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VALDOCCO | CORNUDA / TREVISO:
MADONNA DI ROCCA:
Sulla collina
che sovrasta la cittadina di Cornuda (TV), sorge il Santuario
dedicato alla Madonna Annunziata, che però, siccome si
trova sui ruderi di una antica rocca, è conosciuto come
«Santuario della Madonna di Rocca». Una bolla del
1245, nella quale si parla della Pieve di San Martino in Cornuda,
ci dice che la Rocca è possedimento del Vescovo di Treviso,
poi occupata da Ezzelino da Romano, il crudele tiranno che imperversò
in tutte quelle zone. Durante gli
anni del dominio di Ezzelino, che era creduto figlio del Demonio
per la sua crudeltà, le popolazioni locali subiscono angherie
e soprusi di ogni genere. Le prigioni di Cornuda diventano luogo
di terrore e di supplizio; molte persone, nobili e popolani,
vi sono lasciate morire di fame. Questi tristi fatti alimentano
la fantasia del popolo colpito da tanta crudeltà. Il Santuario Una tradizione,
o forse leggenda, diffusa tra il popolo, attribuisce lorigine
del culto mariano sulla Rocca ad una apparizione della Vergine
su un masso roccioso tra le cui fenditure è radicata una
secolare quercia che rimane rigogliosa ancora oggi. Un manoscritto
del 1750 racconta di una grazia prodigiosa avvenuta nel 1725,
riportandone il racconto della persona stessa graziata, allora
ancora vivente. Il signor Pier Francesco Recco narra che, a 12
anni, insieme con un suo compagno, tenta di distaccare dal muro
una enorme pietra che vi stava appoggiata. La pietra comincia
a rotolare. Il compagno fa in tempo a fuggire, ma Pier Francesco
rischia di rimanere inevitabilmente schiacciato. Ha appena il
tempo di I familiari
accorsi a quel grido e visto laccaduto, ne rimangono esterrefatti
per lo spavento. Con grande sforzo rimuovono la pietra, e con
stupore trovano il fanciullo perfettamente illeso. Non si conosce lorigine della bella statua della Madonna, con in braccio il Bambino Gesù, rivestita di stoffe preziose e protetta in una nicchia di legno dorato e cristallo. Ben nota però è la devozione che lungo i secoli la popolazione di Cornuda ha tributato alla sua «Madonna di Rocca», come familiarmente la chiama. Durante la prima Guerra mondiale, il Santuario è al centro della linea difensiva realizzata dopo la rotta di Caporetto, e dal novembre 1917 fino alloffensiva sul Piave ed allarmistizio si trova sotto il tiro dellartiglieria austriaca. Ingenti sono i danni. Fortunatamente
il Rettore, la popolazione ed i soldati accampati sulla Rocca
riescono a mettere in salvo la Statua della Madonna, le campane
e parte degli arredi sacri. Al presente, prestano il servizio di accoglienza e di animazione dei pellegrini le Missionarie dellImmacolata di Milano (Pontificio Istituto Missioni Estere) che, in collaborazione con la Diocesi di Treviso, svolgono la loro opera in India, Bangladesh, Brasile, Hong Kong, Guinea Bissau e Cameroun, portando ovunque lamore e la devozione alla Madonna di Rocca. Don Mario Morra sdb IMMAGINI: 1 Pare che già dal 1247 il luogo venisse chiamato Santa Maria di Rocca. 2 Nel 1920 si completano i restauri per ripristinare la funzionalità del Santuario dopo i danni della Prima Guerra Mondiale. 3 Restano ignote le origini della bella statua della Madonna venerata nel Santuario di Cornuda. RIVISTA MARIA AUSILIATRICE 2008 - 9
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