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     19 febbraio: Campiveri /Bergamo
    LUCENTE COME RUGIADA



Cividate al Piano sorge al limite della scarpata destra dell’Oglio, distante 22 km da Bergamo. Il borgo antico conserva i resti di un castello medioevale che dall’alto di uno sperone domina un buon tratto del corso dell’Oglio e della pianura bresciana. I circa 5.000 abitanti, all’ultimo censimento, sono dediti ai lavori nell’industria e nell’agricoltura.

Tra i monumenti principali legati alla vita della comunità vi è un castello che risale al secolo XIII, ormai ridotto ad un imponente rudere, che testimonia però le lotte che nei secoli XIV e XV insanguinarono anche queste località. La Chiesa parrocchiale è antica nelle origini, ma come è oggi risale al secolo XVIII.

Il fatto straordinario

Nel 1630, per ricordare gli abitanti del paese morti per la peste, viene costruito in località Campiveri, un Oratorio campestre dove è dipinta l’Addolorata accanto al Crocefisso con i Santi Rocco e Sebastiano.
Di questa Cappella ormai non vi è traccia perché inglobata nel nuovo Santuario costruito fra il 1893 ed il 1894. Vi è rimasta, però, una pietra situata a sinistra, a terra nel porfido del sagrato, con una iscrizione latina. Si è salvato anche il dipinto dell’Addolorata, posto poi sull’altare maggiore del Santuario, costruito in seguito ad un fatto miracoloso accaduto il 19 febbraio 1862.

Una fanciulla di 7 anni, Francesca Pagani, recatasi alla vecchia edicola di Campiveri a pregare per il padre e la sorella malati, vede nel recinto dell’e­dicola due uomini vestiti di velluto nero che leggono un libro davanti al Crocefisso. La bambina richiama la loro attenzione ed essi la guardarono amorevolmente.

Recitate alcune preghiere, torna a casa e narra il fatto alla mamma, che però non lo prende in considerazione. Il giorno dopo alle tre del pomeriggio la bambina ritorna per pregare e nota che l’immagine sacra è coperta di sudore.
Meravigliata, fa notare la cosa a due uomini di passaggio i quali, constatato il fatto, esclamano: “ragazza, è brutto segno”.

La fanciulla dopo molto tempo vede passare una donna, Maria Bertorelli-Cattaneo, e la chiama perché constati il prodigio; convince poi la mamma a venire essa pure alla Cappella per vedere la Madonna, il Crocifisso e i Santi che sudano. Il fatto si ripete nei giorni successivi sempre dalle ore 15 e alle 17 e si divulga in modo inspiegabile. Il Parroco del paese Don Piero Conti, il sindaco Luigi Marchesi e l’ingegnere Enea Rubini procedono ad esaminare il tetto e le pareti dell’edicola per trovare se vi sia qualche spiegazione della presenza di quel sudore “lucente come la rugiada”. I documenti parlano di guarigioni prodigiose regolarmente registrate e conservate negli archivi.
Il 19 febbraio si celebra la festa per ricordare il fatto miracoloso che diede origine al Santuario.1

1 Giambattista Busetti, Santuari mariani della Bergamasca (Bergamo, Velar 1984).

                                                                                      Don Mario Morra sdb
                                                                                               E-mail : csdm.valdocco@gmail.com


IMMAGINE:
1 -
La miracolosa immagine di Maria Addolorata ed una veduta del Santuario di Campiveri.


            
RIVISTA MARIA AUSILIATRICE 2010-2          
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