Ponte Nossa è un comune di circa duemila abitanti, situato
sulla destra del fiume Serio, a circa 27 km da Bergamo. Il nome
proviene certamente dalla presenza di un ponte sul torrente Nossa,
che termina il percorso sfociando nel Serio, proprio allinterno
del paese. La valle percorsa da questo corso dacqua, è
ricca di giacimenti di zinco, a lungo sfruttati da miniere, oramai
in disuso.
Nel paese si trova la chiesa
parrocchiale dellAnnunciazione di Maria, edificata nel
1462 ed in seguito
ristrutturata,
luogo di pellegrinaggio ed oggetto di grande venerazione popolare,
in seguito al miracolo della lacrimazione della Madonna, avvenuta
il 2 giugno 1511. Lavvenimento è documentato da
un atto notarile del tempo.
Sulla parete della chiesa di
S. Maria in Campolungo, accanto alla porta dingresso e
poco elevata da terra, è dipinta fin dal 1400 la Crocifissione
di Gesù. Presso la croce di Cristo morente, Maria, con
le mani incrociate sul petto, ritta come una statua, rivolge
lo sguardo non al Figlio, ma al fedele che la contempla. Alla
sinistra del Cristo, S. Giovanni è in preghiera con le
mani giunte.
Un atto
notarile con le testimonianze
Nel pomeriggio del 2 giugno
1511, alcune fanciulle pascolano il loro gregge presso la cappella,
chiamata dei Sette Fratelli Martiri, intrattenendosi in giochi.
Ad un certo momento, una di loro solleva gli occhi verso limmagine
e vede che il volto della Madonna cambia colore, da pallido a
rubicondo e quasi nerastro. Osservando più attentamente,
nota che le pupille della Vergine si aprono e si chiudono e che
dallocchio sinistro esce sangue in abbondanza.
Poiché limmagine
non è molto alta, la ragazza si avvicina, e con il grembiule
terge quelle lacrime sanguigne, anche per assicurarsi se siano
reali o soltanto apparenti; il grembiule ne rimane macchiato.
Piena di meraviglia, lei rimane estasiata ed ecco una voce soave
le dice: «Ai primi che passeranno da questa via, farai
osservare questa mia Apparizione, e dirai che te lha detto
la Beata Vergine, la quale ordina che qui sia fabbricata una
chiesa a suo onore, dove farà molte grazie». Allincertezza
della ragazza che chiede «Mi crederanno?», la voce
risponde «Mostra il grembiule tinto di lacrime»!
La lacrimazione continua a
lungo, così che i passanti ne sono testimoni. La gente
accorre per constatare di persona il prodigio. Tra i tanti, giunge
anche un uomo a cavallo, in lacrime, tenendo le briglie tutto
tremante, mentre il cavallo, indocile al freno, sta per scappare
a rompicollo. Gli astanti lo fermano, aiutano il cavaliere a
scendere e lo conducono davanti alla sacra immagine. I documenti
riferiscono
che quelluomo, incredulo, diventa improvvisamente cieco,
ma pentitosi riacquista la vista. Le testimonianze oculari dei
fedeli sono redatte in un documento da pubblico notaio e presentate
dal parroco don Gerolamo Donati al Vicario generale del Vescovo
di Bergamo.
Una devozione
mai affievolita
Le lacrime della Madonna sono
interpretate dai fedeli come segno del dolore di una mamma per
le discordie dei propri figli. Primo risultato, quindi, della
devozione degli abitanti della Valle Seriana è quello
di superare i passati rancori e le lotte intestine. Come segno
di pace e concordia, i ruderi di antichi palazzi e di torri minacciose
sono usati per iniziare la costruzione del nuovo Santuario. Purtroppo,
le difficoltà dei tempi e la povertà della popolazione
rallentano i lavori e la nuova chiesa può essere inaugurata
soltanto verso il 1569.
La devozione popolare per la
Madonna delle lacrime però non si è mai affievolita
ed ancora oggi è cara alla gente del Bergamasco che la
vive con simpatiche tradizioni. Durante il mese di aprile si
abbatte un abete, preso dai boschi circostanti, lo si addobba
e viene benedetto. Il 1º maggio è portato a braccio
sulla cima del Pizzo Guazza e lo si pone a fianco della statua
della Madonna. La sera del 1º giugno è bruciato,
mentre il paese si prepara alla festa per lApparizione
della Madonna delle Lacrime, tra canti, balli e spettacoli
pirotecnici.
Don Mario Morra sdb / csdm.valdocco@gmail.com
IMMAGINE:
1 -
Limmagine miracolosa, dipinta nel Quattrocento: la Madonna,
ai piedi della Croce, guarda non il Figlio, ma San Giovanni.
2 - Linterno del santuario. Tra le tradizioni
popolari della Valle Seriana in onore della Madonna delle Lacrime,
cè quella di tagliare un abete, benedirlo e portarlo
a braccio sulla cima del Pizzo Guazza.