La promessa
Suor Lucia,
nelle memorie che scrive per ordine del Vescovo, ricorda che
la Madonna il 13 luglio le dice: «Voglio che veniate qui
il 13 del mese che viene. Che continuiate a recitare tutti i
giorni il rosario in onore della Madonna del rosario, per ottenere
la pace al mondo e la fine della guerra, perché solo Lei
li potrà aiutare».
Lucia, con
la solita sua confidenza, chiede «Vorrei chiedervi di dirci
chi siete; e di fare un miracolo perché tutti credano
che Voi ci apparite».
La Madonna,
con materna bontà, promette «Continuate a venire
qui tutti i mesi. In ottobre dirò chi sono, quello che
voglio e farò un miracolo che tutti vedranno e potranno
credere».
Il 13 di agosto
i veggenti mancano allappuntamento perché impediti
dallautorità civile, ma il giorno 15, rientrati
dalla prigionia come la chiama Lucia, si trovano
con il loro gregge nella località Valinhos, vicino al
paese e la Madonna rinnova la sua promessa: «Continuate
ad andare a Cova da Iria il giorno tredici; continuate a recitare
il rosario tutti i giorni. Lultimo mese farò un
miracolo, perché tutti credano».
Nellapparizione
di settembre la Madonna annuncia ancora il miracolo per il mese
di ottobre, anzi assicura che vi sarà anche San Giuseppe
con il Bambino Gesù, ma maternamente proibisce ai tre
fanciulli certe loro penitenze. «Dio è contento
dei vostri sacrifici, ma non vuole che dormiate con la corda.
Portatela solo durante il giorno».
Lapparizione
di ottobre
La giornata
del 13 ottobre si presenta piovosa, ma la pioggia torrenziale
non impedisce alla gente di accorrere numerosa. Nemmeno il fango
dei sentieri impedisce ai fedeli di inginocchiarsi in umile atteggiamento.
Arrivati a Cova da Iria, racconta Lucia, vicino allelce,
spinta da un movimento interiore, chiesi al popolo che chiudessero
gli ombrelli per recitare il rosario. Poco dopo vedemmo il riflesso
della luce e subito dopo la Madonna sullelce.
Lucia chiede
con confidenza: che cosa volete da me? e la Madonna
risponde: «Voglio dirti che facciano qui una cappella in
mio onore; che io sono la Madonna del rosario; che continuiate
a recitare il rosario tutti i giorni. La guerra terminerà
e i militari torneranno tra breve alle loro case».
Io avevo molte cose da chiedervi: se guarivate alcuni malati
e la conversione di alcuni peccatori, ecc. «Alcuni
sì, altri no; è necessario che si correggano; che
domandino perdono dei loro peccati»; e assumendo
un aspetto più triste «che non offendano
più Dio nostro Signore, che è già molto
offeso».
E, aprendo
le mani le fece riflettere nel sole; e mentre si elevava, il
riflesso della sua stessa luce continuava a proiettarsi contro
il sole. Ecco, eccellenza reverendissima, il motivo per cui gridai
che guardassero verso il sole. Il mio scopo non era quello di
richiamare lattenzione del popolo da quella parte, perché
io non mi rendevo nemmeno conto della sua presenza. Lo feci solo
perché trasportata da un movimento interiore che a ciò
mi spinse.
Scomparsa
la Madonna nellimmensa distanza del firmamento, vedemmo,
vicino al sole, San Giuseppe col Bambino e la Madonna vestita
di bianco con un manto azzurro. San Giuseppe e il Bambino parevano
benedire il mondo, con dei gesti che facevano con la mano in
forma di croce.
Poco
dopo, svanita questa apparizione, vidi nostro Signore e la Madonna,
che mi dava limpressione dessere la Madonna dei dolori.
Nostro Signore pareva benedire il mondo, come aveva fatto San
Giuseppe. Svanì questa apparizione e mi parve di vedere
ancora la Madonna nelle vesti della Madonna del Carmine.1
Il sole
comincia a muoversi sobbalzando
Mentre Lucia,
Francesco e Giacinta contemplano estatici i personaggi celesti,
ha inizio il miracolo annunciato e tanto atteso; stupendo come
nessuno avrebbe osato sperare. Lucia lo annuncia con il grido:
Guardate il sole!.
Interessante la testimonianza del padre di Giacinta: Noi
guardavamo senza difficoltà il sole e non accecava. Pareva
che si spegnesse e si accendesse un po in un modo, un po
in un altro. Gettava raggi di luce da un lato e dallaltro
e colorava ogni cosa di differenti colori, gli alberi e il popolo,
la terra e laria. Ma la cosa più stupefacente è
che il sole non faceva male alla vista.
Tutto era quieto e tranquillo. Tutti tenevano gli occhi rivolti
verso il cielo, quando ad un certo punto il sole si fermò
e poi cominciò a danzare e a saltare: si fermò
unaltra volta e unaltra volta cominciò a danzare,
fino al punto che sembrò staccarsi dal cielo e venire
sopra di noi. Fu un momento terribile!....2
1 Lucia racconta Fatima. Memorie lettere e documenti (Brescia,
Queriniana 1987).
2 Giovanni De Marchi, Era una Signora più splendente del
sole (Torino, Missioni della Consolata, 1971).