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2 aprile: Beata Vergine
Potente del Trompone - MOncrivello (Vc) NEL 450° DELL'APPARIZIONE

Si compiono questanno 450 anni dalla Apparizione
della Beata Vergine Potente del Trompone, avvenuta il 2 aprile
del 1559, Domenica in Albis, vigilia della firma della pace di
Castel Cambresi (3 aprile) che pone fine alle interminabili guerre
che hanno devastato le terre piemontesi.
Ancora una volta la Madonna viene in aiuto alle sofferenze non
solo di una povera donna, ma anche delle popolazioni sfiduciate
e sfinite dalle guerre, portando unera di pace e di ricostruzione
per lintero Piemonte.
LApparizione
Domenica di
Miglianotto, da tutti conosciuta e chiamata Miglianotta, di Cigliano
è una povera donna afflitta da gravi infermità.
Gibbosa ed assai ricurva, da sei anni soggetta ogni giorno al
mal caduco, è quasi incapace di
parlare. Vive la sua vita di dolore e di tristezza, consolandosi
unicamente con la preghiera. È solita passare, nei suoi
brevi spostamenti, nella località chiamata Trompone, da
un grosso ceppo di castagno scapezzato (in dialetto trumpa).
Un giorno, mentre sta pregando, vede comparire proprio su quel
tronco, in una luce vivissima, la Vergine Santissima, con in
braccio il Bambino Gesù, che le sorride amabilmente. Nel
medesimo tempo sente rifluire nel suo povero corpo la vita: la
schiena le si drizza, la sua lingua si scioglie e tutti i mali
se ne vanno. Si sente completamente guarita.
La Madonna le avrebbe anche parlato dicendole che desiderava
che si edificasse al Trompone una Chiesa, perché potesse
diventare proprio lì distributrice di grazie ai sofferenti.
La notizia del miracolo, come è naturale, si diffonde
subito nei paesi vicini. La donna è molto conosciuta,
per cui la guarigione è evidente. La gente accorre al
Trompone per pregare la Madonna e per portare i propri malati
sul luogo dellApparizione.
Si verificano subito nuovi miracoli, guarigioni di ciechi, di
zoppi e di persone colpite da vari mali.
Qualche mese dopo, il 19 agosto, Clero e Popolo di Moncrivello
convengono processionalmente al Trompone e,
su di un altare mobile, il sacerdote Giovanni Battista Ferraris
celebra una Messa solenne in onore di Dio e della vergine
Santissima, terminata la quale viene posta la prima pietra
di una piccola Chiesa.
Il Santuario
Il Marchese
di Moncrivello, Cesare Majo, in occasione di unudienza
a Roma, informa il Papa dei fatti del Trompone. Il Papa Pio IV,
che da cardinale era stato Commendatario dellospedale SantAndrea
di Vercelli, risponde con una Bolla, datata 31 agosto 1562, nella
quale riconosce la guarigione della donna di Cigliano allapparire
di una grande luce, prende atto della devozione suscitata
dallavvenimento e delle numerose grazie ottenute, ed autorizza
la costruzione di una Chiesa senza obbligo di chiedere
la licenza dellOrdinario del luogo. Concede inoltre
lindulgenza plenaria a tutti i fedeli che ogni anno visitano
la Chiesa del Trompone, in occasione della festa nella Domenica
in Albis.
Dopo alterne vicende, nel 1568 è completata la costruzione
della Rotonda, alta 22 metri con un diametro di 10 metri che,
in seguito sarà collegata con lattuale Santuario,
solenne e raccolto, in tre navate, consacrato il 13 ottobre 1783,
dedicato alla Madonna con il titolo Beata Vergine degli
Angeli.
La visita
di San Carlo Borromeo ed il Seminario
Nellottobre
del 1584, durante il suo terzo viaggio a Torino, invitato dal
duca Carlo Emanuele I, per venerare la Sacra Sindone, San Carlo
Borromeo, Arcivescovo di Milano e nipote del Papa Pio IV, visita
il Trompone e dispone che nelle vicinanze della Chiesa venga
costruito un piccolo Seminario, collegato con quello di Vercelli,
per attuare le disposizioni del Concilio di Trento appena concluso.
Nel corso della storia, si alternano nellanimazione del
Santuario i Francescani, i Camaldolesi, ed infine nel 1881 ritorna
il Seminario minore di Vercelli.
In questa nuova fase, il Seminario vede fiorire la vocazione
di Don Secondo Pollo, prima alunno, poi professore di Filosofia
e Teologia e quindi cappellano militare coraggioso durante la
seconda guerra mondiale. Il 26 dicembre 1941, colpito da un proiettile
mentre assiste un alpino ferito, Don Pollo muore in Montenegro
con sulle labbra le ultime parole Vado con Dio che è
tanto buono! Giovanni Paolo II lo beatifica a Vercelli
il 23 maggio 1998.
Il Centro
di recupero e rieducazione funzionale
Dopo la chiusura
definitiva del Seminario minore, nel 1970, la Madonna fa incontrare
il Servo di Dio Mons. Luigi Novarese, fondatore dei Silenziosi
Operai della Croce, con larcivescovo Mons. Albino Mensa,
e nasce al Trompone una struttura sanitaria riabilitativa, denominata
Centro di recupero e rieducazione funzionale Mons. Luigi
Novarese.
La Vergine Potente del Trompone ha voluto così realizzare
il suo primo progetto, manifestato con il miracolo della guarigione
di Domenica Miglianotto: curare, guarire, riabilitare i malati
e valorizzare la sofferenza umana.1
1 Pietro Bodo,
La Madonna del Trompone (Cigliano, Tip. A. Stella 1935).
Don Mario Morra
sdb
IMMAGINI: 1-3 La facciata del Santuario
della Vergine del Trompone. - La solenne cupola del Santuario
di Moncrivello terminata nel 1568. È alta 22 metri e ha
un diametro di 10 metri. - La statua della Vergine venerata nel
Santuario.

RIVISTA MARIA AUSILIATRICE 2009 - 4 | HOME PAGE | HOME PAGE - ITA |
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