BOBBIO (PC) :
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GIUGNO 1611: BEATA VERGINE DELL'AIUTO
«In
Te ho posta ogni mia spè: non fu mai privo dAiuto
chi ti venne umile al piè»
(S. Antonio M. Gianelli)
Corgnate di Bobbio è
il nome dellamena campagna che, appena fuori di Porta Nova,
si estende fino al torrente Dorbida, degradando leggermente verso
il fiume Trebbia. Proprio qui, nella seconda metà del
1400, sorge il Santuario della Madonna dellAiuto. In questa
zona un certo Adriano Repetino di Belosso, abitante in Bobbio,
possiede un vigneto. La proprietà confina, da un lato,
con la strada pubblica, per cui con evidente scopo di difendere
il vigneto dalle incursioni dei passanti, lAdriano costruisce
un muro di protezione, al fondo del quale, in direzione di Piacenza,
adatta una finestra cieca e dentro vi fa dipingere unImmagine
sacra. Vi è raffigurata la Madonna seduta su uno sgabello,
con sulle ginocchia il Bambino Gesù che con la destra
benedice, mentre nella sinistra stringe un mazzolino di fiori
campestri. È lImmagine che ancora oggi costituisce
il centro spirituale del Santuario.
Lautore è ignoto,
ma facilmente è uno del posto; egli rivela buon gusto
nella scelta dei colori che gradevolmente si fondono in bella
armonia. Il volto della Madonna è soffuso di una mirabile
serenità, mentre quello del Bambino, riuscito meno bene,
sembra avere unaria un po corrucciata. Linsieme
della composizione pittorica però è sufficientemente
espressivo; latteggiamento seduto, molto usato a quei tempi,
ispira riposo e tranquillità.
Allinizio dellestate del 1472 questo dipinto di Corgnate
fa parlare di sé, attirando lattenzione dellintera
cittadina di Bobbio e dei paesi vicini. Che cosa sia successo
lo possiamo sapere solo in parte, da tre Atti notarili rogati
dal notaio Giovanni da Villori, giunti a noi in una trascrizione
cartacea, nei quali si «parla di mutazioni di colore dellimmagine,
seguite da un notevole movimento devozionale e da molte guarigioni
di malati».1
Mancando il Vescovo, morto nella primavera di quellanno,
il Vicario capitolare
Pietro
Balbi promuove subito uninchiesta, dallesito positivo,
sui fatti di Corgnate e chiede ad Adriano Repetino un pezzo del
vigneto per costruirvi una chiesa. La donazione è fatta
verbalmente e subito si inizia la costruzione della chiesa; il
18 di Agosto vengono redatti i tre Atti notarili, per la regolarizzazione
giuridica della donazione, e viene assegnato alla nuova chiesa
il nome: «dellAnnunciazione di Maria».
Allinizio del 1600 la Madonna di Corgnate ritorna alla
ribalta con fatti che suscitano entusiasmo in tutta larea
attorno a Bobbio. Testimone privilegiato e responsabile di quanto
si è verificato in Corgnate è il Vescovo di Bobbio,
Marcantonio Bellini, che così narra nel suo diario: «5
giugno: venne riferito al vescovo che vi era un grande accorrere
di persone, perché, secondo le voci raccolte, oggi alle
ore 15 il volto della sacra Immagine si era coperto di sudore
ed alcuni avevano ricevuto guarigioni prodigiose.
Dopo il canto del vespro e
del mattutino nella cattedrale, il vescovo insieme al clero e
ad una moltitudine di persone si portò alla predetta sacra
Immagine, la quale si trova fuori della città vicino alla
chiesa di S. Maria di Corgnate, in un piccolo tempio prima protetto
da un cancello di ferro; per la singolare devozione del popolo
e per le molte grazie quivi ottenute, questa Immagine era divenuta
celebre e frequentata.
Appena giunto, vi trovò
una moltitudine di persone e constatò che molti facevano
elemosine ed offerte. Il vescovo con diligenza interrogò
i presenti dellaccaduto e, a parte, interrogò pure
il presbitero Giuseppe Bertolasio, cappellano della chiesa. Al
fine di provvedere temporaneamente, in attesa di una matura decisione,
egli decretò e ordinò di assumere opportune informazioni
e nominò i sotto descritti deputati per la conservazione
e la cura delle elemosine; stabilì pure che da ora in
poi si sarebbe chiamata Beata Vergine dellAiuto».1
I miracoli si moltiplicano,
la devozione dei fedeli cresce; la piccola chiesa iniziale si
trasforma e diventa lo splendido Santuario attuale, consacrato
solennemente il 13 luglio del 1738. La Madonna dellAiuto,
incoronata nel 1947 con grande riconoscenza per la protezione
concessa alla Città durante la guerra, è proclamata
Patrona principale di Bobbio, dietro deliberazione unanime del
Consiglio Comunale. Nel 1970 il Papa Paolo VI eleva il Santuario
della Madonna dellAiuto a Basilica. Il riconoscimento pontificio
pone così il Santuario tra i monumenti più significativi
della devozione mariana in Italia.
Don
Mario Morra
1 Michele
Tosi, Il Santuario della Madonna dellAiuto, Edizioni Columba,
Bobbio, 1975.
IMMAGINI: L'abbazia di Bobbio
RIVISTA MARIA AUSILIATRICE
2003-6
VISITA Nr.
