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FORMAZIONE CRISTIANA
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MARIANA | INFO
VALDOCCO | DICEMBRE 1578: APPARIZIONE
DELLA MADONNA DELLA CROCE- POGGIO DI ROIO/AQ:
Roio è
una frazione della città di LAquila dalla quale
dista circa 7 chilometri, ma nei tempi passati costituiva Comune
a sé. Fu uno dei tradizionali 99 castelli che contribuirono
a formare lantica città. È il risultato di
quattro agglomerati o ville, sparsi ad anfiteatro attorno ad
unampia conca, probabile fondo di un lago preistorico:
Roio Piano, Santa Rufina, Colle di Roio e Poggio di Roio, il
quale si inerpica su di un colle sopra il quale sorge il grazioso
Santuario della Madonna della Croce. Un poeta locale lo descrive con questi semplici versi: «Salza a destra del fiume un monticello che tiene la grande Aquila di fronte, di forma oval, non differente a quello dove Cristo soffrì martirio ed onte; sul suo declivio sorge il tempio bello sacro a Maria...». Il domenicano
Padre Serafino Montoro nel suo libro Zodiaco di Maria,
stampato nel 1715, ci tramanda la storia del rinvenimento della
Statua della Madonna che impreziosisce il Santuario di Poggio
di Roio. LApparizione della Vergine Nel dicembre
del 1578, un pastore di nome Felice Calcagno, nativo della terra
di Lucoli, mentre si trova a svernare in Puglia, come è
solito, in un bosco chiamato Ruo, ha la disavventura di smarrire
il gregge affidato alla sua custodia. Di fronte allapparizione, il ragazzo rimane estatico! Riavutosi dallo stupore e ritrovato il gregge nel luogo indicatogli, ritorna allalpeggio e riferisce il prodigio agli altri pastori. Questi, mossi da grande curiosità, corrono in quel luogo, pensando di incontrare ancora la bella Signora, ma vi trovano una Statua, in legno di cedro, di grandezza al naturale, con le stesse forme e fattezze che il pastore afferma di aver veduto nella ignota Signora. Meravigliati per la scoperta e pensando di aver trovato un vero tesoro, portarono la Statua con venerazione, nella loro capanna, con lintenzione di collocarla, a suo tempo, in qualche chiesa di Lucori, come cosa prodigiosa. A primavera infatti, tempo in cui dalle Puglie fanno ritorno nelle loro montagne dAbruzzo, collocata la miracolosa Statua su un mulo, si avviano; ma arrivati, dopo alcuni giorni di viaggio, presso la Croce del Castello di Roio, dove ora vi è la Chiesetta di San Leonardo, il giumento piega le ginocchia, e non vuole più proseguire. Visti inutili
i tentativi e gli sforzi per far rialzare il mulo che continuamente
cade come avesse spezzate le gambe, quei buoni pastori, presa
la Statua, la portano a spalla fino a Lucori. Il Santuario La Statua viene
posta e rimane nella Chiesetta di San Leonardo fino al 1625,
anno in cui la Chiesetta è ampliata e prende il nome di
Santuario di Santa Maria della Croce. Le viene dato questo titolo
perché sorge di fronte al colle sul quale, da qualche
secolo, si innalza su piedestallo di pietra, una Croce portata
da alcuni cavalieri di ritorno dalle Crociate in Terrasanta,
con lintenzione di erigervi un Calvario simile a quello
di Un grande dipinto di Francesco Speranza, posto sulla porta sinistra del Santuario, ricorda la grande processione penitenziale con la Statua della Madonna del 1779 per impetrare la pioggia, dopo la grande siccità che da mesi attanagliava le campagne aquilane. Appena la Statua della Madonna esce dal Santuario, cade una pioggia intensa che dura anche il giorno seguente. I campi cambiano istantaneamente aspetto, la raccolta del grano è così abbondante che tutti ritengono quella pioggia miracolosa. La Madonna, come sempre, ascolta le preghiere dei suoi figli.1 Il 30 agosto 1980 il Papa Giovanni Palo II visita il Santuario e recita con devozione lantica preghiera: «Vergine Santissima, che per la vostra immagine, dai nostri pastori migrati in terra di Puglia, felicemente rinvenuta e trasportata in Abruzzo, sceglieste come dimora e luogo di predilezione il Poggio di Roio allAquila, e nel grazioso tempio, eretto dalla pietà dei nostri maggiori, apriste una sorgente di doni celesti, accogliete gli omaggi che Vi rendono i vostri figli vicini e lontani; rinnovate con essi la provvida alleanza e consolateli con la vostra benedizione. Amen». 1 Elio Antonucci, Roio e il suo Santuario, San Gabriele dellAddolorata (TE), ECO 1986. Don Mario Morra sdb IMMAGINI: 1-3 Il Santuario di Poggio di Roio è stato edificato per ricordare lapparizione della Vergine al pastorello Felice Calcagno nel dicembre del 1578. RIVISTA MARIA AUSILIATRICE 2008 -10
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