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VALDOCCO | 2 febbraio: Santuario
Madonna di Rosa - San Vito al Tagliamento (PN):
Da sempre il grande fiume, nei periodi di forte piovosità nella catena alpina, ingrossa a valle le sue acque, diventando «rapace e feroce, mutevole e travolgente». Della sua irruenza, ne sapevano qualcosa i diversi villaggi sparsi ai bordi del suo alveo e ne sapeva qualcosa anche il nucleo abitativo di «Rosa» che, più volte aggredita dalle violenti piene del Tagliamento, nel giro di circa tre secoli dovette occupare ben quattro diverse posizioni, come testimoniano le quattro chiesette costruite negli anni dal 1648 al 1851: una sulla sponda sinistra del fiume e tre sulla sponda destra. Giacomo Giacomuzzi di Rosa, per sé e la sua numerosa famiglia, nel 1649 ricostruì una nuova abitazione, portandosi però dalla sua vecchia casa un riquadro di ciottoli di fiume, nella cui facciata in calce era stata affrescata una dolce Madonna con il Bambino in braccio. Nellabbattere la vecchia casa, quel quadrato, con limmagine della Vergine, pur cadendo, non si era rotto. E pertanto egli pensò di ricollocarla nella sua nuova casa, proprio allentrata, sotto il portico. Davanti a quellimmagine
spesso la sua famiglia si raccoglieva in preghiera. Eppure sia
lui che molti del paese avevano la brutta abitudine di imprecare,
durante la giornata e nel lavoro dei campi, contro Dio, con frasi
blasfeme, lamentandosi per la dura vita, per linclemenza
del luogo, dopo la carestia e la peste. Lapparizione della Beata Vergine Il 2 febbraio
1655, festa della Presentazione di Gesù al tempio (detta
«Candelora»), la bambina Maria Giacomuzzi (o Giacomuzzo),
di 6 o 8 anni, sta pregando con la sorella e due zie davanti
allaffresco della Beata Vergine Maria, situato sotto il
portico della casa del nonno Giovanni (Zuane), a Villa di Rosa,
allora sulla sinistra del Tagliamento. Nella chiesa
di San Vito al Tagliamento viene finalmente ascoltato con attenzione
da un frate, Padre Vitale Vitali, giunto a San Vito al Tagliamento
per le confessioni in previsione della Pasqua. La famiglia
Giacomuzzi decide di acconsentire alla richiesta di trasferire
limmagine miracolosa a San Vito, sulla sponda opposta del
Tagliamento, mettendo anche a disposizione i propri buoi per
il trasporto, che viene Padre Vitali
redige quindi un resoconto dettagliato di tutti questi fatti
e lo invia ai propri superiori. onna di Rosa. Ulteriori notizie
sullapparizione della Madonna a Rosa e sulla storia del
Santuario di Madonna di Rosa sono riportate nel libro «La
Rosa erosa. Studi su una comunità fra le acque». Don Mario Morra sdb IMMAGINI: 1 Il Santuario della Madonna di Rosa. Allinterno, ha una navata centrale lunga 60 metri, alta 17 e larga 14 metri. Il Santuario venne riaperto al culto il 28 agosto 1960. 2 Interno del Santuario della Madonna di Rosa è uno dei centri per la diffusione del culto di Gesù Misericordioso. 3 Leffigie della Madonna di Rosa miracolosamente salvatasi da diversi disastri e tuttora conservata nel Santuario di San Vito al Tagliamento. RIVISTA MARIA AUSILIATRICE 2009 -2
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