MOLFETTA
GIUGNO 1188: MADONNA DEI MARTIRI
VERGINI
DEI MARTIRI
Molfetta, situata
sulla costa Adriatica a 25 km a nord di Bari, è un centro
commerciale attivo con un mercato ittico ed ortofrutticolo tra
i più fiorenti della Puglia, ed una flotta peschereccia,
la più numerosa del basso Adriatico.
Ha una popolazione
di 66.839 abitanti. Le sue origini risultano incerte. Alcuni
storici affermano sia
stata
fondata dai Greci, altri dai Romani e altri ancora dai Dalmati.
In ogni modo le prime notizie certe risalgono al secolo decimo,
quando su atti notarili compare il nome di Melphi.
Nei primi anni
del Mille i Benedettini, provenienti dallAbbazia di Santa
Maria di Anzi (Potenza), costruiscono, nei pressi della città,
una chiesa con il Monastero di Santa Maria e San Giovanni. Nel
1095 Ruggero, figlio di Roberto il Guiscardo, amplia il Monastero
e costruisce due Ospedali per i Crociati, per curare cioè
i pellegrini ammalati ed i feriti reduci dalla Terra Santa. La
Chiesa ed il Monastero conservano il nome di Santa Maria, mentre
lOspedale, del quale sussiste ancora una corsia, prende
il nome di San Giovanni.
Siccome molti
dei Crociati, affranti dalle sofferenze, terminano in questo
Ospedale la loro esistenza, nel 1162 Guglielmo primo re di Napoli,
costruisce un cimitero per la loro sepoltura (la carnaria), ed
in seguito costruisce un bellissimo Tempio in onore della Madonna
sotto il titolo di Regina dei Martiri, in ricordo dei valorosi
testimoni della fede che hanno combattuto per lonore di
Cristo.
Licona
della Madonna della dolcezza
Verso la fine
del secolo dodicesimo, i Crociati sono sconfitti dalle armate
turche ed i fedeli, scampati alleccidio, sono costretti
a rifugiarsi in Occidente, portando con sé quanto di prezioso
possono avere.
È così
che molte Reliquie ed Immagini sacre vengono dallOriente
ad arricchire le Chiese delle nostre regioni. Tra queste vi è
lIcona della Madonna che i Crociati nel 1188 portano a
Molfetta e collocano sullaltare maggiore della Chiesa di
Santa Maria.
È un
dipinto ad olio, su tavola di cedro, di cm 100 u 66, raffigurante
quella che i Greci chiamano la Madonna della dolcezza perché è
limmagine dellamorevolezza di una mamma verso il
proprio figlio. La Madonna tiene in braccio sulla sinistra, il
lato del cuore, Gesù Bambino che bacia ed abbraccia la
mamma; con la mano destra Maria indica Gesù, a significare
che Lei è la via che porta
a Lui, quasi a dire andate a Lui. Negli angoli, in
alto due Angeli reggono un drappo ornamentale. Licona prende
il nome di Madonna
dei Martiri.
La devozione
ed il culto alla Madonna dei Martiri vanno crescendo,
i favori e le grazie ricevute si moltiplicano ed il Santuario
è progressivamente abbellito di marmi pregiati e dopere
darte. La Madonna è una sicura protezione contro
le forze avverse della natura e le incursioni dal mare. I Turchi
invadono Molfetta ed incendiano il Santuario, ma licona
della Madonna resta illesa.
Nel conclave
del 24 agosto 1484, il Vescovo di Molfetta, Giambattista Cibo,
è eletto Papa col nome di Innocenzo VIII; egli subito,
con bolla pontificia del 1° giugno 1485, concede indulgenze
a favore del culto della Madonna dei Martiri, nella domenica
in albis e nella festa dell8 settembre.
L11 maggio
1560, un terribile terremoto distrugge molte città della
Puglia, ma lascia illesa Molfetta. In quella circostanza il Municipio
delibera di mettere limmagine della Vergine sullo stemma
civico della città. La Cittadinanza fa voto di recarsi,
con il Clero, le Autorità ed il Popolo tutto, in pellegrinaggio
al Santuario l11 maggio di ogni anno. Questa ricorrenza,
che tuttora si ripete, va sotto il nome di «La Medonne du Tremelizze»
(Madonna del Terremoto). Limmagine della Vergine, però
è rimossa dallo stemma civico alla fine del 1800.
Nel 1840 un
cittadino di Molfetta, Valente Mauro Oronzo, per grazia ricevuta,
dona al Santuario una statua in legno, realizzata dallo scultore
napoletano Giuseppe Verzella, raffigurante la Vergine con il
Bambino e due Angeli che pongono sulle spalle della Madonna un
artistico manto di stoffa,
secondo
il modello dellantica icona.
Con la nuova
statua, benedetta dal Vescovo nella Cattedrale e portata solennemente
in processione al Santuario, si moltiplicano le iniziative in
occasione della festa dell8 settembre.
Risale al 1846 la Sagra del mare, così descritta
dal Canonico Primicerio Samarelli:
Collocata
al centro di una coppia di paranze, appositamente sorteggiate
ed addobbate di pavesi, dopo esser stato percorso un buon tratto
di mare dalle ore 14,00 alle 17,00 con largo seguito di barchette,
la statua veniva deposta sulla terraferma. Di qui siniziava
la processione terrestre: prima meta era il Duomo, dove si teneva
esposto il mezzo busto dargento di San Corrado, patrono
della Città, poi, seguendo un itinerario vasto, la statua
veniva portata per le vie della città accompagnata da
un gran numero di fedeli.
Oggi la Sagra
di settembre è ben poco cambiata rispetto al passato;
si è solo arricchita di luminarie, fuochi pirotecnici,
concerti dopera ed altro. Essa rappresenta il culmine dei
festeggiamenti in onore della Madonna dei Martiri, preceduti
dalla solenne Novena e da momenti di culto semplici, ma molto
significativi.
La rapida evoluzione
a cui assistiamo nei nostri giorni, che tutto travolge e cancella,
che fa dimenticare le cose care di ieri per presentarci continuamente
nuovi idoli ed attrazioni effimere, non ha cancellato dal cuore
degli abitanti di Molfetta, ovunque si trovino, lamore
grande per la Madonna dei Martiri e per la festa solenne dell8
settembre.(1)
Don Mario Morra SDB
1 Maria
SS. dei Martiri, Molfetta. Storia, preghiere, Molfetta, Mezzana
1986.
IMMAGINI:
1-2 Il Santuario della Madonna dei Martiri a Molfetta,
nella sua incantevole posizione.
3 Lincantevole
e coinvolgente processione della statua della Vergine in occasione
della Sagra del mare.
4 La Madonna dei Martiri venerata
a Molfetta.
RIVISTA MARIA AUSILIATRICE 2006 - 6
VISITA Nr. 