Cividate al Piano sorge al
limite della scarpata destra dellOglio, distante 22 km
da Bergamo. Il borgo antico conserva i resti di un castello medioevale
che dallalto di uno sperone domina un buon tratto del corso
dellOglio e della pianura bresciana. I circa 5.000 abitanti,
allultimo censimento, sono dediti ai lavori nellindustria
e nellagricoltura.
Tra i monumenti principali
legati alla vita della comunità vi è un castello
che risale al secolo XIII, ormai ridotto ad un imponente rudere,
che testimonia però le lotte che nei secoli XIV e XV insanguinarono
anche
queste località. La Chiesa parrocchiale è antica
nelle origini, ma come è oggi risale al secolo XVIII.
Il fatto
straordinario
Nel 1630, per ricordare gli
abitanti del paese morti per la peste, viene costruito in località
Campiveri, un Oratorio campestre dove è dipinta lAddolorata
accanto al Crocefisso con i Santi Rocco e Sebastiano.
Di questa Cappella ormai non vi è traccia perché
inglobata nel nuovo Santuario costruito fra il 1893 ed il 1894.
Vi è rimasta, però, una pietra situata a sinistra,
a terra nel porfido del sagrato, con una iscrizione latina. Si
è salvato anche il dipinto dellAddolorata, posto
poi sullaltare maggiore del Santuario, costruito in seguito
ad un fatto miracoloso accaduto il 19 febbraio 1862.
Una fanciulla di 7 anni, Francesca
Pagani, recatasi alla vecchia edicola di Campiveri a pregare
per il padre e la sorella malati, vede nel recinto delle­dicola
due uomini vestiti di velluto nero che leggono un libro davanti
al Crocefisso. La bambina richiama la loro attenzione ed essi
la guardarono amorevolmente.
Recitate alcune preghiere,
torna a casa e narra il fatto alla mamma, che però non
lo prende in considerazione. Il giorno dopo alle tre del pomeriggio
la bambina ritorna per pregare e nota che limmagine sacra
è coperta di sudore.
Meravigliata, fa notare la cosa a due uomini di passaggio i quali,
constatato il fatto, esclamano: ragazza, è brutto
segno.
La fanciulla dopo molto tempo
vede passare una donna, Maria Bertorelli-Cattaneo, e la chiama
perché constati il prodigio; convince poi la mamma a venire
essa pure alla Cappella per vedere la Madonna, il Crocifisso
e i Santi che sudano. Il fatto si ripete nei giorni successivi
sempre dalle ore 15 e alle 17 e si divulga in modo inspiegabile.
Il Parroco del paese Don Piero Conti, il sindaco Luigi Marchesi
e lingegnere Enea Rubini procedono ad esaminare il tetto
e le pareti delledicola per trovare se vi sia qualche spiegazione
della presenza di quel sudore lucente come la rugiada.
I documenti parlano di guarigioni prodigiose regolarmente registrate
e conservate negli archivi.
Il 19 febbraio si celebra la festa per ricordare il fatto miracoloso
che diede origine al Santuario.1
1 Giambattista Busetti, Santuari
mariani della Bergamasca (Bergamo, Velar 1984).
Don Mario Morra sdb
E-mail : csdm.valdocco@gmail.com
IMMAGINE:
1 -
La miracolosa immagine di Maria Addolorata ed una veduta del
Santuario di Campiveri.