboriosità, sostenuta dalla fede, seppero
ad ogni occasione, arginare il Po, bonificare le terre, renderle
feconde di messi, di vigneti, di altre colture, ed allevare bestiame.
La Madonna
non deluse
Studiando la storia di Casalmaggiore,
si ha la triste impressione che questo povero popolo abbia conosciuto
un continuo, incessante seguito di disgrazie. Ora è facile
immaginare che ledificazione del Santuario sia avvenuta
in seguito a un voto, fatto dai Casalesi a Maria, molto tempo
prima del 1463. Questo voto fu poi adempiuto in un periodo di
tempo tristissimo per la città, a causa delle frequenti
guerre che portarono con sé carestia, povertà e
peste. Inoltre in quegli anni tutto il mondo cattolico era a
lungo minacciato dalla invasione dei turchi.
Lerezione del Santuario assumeva pertanto presso gli abitanti
di Casalmaggiore un significato di riconoscenza e di propiziazione.
Essi che non potevano conoscere tregua per lincessante
imperversare contro di loro di uomini e di elementi naturali,
ponevano tutta la loro fiducia in Maria, la dolce Madre di Gesù,
Consolatrice degli afflitti, Salute degli infermi, Aiuto dei
Cristiani. E la Madonna non li deluse. Parecchie volte, infatti,
intervenne apertamente o silenziosamente in loro aiuto.
Le iscrizioni nella Chiesa e nel vicino Convento attestano numerosi
interventi materni di Maria. Sulla facciata stessa
del
Santuario leggiamo il motivo evidente della sua erezione: «Virgini
Matri templum olim vovit Casalemaius et a pestilentia liberatum
est - Anno MCDXDVII», «Casalmaggiore, avendo un tempo
fatto voto di innalzare un Tempio alla Vergine Madre, venne liberata
dalla peste - Anno 1497».
Liscrizione è più tarda, ma attesta linterpretazione
unanime che il popolo del luogo ha sempre dato alla esistenza
del Santuario: un desiderio di protezione materna, di rifugio
dalle tristezze e dai mali del mondo.
Uno storico, il Barili, attesta: «Viva e perenne conservasi
ancora la divozione del popolo verso di questa prodigiosa immagine
a cui facendo supplichevole ricorso in molte calamitose vicende,
si ottengano dal divin Largitor dogni bene per la di Lei
implorante intercessione le richieste temporali e spirituali
beneficenze».
Numerosi fatti si possono ricordare per testimoniare la vigile
opera di Maria nel suo Santuario della Fontana. Nellinverno
del 1778-1779 una tremenda siccità sconvolse le campagne
lombarde: si era proprio nel periodo (gennaio-maggio) in cui
lacqua è lelemento indispensabile per la vita
dei campi. I buoni casalesi ricorsero come sempre allaiuto
di Maria con un solenne triduo dal quattro al sette maggio. Il
sette maggio le piogge caddero e il giorno seguente una processione
imponente di tutti i religiosi e di tutto il popolo della città
e vicinanze si recò al Santuario a ringraziare Maria.
Nel luglio del 1796, si sparse la voce che dagli occhi della
Madonna della Fontana stillavano gocce di sangue. Il comandante
della guarnigione francese Le Compte, temendo conseguenze funeste
per sé e per i suoi, decise di mettere a tacere i sostenitori
del miracolo, smentendolo ufficialmente. Fece fare una perizia
che risultò negativa, minacciò i religiosi di fucilazione
se avessero ancora parlato di intervento soprannaturale e con
mano sacrilega manomise i voti di argento che erano appesi accanto
allimmagine.
Ma il castigo arrivò subitaneo: mentre il Le Compte si
allontanava da Casale, in seguito a un tumulto di popolo, fu
raggiunto da una palla di fucile e miseramente annegò
nel fiume.
Così era punito un prepotente che aveva tentato di scalzare
la Fede semplice e genuina, anche se un po ingenua, dei
casalesi.
E questi furono sempre riconoscenti a Maria. Anche quando nel
1798 il convento dei Servi di Maria, primi custodi e per oltre
tre secoli del Santuario, fu soppresso, il Santuario non fu mai
chiuso. Il governo repubblicano infatti temeva addirittura una
sommossa del popolo che non si sarebbe rassegnato a privarsi
della consolazione di pregare Maria, la sua dolce protettrice.
Ora, dal 1902, per desiderio del Vescovo Mons. Geremia Bonomelli,
presso il Santuario vivono, fervidi sostenitori della devozione
a Maria, i Padri Cappuccini. Il Santuario della Madonna della
Fontana resta faro di fede e di amore a testimoniare la forza
della fiducia in Maria, Consolatrice degli afflitti, Aiuto dei
Cristiani, Rifugio dei peccatori.
Don Mario Morra
Romani Giovanni, Memorie
storiche ed ecclesiastiche di Casalmaggiore, Casalmaggiore pei
fratelli Rizzarri, 1829;
Porcelli, Fondazione ed origine del convento e chiesa della Fontana
di Casalmaggiore, ms. del 1756.
IMMAGINI:
1 Casalmaggiore: Santuario della Madonna
della Fontana /
2 Madonna della Fontana
RIVISTA MARIA AUSILIATRICE
2003-9
VISITA Nr.
