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       23 Novembre:
       OSTIGLIA, Mantova | Santuario della Beata Vergine della Comuna


       Caro ai mantovani, e non solo
      23 novembre - Festa della Incoronazione della Beata Vergine della Comuna, a Ostiglia

Sulla riva sinistra del Po, nell’estremo lembo della provincia di Mantova, ai confini con le province di Verona e di Rovigo, sorge la città di Ostiglia, chiamata dallo storico latino Publio Cornelio Tacito “borgata veronese”.

Poco fuori dell’abitato, immerso nel verde della campagna, si incontra il Santuario della Madonna della Comuna, le cui origini risalgono al lontano 1300.

L’apparizione a una pastorella muta

Secondo quanto ci tramanda la tradizione, una fanciulla muta dalla nascita, mentre sorveglia il gregge al pascolo, vede improvvisamente apparire su un salice, tra grande splendore, una Signora che la chiama a sé, le rivela il suo nome di Madre di Dio e le manifesta il desiderio che si costruisca in quel luogo una chiesa in suo onore.

L’innocente fanciulla, colpita da grande stupore e da immensa gioia, riacquista improvvisamente l’uso della parola e si fa portatrice della volontà della Madonna presso gli abitanti di Ostiglia. Tutti conoscono la bontà e la sincerità della ragazza, fino a quel momento priva della parola, la considerano veramente miracolata e credono al suo messaggio.

Per soddisfare il desiderio della Madonna, costruiscono una piccola Cappella chiamata “del Casone”, probabilmente perché vicino si trova un capannone costruito di tronchi e coperto di paglia, nel quale i contadini, in estate, sono soliti depositare la legna ed il fieno, e d’inverno i pastori vi passano la notte con il gregge.

Di questa cappella non rimane che qualche residuo di muro ed uno sbiadito affresco del Quattrocento raffigurante la Madonna con il Bambino, tra le figure di Sant’Antonio Abate e di Santa Lucia, gelosamente custodito sulla parete esterna dell’attuale Santuario, a testimonianza della storia.
Ben presto il concorso dei fedeli si intensifica, i prodigi si moltiplicano, ma con il tempo e l’avversità degli eventi, la cappella va in rovina. Allora le autorità comunali, con l’autorizzazione del Vescovo di Verona, dal quale a quei tempi dipendeva Ostiglia, assumono l’iniziativa della ricostruzione della chiesa.
Da allora la Madonna viene chiamata della Comuna, cioè della Comunità, del Comune.

La munificenza dei Gonzaga e il genio di Giulio Romano

Nel 1533 i dirigenti comunali si rivolgono alla munificenza di Federico II Gonzaga, quinto marchese e primo duca di Mantova, il quale interviene anche in riconoscenza alla Madonna per la nascita del primogenito Francesco, figlio di Margherita Paleologa, marchesa del Monferrato.
Come ancora ricorda la scritta posta sullo stipite marmoreo della porta, la costruzione del nuovo Santuario è affidata al celebre architetto Giulio Romano.

Nel corso dei secoli, dolorose vicende colpiscono le popolazioni della zona, ma mai vengono meno l’aiuto e la protezione della Madonna della Comuna.

Memorabile, nel settembre del 1618, la spaventosa inondazione del Po! Le acque limacciose ed impetuose travolgono gli argini del fiume e sommergono ogni cosa. Gli abitanti di Ostiglia si rivolgono fiduciosi alla Madonna della Comuna e le loro vite sono salve.
Nel 1796 le soldatesche francesi invadono l’Italia e non risparmiano le popolazioni del Mantovano. Le Chiese sono profanate e spogliate dei loro tesori d’arte; anche il Santuario della Comuna è depredato dei tanti segni della devozione e della riconoscenza dei fedeli alla Madonna. Ma la fiducia in Maria della popolazione di Ostiglia non viene meno.

La corona d’oro e le indulgenze papali

In seguito a numerosissime grazie ottenute, il 23 novembre del 1920 la Madonna della Comuna è onorata con solenne rito della Corona d’oro, come segno di gratitudine.
Alle grandiose feste per l’Incoronazione intervengono il Patriarca di Venezia, il Vescovo di Adria già parroco di Ostiglia, il Vescovo di Rovigo, di Mantova ed un’enorme folla. Per l’occasione, il Santo Padre Benedetto XV concede numerose indulgenze ed invia la sua personale benedizione tramite il Segretario di Stato, il Cardinal Pietro Gasparri.

                                                         Don Mario Morra sdb  /  csdm.valdocco@gmail.com


IMMAGINI:
1 -
Nel ’600 la costruzione del santuario di Ostiglia è stata affidata all’architetto Giulio Romano.
2 - La statua venerata nel santuario mantovano.


            RIVISTA MARIA AUSILIATRICE 2010 - 8          
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